mercoledì 28 dicembre 2011

SdF 81 Preview: Tintin!!!

Mentre è ancora in programmazione in alcune sale italiane il blockbuster firmato Steven Spielberg, che ha fatto e fa ancora discutere gli appassionati della celebre creatura di Hergè, il prossimo numero di Scuola di Fumetto (in uscita a gennaio) dedicherà ampio spazio alle diverse incarnazioni "multimediali" di Tintin, più o meno note. Sì perchè la pellicola spielberghiana non rappresenta certo la prima fuga dalle pagine a fumetti del giovane reporter belga, nè tantomeno la prima versione cinematografica. L'esperto Alessio Trabacchini ci guiderà alla scoperta di piccoli tesori come Le Crabe aux princes d'or, pellicola con pupazzi animati realizzata addirittura nel 1947, oppure dei due lungometraggi degli anni '60 mai giunti in Italia in cui Tintin era interpretato dall'attore Jean-Pierre Talbot. E poi la celebre serie a cartoni animata vista all'interno di Supergulp o quella più recente degli anni '90, fino al merchandising e altre curiosità.

giovedì 22 dicembre 2011

Intervista a Carlo Peroni (Parte 2)


Hai avuto anche l'opportunità di cimentarti con celebri characters stranieri, da Asterix ai Flintstones. Quanto hai potuto “farli tuoi” nelle storie che hai realizzato e quanto invece lavorare a personaggi già ben caratterizzati ti ha limitato?
Devo dire la verità, all’inizio pensavo che la cosa mi avrebbe frustrato: dover sottostare a regole imposte da altri, non è cosa facile. Ma per quanto riguarda Asterix avevo avuto la fortuna di poter contattare direttamente il suo creatore, Albert Uderzo, con il quale agli inizi ebbi una stretta e piacevole corrispondenza. Uderzo, in quel periodo aveva deciso (e giustamente secondo me) di modificare un po’ le proporzioni del personaggio Obelix. Infatti io avevo notato, disegnandolo, che a volte lui non sembrava tanto grosso e Uderzo stava appunto provvedendo a portare dei cambiamenti sostanziali e, per questo, mi inviò una serie di suoi schizzi (realizzati con la matita celeste, la stessa che uso anche io per schizzare le mie tavole) dove potei avere ben chiare le idee di Uderzo. Io le condividevo in pieno, e dopo alcune lettere nelle quali io gli facevo vedere come lo avevo interpretato io e lui mi faceva notare che non aveva solo cambiato le proporzioni del fisico di Obelix, ma un po’ anche tra lui e Asterix. Insomma, riuscimmo a capirci molto bene, anche perché parlavamo “la stessa lingua” quella del fumetto. Purtroppo proprio in quel periodo io mi stavo apprestando a fare un trasloco e quando arrivai nella nuova casa mi accorsi che la ditta di Traslochi (una delle più importanti di Milano), mi aveva perso diversi scatoloni e proprio in uno di quelli c’erano anche le lettere di Uderzo con i suoi disegni originali! Io mi arrabbiai moltissimo con i responsabili di quella Ditta e questi  riconobbero il loro torto e mi fecero uno sconto sulle spese di Trasloco. Ma non c’è cifra che tenga per poter ripagarmi della mancanza di quelle “preziose” lettere! Comunque, realizzare Asterix per me era un grande piacere, ma mi accorsi che il disegno di Uderzo è assai complesso ed io ci riuscii molto bene, tanto è vero che moltissimi appassionati di fumetti non si erano nemmeno accorti che tutti quei disegni (fumetti con una parte di pubblicità per una nota marca di prodotti per l’infanzia, poi vari gadget ed anche un libro di “trasferii”, i “trasferibili” di Asterix che si trovavano nei prodotti e che i ragazzi poi si divertivano ad appiccicare a loro piacimento sul libretto che avevo realizzato con varie scene di ambienti diversi) non li aveva fatti Uderzo, ma io! Per quanto riguarda i Flintstones (prima erano chiamati in Italia “Gli Antenati” ma poi gli americani pretesero che anche in Italia venissero chiamati con il loro nome originale: io non ero d’accordo, ma dovetti cedere di fronte alla loro incomprensione e prepotenza; un po’ come se la Disney improvvisamente non volesse più che Topolino venisse chiamato così, ma Mickey Mouse…) ebbi periodi alterni di facilità di rapporti ed altri di completa incomprensione. Per esempio, c’era un periodo in cui i miei disegni