giovedì 22 febbraio 2007

ecco il 50!


tra 10 giorni in edicola Scuola di Fumetto 50!
Ci scusiamo per il ritardo. Abbonati, attendete con pazienza, e voi lettori da edicola, correte dagli edicolanti la prossima settimana. Il numero è denso di materiali inediti e curiosità, tutto da gustare.

UNA NOVITÀ:
Work in Progress: CORRADO MASTANTUONO
MATITE E CHINE NEL WEST a cura della Redazione

e poi

Autore: GUIDO CREPAX
IMPREVEDIBILMENTE, CREPAX di Ferruccio Giromini

Storia: L’ETERNAUTA
IL RITORNO DELL’ETERNAUTA di Carlos Trillo

Sketch-book: ANGELO STANO
L’ANGELO DI DYLAN a cura della Redazione

Sceneggiatore: CLAUDIO NIZZI
L’AVVENTURA CONTINUA (II) di Laura Scarpa

SCHEDE – CORSO DI FUMETTO
• autori – Hergé • PERSONAGGI – Tintin

TORNA IL FUMETTO DA LEGGERE:
Fumetto: LUCAS VARELA
Mago Fulano di Lucas Varela

Speciale 50
alcune curiosità e inediti

inoltre
SCUOLA DI MANGA - JET LAG - DA CLICCARE
DA SAPERE - DA LEGGERE - MAIL E-mail
E la carellata de gli esordienti di 49 numeri di SdF

varie da Italia e Francia



Di Vincenzo in mostra con Rangaku
Sabato 24 febbraio dalle ore 17.00 la Libreria L’Aventure di Roma (Via del Vantaggio 21, zona Piazza del Popolo), specializzata nella vendita e promozione del fumetto francese, ospiterà una mostra di tavole originali e disegni preparatori realizzati da Di Vincenzo per il primo volume della serie Rangaku (un ampio articolo con intervista agli autori, Luca Enoch e Maurizio Vincenzo, è uscito sul numero 48 di Scuola di Fumetto). La mostra proseguirà fino al 1° marzo, aperto anche la domenica. www.librairielaventure.com


Ci scrive il nostro amico, l'autore francese Ivan Brun, che collabora alla rivista erotica Blue:
"Sembra che Silvio B. ispiri alcuni politici anche da noi, puoi saperne di più su http://anastazie.canalblog.com".
Su questo sito potete scoprire che il disegnatore Placid è stato condannato a una multa di 500 euro per aver disegnato (nel 2001) una vignetta in cui un poliziotto aveva il muso di maiale. Placide disegna tutti i suoi personaggi con il muso di maiale... perché gli ebrei non si sono offesi ad essere disegnati come topi da Spiegelman? Ma comunque, anche se il maiale non fosse il suo personaggio ricorrente, va difesa la libertà di satira. In segno di solidarietà una bellissima iniziativa di molti colleghi (ai disegnatori italiani: perché non partecipare?), un blog dove inviare il proprio autoritratto in veste di maiale!
http://touscochons.blogspot.com/
Siamo tutti maiali!

a presto con notizie del numero 50

lunedì 19 febbraio 2007

lezione di copertina - 1





Non vogliamo certo, su questo blog, metterci in cattedra... ma sicuramente è utile, per chi comincia ad affrontare questa professione o desidera farlo, capire i meccanismi del lavoro. Certi che può essere piacevole anche per chi questo lavoro lo fa da anni e per i semplici e appassionati lettori, posteremo, prendendo materiale dai vecchi numeri o aggiungendo anche qualche cosa di inedito, alcuni temi che evidenzino fasi e tecniche di lavoro.
Partiamo dalle copertine delle riviste da edicola.
Dal n.2 di S.d.F. evidenziamo le fasi creative e tecniche di una copertina del magazine W.I.T.C.H.

Prima di tutto dei rough, cioè dei lay-out molto veloci e piccoli, per studiare l'idea della copertina e la composizione base.

