sabato 25 agosto 2007

rientro!


Per oggi solo un saluto di rientro a tutti.
Cominciamo questo nuovo anno (in fondo il vero inizio anno è, per tutti, settembre) con un saluto e un ringraziamento a Gianfranco Goria, che su Afnews continua a passare moltissime informazioni e notizie e, a volte, le commenta vivaddio! Così sulle censure e le ri-censure e su tutte le parti che si sentono lese da fumetti e altre opere, anche quando non c'è volontà di nuocere e si rivela soprattutto assenza di ironia e auto-ironia, ieri Afnews ha fatto bei commenti e segnalazioni... Solidarizziamo postando questa striscia storica di mutt and Jeff, per dire che forse questi eccessi di politically correct non sono solo recenti... speriamo sappiate l'inglese, ma forse capirete lo stesso che ogni minoranza protesta per come è stata trattata e, quando non è la minoranza stessa (vedi il nero nella terzultima vignetta), è qualcuno al suo posto (vignetta successiva)!

La cattiveria può essere solo apparente, nella satira è la sua stessa forza, nella vita o nei libri può essere solo un modo di far vedere l'altra faccia della luna, di rovesciarci a testa in giù per cambiare idee (Scòzzari docet).

Non è per essere politicamente corretti, ma solo molto curiosi di quello che accade fuori, che pubblicheremo un bell'articolo sul fumetto indiano (a cura di Davide Castellazzi) e un'intervista che ci ha rilasciata l'autore storico più importante, Pran Kumar (cercate il suo sito www.pran.in), in visita a Roma.
A domani per altri aggiornamenti sul numero di settembre e su concorsi di fumetto!
E ancora grazie a chi ci scrive, suggerisce e domanda, a presto le risposte.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bella. Mi mancava! Niente di nuovo sotto il sole, eh?...
La penultima vignetta ricorda la questione di Tintin in Congo, in Congo, dove i congolesi locali si divertono proprio per le caratterizzazioni e per le figuracce dei bianchi nella storia (oltre ad aver messo in piedi un mercato di successo con la vendita di statuette di Tintin in legno, con scene riprese dall'albo (prive di autorizzazione Moulinsart, naturalmente, eheheeh!, che peraltro sarebbe inutile, se le consideriamo per quello che sono, cioé opere d'arte orginali; ma non ditelo a Moulinsart, che sottolineano con doppia riga il mio nome nella lista nera degli esperti di Tintin "non allineati" o semplicemente "indipendenti" come Peeters et al.). I turisti comprano, contenti (rispetto a equivalenti lavori per collezionisti danarosi, dotati del placet di Moulinsart in Belgio, risparmiano un sacco), gli artisti locali vendono (a ottimo prezzo), contenti. E lì trovare un nero a cui quella storia datata (peraltro ingenua e tra le peggiori della serie, oltre che frutto di plagio mentale da parte dell'abate Wallez sul giovane Hergé) non diverta, sembra essere dura. Evidentemente sono più elastici e autoironici di alcuni loro compatrioti all'estero.
Comunque, siccome io sono del sud (sud Tirolo; be' sempre sud è, rispetto a qualcuno più a nord, no?), farò causa perché ritirino dal commercio tutti i film in cui i mafiosi di cosa nostra parlino con accento italiano (nelle versioni inglesi) e tutti quelli in italiano in cui i mafiosi in Italia parlino con accento siciliano! Razzisti! Ah! (Tanto più che lo sanno tutti che la mafina non esiste... quindi è solo un'invezione dei razzisti.)
E dobbiamo anche fare causa alla Lavazza, che nella sua pubblicità lascia che si descrivano gli italiani come "pizza e mandolino"! Ovviamente faranno causa anche gli americani in Italia, perché Bonolis prende in giro il povero americano per via del suo caffé nel secchio: vergogna! Razzisti! Razzisti! Da pronunciarsi, come orami si fa anche nei telegiornali, "razzisti" con la Z dolce - invece che con la dovuta Z dura -, in modo da considerarsi "coloro che si occupano di razzi": Von Braun, per esempio, era un razzista con la zeta dolce, ovvio.
Orpo. Mi viene il dubbio che sia stato anche "razzista" con la zeta dura...
Scherzi a parte, meno male che, alla fine della fiera, c'è anche chi si occupa seriamente del razzismo vero.

Gianfranco Goria

i redattori ha detto...

Anche il giornalista Alessandro Trevisani (aletrevisani.blogspot.com/) parlerà di quest'ultima censura in Francia, su Liberazione. Sergio Salma è l'autore ( e radattore della rivista Spirou) che ha disegnato il fumetto incriminato.