prima dovevo farli approvare ad un rappresentante dell’Hanna-Barbera che si trovava a Londra. Loro non ne capivano nulla di disegni e mi facevano spesso delle osservazioni, come per esempio quella in cui una volta mi fecero osservare che Fred e Barney erano un po’ più grandi di Wilma e Betty. Ma il fatto è che il due amici si trovavano molto più in primo piano e di conseguenza, secondo le regole sella “prospettiva” le persone e gli oggetti che si trovano più lontani diventano un po’ più piccoli, in base alle distanze. Questa è una “regola elementare” che ogni disegnatore conosce alla perfezione, ma quelli no… Quindi fui costretto ad accontentarli, ma per fare questo dovetti mettere i quattro personaggi tutti sullo stesso piano, cosa che mi costrinsero anche a cambiare i dialoghi, dato che le due donne parlavano tra loro evitando di farsi sentire dai loro mariti. Ma avere a che fare con degli incompetenti è una cosa assai triste… Una cosa che mi aveva consolato era che una volta ebbi un incontro in Italia, a Bologna, con Bill Hanna, uno dei due creatori di quei personaggi. Bill si congratulò con me e mi disse che io avevo interpretato nelle giusta maniera i loro personaggi! Poi, purtroppo, questi personaggi non furono più di proprietà dell’Hanna-Barbera ma della “Turner” (gli stessi proprietari della famoso CNN) e qui ci fu un altro problema: i nuovi dirigenti fecero modificare interamente i personaggi dai loro disegnatori e li fecero diventare molto più veristici. Io dovetti adeguarmi e alla fine ci riuscii e loro furono soddisfatti. Ma quando eravamo riusciti a capirci… ci fu un altro cambio di proprietà: i diritti passarono tutti alla famosa Warner Bros. Qui i loro disegnatori cambiarono totalmente i personaggi e li resero più “Warner”; mi mandarono una serie di disegni con i nuovi personaggi, un libretto che io avrei dovuto rispettare alla perfezione. Ci fu un incontro a Milano con la responsabile americana della Warner ed anche la responsabile italiana e noi disegnatori (anche Oneta, ad esempio, che realizzava il personaggio dell’orso Yoghy (che loro pretesero che venisse cambiato in Yogi, come era chiamato negli Stati Uniti. Noi cercammo di far capire che i nostri lettori lo avrebbero letto in un altro modo, ma non riuscimmo a far capire loro questo problema: loro comandavano e noi avremmo dovuto obbedire ciecamente); durante quell’incontro io cercai di far capire alla responsabile americana che il libretto che lei aveva portato era pieno di errori madornali! Feci notare che, ad esempio, in alcuni disegni Fred aveva le gambe cortissime ed il naso molto lungo, in altri le gambe molto lunghe ed il naso più piccolo; inoltre feci notare che, anche l’auto dei Flintstones era completamente sbagliata e alla fine lei, riconoscendo che quanto avevo fatto osservare era vero, mi disse praticamente “Signor Peroni, allora ci pensi lei”. Ma mi chiese un piccolo favore: far avere al loro disegnatore i punti dove c’erano gli errori. Cosa che feci qualche giorno dopo inviando via e-mail, una copia a lei ed una al disegnatore. Poco dopo ricevetti una conferma anche da parte del disegnatore che riconosceva i suoi errori e mi dissero alla fine di “pensarci io” a sistemare a mia discrezione tutti i personaggi “sbagliati”… Non parliamo poi dei testi: loro pretendevano di ricevere le sceneggiature, tradotte in inglese, per leggerle ed approvarle. Fu una fatica enorme far capire loro che io usavo un sistema molto diverso e che la sceneggiatura vera e propria la eseguivo solo alla fine… Allora riuscimmo a convincerli a leggere i soggetti. Ma alcune volte me li bocciarono perché, ad esempio, quando io avevo scritto una satira dei “Promessi Sposi” chiamandoli nel fumetto “Promessi Sponsor”, cioè una libera trasposizione in epoca preistorica dei Promessi Sposi, fecero osservare che loro non conoscevano affatto Alessandro Manzoni ma solo Autori famosi di lingua inglese. Alla fine la vincemmo noi e facemmo notare che quei fumetti erano realizzati per i lettori italiani che conoscevano molto bene Manzoni. Quello, secondo me, fu uno dei più bei fumetti realizzati con i Flintstones.