A questi seguirebbe un lay-out più preciso che sviluppa l'idea approvata, con piccole varianti di composizione edettagli. Non è qui visibile, ma si vede invece la matita dell'immagine che è stata scelta.

Segue la china (a pennello), con anche le indicazioni, in questo caso annotate a biro, dei colori da utilizzare. Più spesso le indicazioni di colore sono date con rapide pennellate e una colorazione sommaria, più, eventualmente, qualche specifica a parole.

Infine l'immagine definitiva, colorata al computer, con abbonadanza ai 4 lati per permettere un taglio di pagina senza difetto.
Il © è Walt Disney Procuction

Spesso il non addetto ai lavori, immagina la lavorazione della copertina come un momento molto creativo e spontaneo. Molti sono invece i passaggi e le elaborazioni.
Nel caso di W.I.T.C.H. più che intonarsi alla storia all'interno della rivista, come accade per esempio per le tetsate Bonelli, l'immagine di copertina tende a presentare ed evidenziare alcuni personaggi, per creare affezione, a legarsi al clima stagionale, per intonarsi con il mondo esterno, e a dare evidenza ai sentimenti delel protagonite e, si suppone, delle lettrici.
Perciò di volta in volta viene scelta una situazione, una gag, un'ambientazione che caratterizzi il numero (e si differenzi nettamente dal numero precedente) e le protagoniste della copertina. Il tutto viene sempre discusso tra disegnatori e redazione, talvolta addirittura con un autore dell'idea di copertina, una specie di sceneggiatore della situazione. Talvolta la cover del "mag" ha un vago legame con la trama dei numeri in corso, sempre a creare una sensazione di spazio fuori dalla copertina e la sensazione di sogno e fantasia, legate al mondo magico e delle adolescenti. In questo caso con un elemento, la moto, deicsamente più realistico e contemporaneo, non favile da inserire in un tipo di copertina come questa.

Risponderemo domani ai vari post interessanti che stanno arrivando e vi aggiorneremo sull'uscita della rivista, che corre dietro a ritardi, ma che uscirà tra pochi giorni ricca e curiosa.

La prossima "lezione" vedrà le copertine della Sergio Bonelli Editore

giovedì 15 febbraio 2007

GLI STRANIERI e altri 50


Africa Comics
L’Associazione Africa e Mediterraneo presenta dal fino al 20 febbraio a Bologna la mostra Africa Comics, Il fumetto africano, presso la Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore 1). In esposizione le opere migliori della 3° edizione del Premio Africa e Mediterraneo che ha raccolto 101 storie provenienti da 17 Paesi, per il miglior fumetto inedito di autore africano 2005-2006. Tre percorsi: Storie di cronache a soggetto libero, Riflessioni sui diritti umani e Storie di migrazione. Ingresso libero. Info: www.africaemediterraneo.it, www.africacomics.net.

Il fumetto nel mondo come sarà? sappiamo parecchio di Nord America e Giappone, ma anche di alcuni paesi del Sud America e dell'Europa (anche se molti ci restano misteriosi). Cercheremo di indagare, di tanto in tanto, su altre realtà fumettistiche meno note, forse capendo quelle, ci renderemo conto della storia e della potenzialità di questo linguaggio. Presto su Scuola di Fumetto parleremo del fumetto indiano, ma non ci fermeremo lì.
Per ora Bologna sembra la città che più guarda all'estero, alle lontananze. Oggi con questa mostra sull'Africa, domani (fra un mese per l'esattezza) con le mostre del Festival Internazionale di Bilbolbul, assieme alla grande mostra su Magnus, giovani autori europei o dell'area mediterranea, tutti da scoprire!

A presto, per rispondere ai vostri interventi, molto stimolanti e interessanti, molto aperti, soprattutto, al dialogo e alla libertà.

