domenica 4 marzo 2007

Lezione di copertina - 2







Questa volta, dal numero 20 di SdF, "rubiamo" i passaggi per fare la copertina di Tex, "Il diavolo della Sierra", disegnata da Claudio Villa.

I passaggi sono i seguenti:
4 bozzetti con diverse rappresentazioni de composizioni dell'idea base. Il tema della copertina viene qui, di norma, suggerito al disegnatore sulla base della storia, degli elementi e personaggi principali e del titolo. Inoltre occorre fare attenzione che la copertina si diversifichi da quelle che l'hanno preceduta in tempi prossimi e anche che non abbia troppa somiglianza con la copertina di una ristampa o di un'altra serie bonelliana in edicola contemporaneamente.
I 4 lay-out sono inviati all'editore che sceglie quello ritenuto più adatto per attinenza alla storia e per impatto, oltre che per rispetto della linea generale.


Si passa quindi al disegno definitivo che riproduce una delle 4 proposte, magari con piccole variazioni e aggiustamenti. In questo caso il disegno definitivo (qui già a china), è perfettamente fedele al bozzetto n.3.

Seguono le indicazioni di colore, date su fotocopia con gli acquerelli. In questo caso la variante è avvenuta dopo. Il cielo è passato dal tramonto alla sera, proprio per uno dei motivi suddetti: in edicola c'era in quel momento una ristampa di Tex affine e con un cielo al tramonto. L'impatto grafico poteva far confondere le due copertine, al colpo d'occhio.

Ecco il risultato in stampa, colorato al computer e impaginato.

3 commenti:

Salz ha detto...

Bellissime, queste lezioni di copertina! Solo non ho capito: in questo caso, il colore della copertina definitiva è stato messo da Claudio Villa o dal fotolitista?

i redattori ha detto...

Dal fotolitista, come quasi tutte le copertine della Sergio Bonelli Editore. Ormai più che di fotolitisti si tratta di fotlitisti-coloristi. Nel numero 50 si può capire anche dal lavoro di Corrado Mastantuono.

Hytok ha detto...

Caspita, l'ultima versione prima della copertina è bellissima! La versione definitiva, poi, è banalizzata da quello sfondo azzurro... un vero peccato, i colori così caldi vengono del tutto spenti.