venerdì 23 gennaio 2009

Adieu Claude



Ci siamo accorti tardi di una notizia triste che ci comunica Goria in Afnews: qui.
Claude Moliterni, editor, sceneggiatore, critico del fumetto, è morto a 76 anni.

L'avevamo visto allegro e dinamico a Lucco questo novembre, l'avevamo intervistato in SdF n.59.
Ci mancherà. Mi mancherà perché ha segnato la storia del fumetto moderno. Contestato, discusso, lodato, scartato, rinato. Claude lo ricordo personalmente dai miei esordi di ventenne. Incontri, conigli, discussioni. Gli portai, su sua richiesta, una storia quando era a Pilote (?). Ricordo bene l'agitazione nel momento in cui mi accorsi che la strada della casa editrice non era a Parigi, ma a Neuilly-sur-Seine. Ricordo che non la pubblicò e ne perse gli orginali... era il mio Ulisse a Venezia. Non ho perduto niente, ma mi ricordai allora, il consiglio che mi aveva precedentemente dato il suo amico Hugo Pratt: mai spedire originali!
Negli ultimi anni, dopo la contestazione della sua enciclopedia e delle sue scelte di fumetto, soprattutto da parte de l'Association, era tornato al lavoro, organizzando, tra l'altro, la mostra di Aubenas. Lo si vedeva sempre alle fiere italiane, Torino e Lucca.
Mi piace riportare dunque qui qualche sua risposta alla mia intervista.
Le lascio nel suo italiano praticamente perfetto, ma in cui si sente un accento alla Poirot... un po' gli assomigliava!


SdF: Parliamo ancora un momento di te come autore. Sceneggiatore di storie disegnate da Gigi, Agar , Harry Chase e Scarlett Dream, tre storie con ambientazione e genere diversi.

Moliterni: ...Con Agar (che fu pubblicato per la prima volta proprio in Italia sul Corriere dei Ragazzi) il sogno era esplicitamente il trampolino dell'azione, come in Little Nemo di Winsor McCay. Era proprio il sogno, in effetti, a tenere le redini dell’avventura. Una volta trascinati da lui, era praticamente impossibile ritornare nella realtà. Mi piaceva, con il sogno, far pensare a quei racconti di fate che cominciano bene, ma che a volte finiscono male. All'inizio tutto è bello e meraviglioso, fino a che non ci si rende conto che i meraviglioso obbedisce appunto, alle sue proprie leggi, che bisogna conoscere, o si rischia grosso.


SdF: Cosa significa creare un Festival?
Che cosa hanno apportato queste manifestazioni al mondo del fumetto, in Italia e in Francia?
Qual è il quadro attuale?

Moliterni: Per me è importante sensibilizzare il pubblico al fumetto, a questo mezzo di comunicazione di massa. Il solo mezzo per farlo era di andare verso il pubblico proponendoglielo, opere sulla storia, sull'estetica, la tecnica del fumetto e delle mostre a tema, preciso a tema e non mostre personali su un autore... Il mio solo rimpianto, oggi, è di assistere alla deriva di tutti i festival che stanno diventando gigantesche librerie dove la culture è praticamente dimenticata.


SdF: E che altri progetti hai nel cassetto? Ti si vede sempre di più in Italia alle varie manifestazioni... cosa covi?

Moliterni: Ho vari progetti: la pubblicazione in 26 album dei 26 episodi della mia serie animata disegnata da Patrice Serres, Le Ali del Dragone (Chine Wings) a partire da questo maggio, la redazione di un’importante opera sul fumetto adattata per il cinema, un serial, fatta con l’animazione e inoltre un videogioco che si ispira a uno dei primi film muti l’Arroseur arrosé (1905), e ancora la direzione di una collana di gialli e forse una trasmissione sul fumetto, per la televisione.
Perché mi si rivede spesso nelle varie manifestazioni italiane ? Semplicemente perché vi ritrovo molti amici e, a differenza che nei festival francesi, non si parla di fumetto. Un vero piacere!

Postiamo un'immagine di Agar e una sua Foto (Goria), quando ricevette il premio a Torino Comics 2006

2 commenti:

bonaska ha detto...

Claude rimane nei suoi disegni, che io trovo bellissimi, fantasiosi e colorati, e molto molto delicati!!!

bonaska

i redattori ha detto...

Caro bonaska... i disegni di cui parli no sono di Claude, lui scriveva le storie, che però erano fantasiose e delicate, a volte, a volte avventurose e gialle... grazie lo stesso per il pensiero gentile per Claude, :) per il suo tanto lavoro fatto, per il suo tramite tra fumetto francese e fumetto italiano!