Poco note alle cronache fumettistiche sono le tue collaborazioni ai fumetti Disney e a Diabolik. Cosa puoi raccontarci di quelle esperienze?
Ci sono molte mie collaborazioni che a tutt’oggi non risultano ufficialmente. I motivi sono vari, come ad esempio per Diabolik, dove io e mia moglie collaborammo per molto tempo, ma chiedendo alle due sorelle Giussani (ideatrici e proprietarie di Diabolik) di non scrivere i nostri nomi anche perché in quel periodo collaboravamo con altre editrici che… non… avrebbero gradito che i nostri nomi fossero legati proprio a Diabolik… Per quanto riguarda la mia collaborazione alla Disney, invece, il fatto è che pero diverse volte, nel giro di alcuni anni, realizzai molto lavoro di copertine, collaborazione ai fumetti e poi le numerose illustrazioni per una speciale Enciclopedia che realizzai direttamente per gli Stati Uniti: quella Enciclopedia poi, non fu tradotta in Italia, e quindi nessuno ne seppe più niente. Io stesso non ricevetti le copie promesse dell’Enciclopedia stampata. Ma la maggior parte del lavoro io lo avevo realizzato per una agenzia che si premurò… di non fare mai il mio nome… Non seppi mai il motivo, ma il fatto è che “ufficialmente” io non risulto come collaboratore Disney.

Un capitolo importante della tua carriera è quello relativo all'animazione. Un'esperienza che ha avuto influenza nella tua attività di fumettista? Quali sinergie tra i due settori?
A me è sempre piaciuto realizzare disegni animati, a volte più dei fumetti, perché riuscivo in quel modo a “far muovere” i personaggi.  Poi, ho nel mio “DNA” il movimento e anche ora, quando faccio i fumetti, li vedo “in movimento”! Iniziai moltissimi anni fa a Roma presso una ditta che era in semi-chiusura, dato che avevano pochi soldi e di conseguenza moltissimi animatori se ne erano andati. Io capitai proprio un giorno in cui il capo animatore, dopo una furiosa litigata, se ne andò inveendo contro i datori di lavoro. Questi rimasero sconcertati e si chiesero (ad alta voce) “e adesso come facciamo a fare il lavoro che ci hanno commissionato per gli Stati Uniti?” Io, con moltissima incoscienza e… sfacciataggine, mi feci avanti e mi offrii di fari io da capo animatore. Loro accettarono subito, senza nemmeno sapere se ne ero capace.


Sei stato per anni una colonna portante di testate come Il Giornalino, Il Corriere dei Piccoli, Più e diverse altre in cui il fumetto per ragazzi spesso univa l'intrattenimento ad intenti didattici. Oggi il fumetto sembra andare da tutt'altra parte (vedi il fenomeno graphic novel) e rivolgersi ad un altro pubblico, mentre le nuove generazioni paiono disaffezionarsi. Quali sono secondo te le cause e quali i possibili rimedi a questo scollamento tra il mondo del fumetto e i giovani lettori?
Per quanto riguarda le cause il discorso sarebbe troppo lungo, ma in linea generale il motivo principale, secondo me, è che i nuovi giovani lettori non sono stati “educati” a leggere i fumetti di qualità e di conseguenza non è colpa loro, se mai potremmo incolpare gli Editori che hanno cambiato rotta ed offrono ai lettori dei fumetti di bassa qualità. Il giorno che qualche Editore “intelligente” ritornasse a pubblicare dei fumetti di qualità e di conseguenza più intelligenti, anche i lettori piano piano cambierebbero gusti ed “affinerebbero” il loro… palato, preferendo fumetti realizzati con dei criteri migliori. Ma, esisteranno degli Editori intelligenti? Io purtroppo comincio ad avere qualche dubbio…


Sei stato uno dei primissimi autori italiani a sbarcare sul web. Dal Peroportale al blog fino ai social network, sei molto presente e attivo. Credi nell'importanza della relazione tra il fumetto e la rete?
Ritengo di essere stato il primo o uno di primi ad utilizzare Internet per parlare di fumetti e ne ho sempre parlato in maniera di continuare su computer un discorso iniziato prima su carta. Ho sempre ritenuto che le due cose possano benissimo convivere assieme, basta il giusto senso della misura. Ad esempio, con Facebook, io lo uso soprattutto per poter parlare, anche se in maniera non esagerata, di fumetti e vedo che gli appassionati ai fumetti saltano fuori come… funghi e ritengo che, proprio grazie a Facebook si possa operare nella maniera della quale accennavo prima, e cioè “educare” al gusto del buon fumetto anche con questo nuovo mezzo chiamato “Facebook”. Sono sicuro che molto presto si vedranno le conseguenze positive di questa operazione.

