mercoledì 7 marzo 2007

settimana difficile


Segnaliamo uno stage di Vanna Vinci, annunciatoci solo ora:
Sabato 10 marzo ’07
Workshop:
Raccontare una storia a fumetti dall’inizio alla fine
Accademia Drosselmeier
Presso cooperativa Giannino Stoppani, via Nazario Sauro 21, Bologna
Corso a numero chiuso
per informazioni: 051 6154463

Aspettiamo a rivelarvi il nome del disegnatore di cui abbiamo una tavola giovanile.
Promettiamo invece che continuerà domani la serie Lezione di copertina.

Ma questa è stata una settimana triste.
Tre lutti nel mondo del fumetto e dell’animazione, li ricordiamo oggi, magari come stimolo a ritrovarli, cercando loro notizie sul web e le loro pubblicazioni su carta. Non sarà difficile, sono grandi nomi.

Lina Buffolente, "la Signora del fumetto". Era nata nel 1924 e aveva iniziato la sua carriera nel 1941. Negli anni del dopoguerra collabora con le Edizioni Audace di Tea Bonelli. Ha disegnato, tra le tante serie, Il Comandante Mark. È stata la prima donna disegnatrice di fumetti, in Italia.

Lo sceneggiatore Yvan Delporte Era nato nel 1928. Redattore capo del settimanale Spirou e ha scenggiato una quantità di serie tra cui i famosissimi Puffi e, per chi ha letto il Corriere dei Piccoli negli anni ’60, La Combriccola ("Les Schtroumpfs” e "La Ribambelle")

Osvaldo Cavandoli , l’autore de La Linea, era nato nel 1920. Cartoonist, fumettista, animatore, con la sua Linea (apparsa nel 1969 in Carosello) ha segnato un'epoca.

8 commenti:

Gianfranco Goria ha detto...

Per me che pubblico coccodrilli fumettistici su afNews dalla morte del mio amico Franco Fossati, nel lontano 1996, è una continua riflessione. Ci si aggiunge il fatto che, avendo come al solito mandato subito le notizie alle altre agenzie (quelle importanti) e ai giornali e radio e tv, come faccio di solito in queste tristi circostanze, mi sono ritrovato con la morte di Delporte diffusa a tappeto perché era uno dei papà dei Puffi, mentre ben pochi hanno rilanciato la scomparsa di Cavandoli e della cara Buffolente... chissà, forse magari di lei parleranno domani, che è l'8 marzo?... mah...

i redattori ha detto...

certo, i media sono così. Anzi, hanno parlato dei Puffi, non di Del Porte... e sì che Cavandoli era un autore di qualcosa di molto noto, in Italia, e legato al CArosello... per Lina urtroppo succede quello che accade ai fumetti: silenzio. Ma in fondo non è il silenzio che ci dispiace (piuttosto che essere fagocitati da media "zappaterra"), ma dell'avere lettori pochi e silenti, spesso dalal memoria corta. La Buffolente, per quel poco che l'ho conosciuta, era una brava disegnatrice, ma anche una donna energica, intelligente e spiritosa. Torniamo ai vivi, ora e cerchiamo di far parlare di loro i media... che ne dite?

laura

andrea leggeri ha detto...

In effetti il fatto che i fumettisti scomparsi non vengano ricordati dai media "ufficiali", è solo la conseguenza del non parlare neanche dei vivi! Poco fa su Sky in un servizio sul film di Spiderman 3 si citavano come creatori del personaggio "i disegnatori Stan Lee e Jack Kirby"!!! E non è un errore perchè lo Spiderman delle origini era disegnato da Ditko, perchè poi anche Kirby aveva avuto il suo ruolo nella creazione (ma a Sky di certo non lo sanno), ma il considerare fumettisti solo i disegnatori! Non lo sanno che un fumetto va anche sceneggiato?

Luigi77 ha detto...

Avete visto questo sito a fumetti????

http://www.lario3.splinder.com/

saluti........

i redattori ha detto...

Pare di no... un fumetto sceneggiato? aaah quelli che scrivono le parole dentro?
Proviamo allora a far conoscere i fumetti... mica amarli... quello dipende dai gusti e dai sentimenti personali e dalle capacità degli autori, ma almeno che si sappia che un fumetto viene prima scritto e progettato e poi disegnato, letterato e poiiii stampato.
Perché se non si sa come è fatto (non nel dettaglio, nelle basi), allora come pensare che possa sopravvivere? Che possa aver senso? Se non sappiamo cosa leggiamo, se non si sanno più decodificare i codici, il linguaggio muore, se non sappiamo chi fa l'opera diventa un consumo bruto.
Che ne pensate?

remo ha detto...

Cara Laura,
scusami per l’intrusione sul blog, ma l’argomento mi sta parecchio a cuore.
Secondo me in Italia ci sarebbe bisogno, oltre che commemorare gli artisti una volta deceduti, di ricordare tanti professionisti che continuano a produrre opere valide ma, magari, sono dimenticati da tempo.
Ne ho conosciuta tantissima di gente che ha avuto periodi in cui veniva ignorata quando era viva e poi, una volta scomparsa, sono letteralmente "spuntati fuori" i parenti, gli amici e i tipi delle frasi “eh, io ne ero un carissimo amico”.
In sintesi: non lasciamo morire tanti professionisti per ricordarli degnamente, ma omaggiamoli quando sono ancora vivi e vegeti.
Grazie dello spazio e complimenti per il blog, che è davvero ben fatto e utile.
r--

comiz ha detto...

Mi associo a Remo, siamo piccoli ma efficacemente affezionati alla filosofia del "FARE".

Sul mio blog nuovo post, una chicca recuperata su un portone nei caruggi qui a genova.

www.design270.blogspot.com

Pic

clops ha detto...

salve!
in arte mi chiamo clops e ho vari blog come questo:
http://theincrediblestrips.blog.aruba.it
se vi va visitatelo e ditemi se vi e' piaciuto.