venerdì 22 febbraio 2008

Fumetto per ragazzi




Ancora un piccolissimo stralcio dal prossimo Scuola di Fumetto in uscita: gli schizzi per i personaggi di Nonno Selvaggio, che dovrebbe essere la prima graphic novel italiana per ragazzi. Edito da Mondadori, testi di Bianca Pitzorno e disegni di Cinzia Ghigliano, una scrittrice e una fumettista rodate nel campo della letteratura, nel fumetto e nell'illustrazione per ragazzi.
Il testo sottostante, è tratto da dall'intervista a Cinzia Ghigliano. Ci piace pubblicarlo anche per aprire l'argomento fumetto per ragazzi.

A voi la domanda: cosa ne pensate? Cosa c'è oggi? Cosa c'era ieri e cosa biosgnerebbe fare? Difetti, virtù, possibilità, sogni e ricordi... bloggate, che magari ha senso. Anche perché quest'anno si celebrerà il centenario di nascita del (morto) Corriere dei Piccoli, una bella mostra è prevista a Cartoomics, a fine marzo, e altre cose accadranno in seno al Corriere, mentre si parla di una grande esposizione a Palazzo Reale, a seguito di quella su La Domenica del Corriere.
Ma non di sole memorie vive il lettore, i ricordi dovrebbero servire ad andare avanti, la storia insegna e non si ripete.

Ma, in attesa di vostri contributi, torniamo a Cinzia Ghigliano:

SdF: Perché è importante fare fumetto per i ragazzi?

C.G.: Credo sia perché da un fumetto ogni ragazzo può trarre il piacere che si prova guardando un film, scoprire che un testo può essere affascinante, che anche ciò che non esiste può avere forma disegnata, che si può rappresentare il sentimento. Impara a cogliere il significato di situazioni complesse che, grazie a sequenze di immagini, a inquadrature e dialoghi diventano comprensibili, recepibili. Si impara tantissimo in leggerezza.
Leggendo Nonno Selvaggio ad esempio ogni ragazzino si rende conto delle diversità di un'epoca storica lontana, cose magari per noi scontate, ma che invece vanno a costruire il suo immaginario, il suo bagaglio culturale. Devo dire che il testo di Bianca Pitzorno è stato piacevolissimo da interpretare. Mi ha fornito una sceneggiatura perfetta per i miei gusti. Libertà nelle inquadrature, ma ritmi precisi da rispettare. La sceneggiatura non prevedeva la divisione in tavole (come per un film), dovevo solo gestire il capitolo.

4 commenti:

Kazahn ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
viola ha detto...

Dagli schizzi e dal mitico nome della Pitzorno, sembra una gran cosa!

Duran ha detto...

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Melina2811 ha detto...

Ciao e buona domenica. Maria