Per finire una spiega all'immagine che avete visto in alto.
Corrado Mastantuono, un fedele dal numero 1, su questo numero 50 inaugura una nuova rubrica... la foto lo fa vedere mentre espone la copertina del Grande Bleck, versione bianco e nero e a colori... una curiosità: anche questo Grande Bleck è al suo n.50! Buon 50 a tutti!

martedì 13 febbraio 2007

continuiamo a parlarne



Di fumetti, logicamente!
E di quelli che vorreste veder pubblicati, autori intervistati ed altro ancora. Stiamo prendendo nota di tutti i nomi che ci suggerite, sono tanti, non tutti saranno raggiungibili, ma molti sì e molti sono già in previsione, come è successo per Crepax, richiesto e già esaudito nel prossimo numero. Rassicuratevi, prendiamo davvero nota di tutto. Inoltre ci è piaciuta un'osservazione intelligente e fondamentale: per la maggioranza che scrive al blog non è di quelli che scrivono alla rivista.
Alla rivista cartacea scrivono soprattutto giovani autori, aspiranti e sordienti, disegnatori ancora incerti... qui scrivono soprattutto lettori e critici. Ma chi vicita il blog e chi ci legge su carta? Coincidono questi due gruppi?
Ricordo le prime lezioni di insiemistica, alle medie, e vedo questi blob contenenti parole e numeri e i sottoinsiemi. Bello che non tutto coincida e che qualcosa sì, questi incontri di gruppi diversi che hanno qualcosa in comune.
Il fumetto è un'arte che ben si presta all'insiemistica, chi legge supereroi e chi manga, chi Dylan Dog e chi Gipi, e non è detto che non ci sia chi li legge tutti, il super-sottoinisieme!

Lo scopo del blog è un po' questo, scoprire le coincidenze, allargare i sottoinsiemi, oltre a diffondere la rivista, avvertendo chi non la trovasse più nella sua solita edicola, che c'è ancora, o rivelandone la presenza a un neofita.

Che al blog non scrivano gli autori in erba è normale, che invece sulla rivista scrivano poco quelli che hanno richieste forse è più strano, ma non è un caso che oggi riusciamo meglio a prendere nota dei vostri suggerimenti, evidentemente il mezzo è più idoneo a queste comunicazioni.

Presto vi daremo il sommario del numero 50, che sarà in edicola tra una settimana, o piuttosto 10 giorni...
Per oggi una sola rivelazione e un link: Lucas Varela è un autore argentino non molto conosciuto ancora da noi, ma che ha già pubblicato anche in Francia. Ne pubblicheremo una storia breve, ricominciando in una nuova formula di pubblicazione di brevi fumetti.
Per ora, chi volesse scoprirlo può visitare il suo sito
cablemodem.fibertel.com.ar/lucasvarela/
noi qui postiamo la sua apertura del sito e un'immagine, dal titolo catastrofe, ma che a noi della Coniglio Editore, ci fa sentire vicini...

A presto promettendovi domani la lista completa dei libri che avete (e che abbiamo) suggerito, da tenere in una libreria essenziale, e altre novità.
Continuate a suggerirci temi e autori, vi ascoltiamo.

sabato 10 febbraio 2007

Cinquant’anni o anni 50?



Questo il titolo delle memorie di Carlos Trillo su El Eternauta, avventura nata proprio 50 anni fa, a Buenos Aires, che appassionò i ragazzi di allora e presagì i dolori e le offese mortali che seguirono circa vent'anni dopo, uccidendone anche l'autore, Oesterheld.
Cinquant'anni fa nasceva la figlia di Grace Kelly , Carolina di Monaco,e Christopher Lambert, ma morivano Humphrey Bogart e il regista Erich von Stroheim. In Italia nascevano la 500 e Carosello, che sono stati immagine e idea di un'epoca e, se nella letteratura ils egno è dato senz'altro da On the road di Jack Kerouac, per il cinema c'è molto, da Il Posto delle Fragole di Igmar Bergman a Il Ponte sul Fiume Kwai di David Lean a L'Infernale Quinlan di Orson Welles fino a Le notti di Cabiria di Federico Fellini.
Nel fumetto resta senz'altro L'Eternauta l'opera che rivoluzionò i tempi. Così pubblichiamo qui l'inizio del breve memoriale di Carlos Trillo e un video, un tema musicale di Gustavo Lovato dedicato a questo personaggio e ai suoi autori Hector G. Oesterheld e Solano Lopez, che possa far capire cos'è ancora oggi questa storia di fantascienza così vicina al presente.


