sabato 10 febbraio 2007

Cinquant’anni o anni 50?



Questo il titolo delle memorie di Carlos Trillo su El Eternauta, avventura nata proprio 50 anni fa, a Buenos Aires, che appassionò i ragazzi di allora e presagì i dolori e le offese mortali che seguirono circa vent'anni dopo, uccidendone anche l'autore, Oesterheld.
Cinquant'anni fa nasceva la figlia di Grace Kelly , Carolina di Monaco,e Christopher Lambert, ma morivano Humphrey Bogart e il regista Erich von Stroheim. In Italia nascevano la 500 e Carosello, che sono stati immagine e idea di un'epoca e, se nella letteratura ils egno è dato senz'altro da On the road di Jack Kerouac, per il cinema c'è molto, da Il Posto delle Fragole di Igmar Bergman a Il Ponte sul Fiume Kwai di David Lean a L'Infernale Quinlan di Orson Welles fino a Le notti di Cabiria di Federico Fellini.
Nel fumetto resta senz'altro L'Eternauta l'opera che rivoluzionò i tempi. Così pubblichiamo qui l'inizio del breve memoriale di Carlos Trillo e un video, un tema musicale di Gustavo Lovato dedicato a questo personaggio e ai suoi autori Hector G. Oesterheld e Solano Lopez, che possa far capire cos'è ancora oggi questa storia di fantascienza così vicina al presente.


"(El Eternauta, il grande fumetto argentino, compie cinquant’anni. E mi è venuto in mente di raccontare questo, un ricordo argentino che spero possano capire in Italia.)

-Dai, andiamo, son già le sette passate- diceva qualcuno, invariabilmente, tutti i martedì. E smettevamo di fare qualsiasi cosa stessimo facendo all’angolo fra Paraguay e Vidt, il nostro luogo di ritrovo, per andare fino alla fermata Bulnes del metrò di Palermo/Catedral. Due di noi – rispettando un rigoroso turno – scendevano, mettevano le monetine nell’obliteratrice (che allora funzionava con i centesimi e non a gettoni o a biglietti) e se ne andavano con i soldi di tutto il gruppo fino alla fermata Tribunales. Li c’è un’unica piattaforma centrale, quindi si poteva scendere dal metrò che andava verso Catedral e, senza pagare nuovamente, dopo aver comprato le sette copie dal giornalaio del metrò, riprendere il treno che ci riportava a Bulnes e Santa Fe, dove ci aspettavano gli altri. Gli emissari, che ritornavano con la pila di riviste, consegnavano una ad ognuno dei legittimi proprietari e chi era rimasto ad aspettare le esaminava attentamente, fosse mai che gli emissari di turno, per fare uno scherzo, avessero strappato qualche pagina o anche peggio.
Ma no, non si scherzava con « Hora Cero Semanal». Le copie arrivavano intatte, al più erano state sfogliate nei sette minuti del viaggio di ritorno. E questo perchè, certamente, non c’era inviato capace di resistere a dare una prima lettura veloce a El Eternauta.
Quando ognuno di noi aveva in mano la rivista, veniva colto da un’improvvisa fretta. Quasi senza salutarci, tornavamo ognuno a casa propria, per tuffarci nella lettura appassionante del supplemento a puntate dei fumetti, prima di essere chiamati dalla mamma per la cena." Carlos Trillo

2 commenti:

Maurizio ha detto...

Grande "Eternauta"!!!Pietra miliare del fumetto!!!

jelem ha detto...

grazie per queste chicche! :)))