mercoledì 14 marzo 2007

Lezione di copertina - 3



È la volta di Julia (che ha ormai superato il n.100).
In attesa di rispondere a un po' di vostre proposte e argomenti messi in discussione, molto interessanti, questa volta la lezione sul lavoro delle copertine è in diretta dall'illustratore, Marco Soldi, copertinista di Julia dal numero 1!

“Gli schizzi sono relativi alla copertina di Julia n.81 (La morte ti sorride).
Nella pagina 1 ci sono i quattro schizzi iniziali, fatti seguendo le indicazioni dello sceneggiatore, tra i quali ho scelto quello da proporre a Berardi,che l'ha approvato.
Nella 2 c'è la matita definitiva che ne ho tratto e che abbiamo spedito alla redazione Bonelli,che l'ha respinta ritenendola troppo impressionante come immagine di copertina (NB la storia narra di un serial killer che fotografa le sue vittime con un cerotto sulla bocca sul quale ha disegnato una bocca sorridente, da cui il titolo dell'albo).
Sono perciò ripartito daccapo, facendo altri schizzi (foglio 3) tra i quali abbiamo scelto il definitivo, qui la prova-colore (foglio 4). Abbiamo optato per un'immagine simbolica, nella quale si dovrebbe intuire, abbinando l’immagine al titolo, che l'ombra della morte sorride”. (Marco Soldi)

Un esempio interessante di lavorazione, dove un'immagine, in teoria meno violenta dell'altra, alla fine risulta più impressionante e "delicata" da mettere in una copertina per l'edicola. Aggiungiamo solo che le copertine di Julia sono colorate interamente a mano da Marco, con tempere, acrilici e colori ad acqua. I bozzetti (come quello che postiamo) è fatto ad acquerello o a Ecoline.

5 commenti:

Ketty Formaggio ha detto...

Salve!
Non riesco a capire per quale motivo la prima serie di bozze di Julia sia stata considerata troppo forte. Nelle fotografie appese al muro non mi pare siano ritratte scene troppo forti.
A ogni modo ho apprezzato molto questo post con il work in progress!

Maurizio ha detto...

Marco Soldi è meje 'e Pelè !!!
Ciao

Ender ha detto...

Condivido quello che dice ketty formaggio, poi però bisognerebbe vedere il contenuto della storia, che non ho letto.

Colgo l'occasione per complimentarmi con tutti gli autori di "Scuola di Fumetto", che ormai leggo "quasi" regolarmente. "Quasi" perché non sempre riesco a trovarlo ancora disponibile in edicola.

comiz ha detto...

nuovo post sul mio blog
www.design270.blogspot.com

Pic

comiz ha detto...

Ketty si parla di BONELLI, dalle loro parti il troppo forte è qualcosa che per alcuni di noi è latte e zucchero.
Hai ragione ma non scordare il target.