"(El Eternauta, il grande fumetto argentino, compie cinquant’anni. E mi è venuto in mente di raccontare questo, un ricordo argentino che spero possano capire in Italia.)

-Dai, andiamo, son già le sette passate- diceva qualcuno, invariabilmente, tutti i martedì. E smettevamo di fare qualsiasi cosa stessimo facendo all’angolo fra Paraguay e Vidt, il nostro luogo di ritrovo, per andare fino alla fermata Bulnes del metrò di Palermo/Catedral. Due di noi – rispettando un rigoroso turno – scendevano, mettevano le monetine nell’obliteratrice (che allora funzionava con i centesimi e non a gettoni o a biglietti) e se ne andavano con i soldi di tutto il gruppo fino alla fermata Tribunales. Li c’è un’unica piattaforma centrale, quindi si poteva scendere dal metrò che andava verso Catedral e, senza pagare nuovamente, dopo aver comprato le sette copie dal giornalaio del metrò, riprendere il treno che ci riportava a Bulnes e Santa Fe, dove ci aspettavano gli altri. Gli emissari, che ritornavano con la pila di riviste, consegnavano una ad ognuno dei legittimi proprietari e chi era rimasto ad aspettare le esaminava attentamente, fosse mai che gli emissari di turno, per fare uno scherzo, avessero strappato qualche pagina o anche peggio.
Ma no, non si scherzava con « Hora Cero Semanal». Le copie arrivavano intatte, al più erano state sfogliate nei sette minuti del viaggio di ritorno. E questo perchè, certamente, non c’era inviato capace di resistere a dare una prima lettura veloce a El Eternauta.
Quando ognuno di noi aveva in mano la rivista, veniva colto da un’improvvisa fretta. Quasi senza salutarci, tornavamo ognuno a casa propria, per tuffarci nella lettura appassionante del supplemento a puntate dei fumetti, prima di essere chiamati dalla mamma per la cena." Carlos Trillo

mercoledì 7 febbraio 2007

Chi l'ha disegnato? (lo scoprirete alla fine o leggete la firma)


Ci piacerebbe che fossero tante le proposte di autori e argomenti che vorreste trovare sul nostro giornale... voi scrivete, noi elencheremo... per il momento possiamo invece promettervi i 50 libri del cuore della redazione interna ed esterna di Scuola di Fumetto, ve li riveleremo nel numero 50, in preparazione in questi giorni!

Ma c'è una novità che vorremmo segnalarvi e che ci riempie il cuore di speranze, come un segnale in più, positivo, per il fumetto.
Dopo (e mentre continuano) le tante uscite, sempre più varie, nelle nostre edicole, di volumi a fumetti, con un successo che fa luccicare gli occhi di chi li pubblica e promuove, ecco un altro arrivo, più discreto ma significativo.
Su Internazionale esce un fumetto di due pagine: Cartoline da Roma, disegnato da Lorenzo Mattotti e scritto da Marco Lodoli. Fin qui una piacevole sorpresa, ma c'è di più. Ecco cosa scrive, per Internazionale, Giovanni De Mauro:
"L'anno scorso il libro più venduto in Francia è stato un fumetto, Titeuf, che ha battuto perfino Il codice Da Vinci. Il New York Times pubblica ormai regolarmente, nella prestigiosa pagina degli Op-Ed (gli editoriali), i commenti a fumetti di autori statunitensi e stranieri. Nel 1992 quelli del Pulitzer crearono una nuova sezione per poter premiare Maus di Art Spiegelman. La distanza tra il giornalismo tradizionale e i reportage a fumetti è sempre più sottile. In America li chiamano graphic novel, ma forse si può parlare anche di graphic journalism. Nel dibattito su quali forme prenderà il giornalismo nel ventunesimo secolo, il graphic journalism non può mancare, accanto a internet e alla fotografia. Da questa settimana Internazionale ospita due pagine di giornalismo a fumetti. Reportage contemporanei italiani e stranieri. Aprono le danze due autori d'eccezione: Lorenzo Mattotti e Marco Lodoli. "

È un momento importante di un'evoluzione, di un cambiamento che si intuiva da tempo e che è stato composto da tante cose diverse.
Nelle librerie di varia il fumetto si vede un po' di più. Accanto a grandi classici e volumi popolari e importanti, con Gipi e molti altri, arrivano i romanzi a fumetti, le graphic novel, i libri con la faccia da libri. Un percorso iniziato tanti anni fa, ma tosto abbandonato, dalla Feltrinelli, con L'uomo alla finestra, di Mattotti, apripista in questo genere di spazi. Molto ha fatto Maus, un po' anche Città di vetro... tanti hanno collaborato, accostandosi con armonia alle raccolte da libreria dei vari Martin Mystère e Dylan Dog.

L'edicola ha promosso volumi popolarie altri inusuali, ha ristampato inetere serie o autori, li ha messi in vetrina.

Oggi il fumetto entra ufficialmente anche nel giornalismo, è linguaggio, e si apre a tante possibilità diverse, dal reportage, al memoriale, alla biografia, alla fiction.
Mentre a Parigi, al Beaubourg, accanto alla retrospettiva su Hergé, si conclude una grande mostra sul giornalismo a fumetti, in Italia una rivista di cultura e informazione come Internazionale, annette il fumetto ai vari generi di articoli e reportage.
Grazie, e cerchiamo di fare tutti qualcosa di più. Noi di questo argomento parleremo presto. Promesso.
Per ora su questo tema vi segnaliamo solo la lettura de "Il fotografo", edito in italiano da Lizzard e premiato a questa Angoulême. Autori Guibert, Lemercier e Lefèvre. Quest'ultimo è stato ucciso da una crisi cardiaca pochi giorni fa, era nato nel 1957 ed era reporter e fotografo, aveva raccontato le sue esperienze nei tre volumi della serie.

Tornando al nostro numero 50 in corso d'opera, vi annunciamo un importante articolo du Guido Crepax degli inizi. L'autore di Valentina, prima di arrivare alla sua sensuale e disinibita eroina, molto ha disegnato e illustrato. Ne scopriremo insieme immagini inedite e inusuali e gli inizi di un grande disegnatore. Qui vi presentiamo un disco del Quartetto Cetra da lui illustrato in modo piuttosto inaspettato... lo avevate riconosciuto?

lunedì 5 febbraio 2007

il giorno dopo


Dopo la mostra sui 50, eccovi un assaggio... tanto 50 riguarda anche il prossimo numero di Scuola di Fumetto, per l'arte delle coincidenze. A questo numero sarà dedicata qualche pagina della rivista, dunque, e ad altri cinquantesimi compleanni: non quello di Carolina di Monaco (non ce ne occuperemo), o della 500 o di Carosello, che hanno fatto storia, ma c'entrano poco col fumetto... anche l'Eternauta, uno dei capolavori dell'arte a strisce, compirà 50 anni nel 2007, a settembre, e di questo ce ne parlerà, con un bellissimo ricordo di adolescente, il grande sceneggiatore Carlos Trillo.

Per ora vi regaliamo il simpatico omaggio di un'altra grande, Silvia Ziche (che ora potete trovare settimanalmente su Donna Moderna, con la sua Lucrezia). Per l'occasione ha creato un sauro poco minaccioso, che postiamo con molta gioia, in attesa di pubblicarlo sulla rivista!
A presto, 50 volte ciao!