Pensi che il futuro del fumetto siano i webcomics da leggere online?
Sinceramente mi auguro di no: per me è importantissimo il supporto cartario e non esiste niente che la superi: i “veri” giornali su carta non hanno assolutamente nulla a che vedere con i cosiddetti giornali ondine. O… almeno lo spero… Io appartengo ad una generazione di amanti del fumetto stampato e, quando acquistavo molti albi che provenivano dagli Stati Uniti, annusavo perfino l’odore degli inchiostri… Mi ricordo che molti anni fa ci fu un esperimento (mi sembra l’unico) di un giornale a fumetti italiano ma stampato negli Stati Uniti. Ci collaborava molto Jacovitti (che aveva anche realizzato la testata: “Record”) e molti altri disegnatori. Peccato che in Italia quel giornale non fu capito e venne chiuso molto presto. Un vero peccato, perché la cosa avrebbe potuto avere un seguito, come ad esempio degli albi a fumetti con fumetti italiani, ma diffusi negli Stati Uniti… Sarebbe stato bello che gli americani scoprissero che anche da noi c’erano moltissimi grandi Autori. Ma seguito a sperare che un giorno o l’altro gli Statunitensi scoprano che il mondo dei fumetti non è solo fatto da Autori americani, esistono anche gli Italiani. Una cosa mi consola, che un paio di miei amici, chiamati “Dentiblù”, hanno avuto il coraggio di tradurre in americano alcuni loro albi del personaggio “Zannablù” e diffusi proprio negli Stati Uniti (con un tipo di distribuzione tipo amatoriale) e so che hanno molto successo. Allora, perché non facciamo altrettanto anche noi tutti Autori italiani? Che cosa ci manca? Forse un …pizzico di coraggio? Vedremo.


venerdì 16 dicembre 2011

Intervista a Carlo Peroni (Parte 1)

Speriamo finisca presto questo 2011, anno terribile sotto vari punti di vista ma davvero nefasto per il mondo del fumetto. Se ne sono andati, tra gli altri, Sergio Bonelli, Carlos Trillo, Gene Colan... è di ieri la notizia della scomparsa di una altro nome storico dei comics americani, Joe Simon, che se n'è andato nello stesso giorno del suo più giovane collega Eduardo Barreto. E poi, sempre per restare agli ultimissimi giorni, è venuto a amancare anche il "bonelliano" Enio...
Il comicdom internazionale è davvero più povero alla fine di quest'anno. Quello italiano saluta un altro grande, un Maestro dell'umorismo disegnato, quel Carlo "Perogatt" Peroni per decenni colonna del Corriere dei Piccoli, del Giornalino, di Slurp. Conoscevo e ammiravo la sua geniale e surreale produzione sin da bambino, quando lo leggevo su Più. Ci eravamo "conosciuti" grazie a internet, di cui l'autore marchigiano fu precursore nonché attivissimo animatore di blog e vivace presenza sui Social Network. È stato proprio grazie a Facebook che abbiamo preso contatto e successivamente organizzato un'intervista da fare per Scuola di Fumetto. Avremmpo dovuto finalmente incontrarci di persona all'ultima edizione di Napoli Comicon, dov'era Presidente di Giuria per i Premi Micheluzzi, ma un contrattempo dell'ultim'ora gli impedì di essere presente. Rimandammo alla prossima occasione, che non c'è stata.
Quell'intervista uscì sul numero 71 di Scuola di Fumetto, in una versione ampiamente rimaneggiata vista la lunghezza. Per ricordarlo ve la proponiamo integralmente qui sul blog, divisa in due parti.
Ciao Perogatt, e grazie di tutto.
(Andrea Leggeri)

Partiamo dai tuoi inizi, come e perché ti sei avvicinato al mondo del fumetto? Da quali studi ed esperienze professionali venivi?
Io avevo iniziato con l’Arte con la “A” maiuscola con studi in una speciale scuola d’arte dove si studiava alla maniera del rinascimento. Si doveva partire dalle basi: moltissima pratica e pochissima teoria. Lì ho imparato a disegnare e colorare, ma poi quando era il momento di pensare ad un mio futuro, lo vidi nel fumetto e non nel proseguimento dell’Arte. Ma poi, chi lo ha detto che il fumetto non possa essere una forma d’Arte?

Nell'Italia di fine anni '40 com'era l'ambiente editoriale del fumetto e in cosa differiva da quello contemporaneo? Quali spazi c'erano per un giovane autore che voleva intraprendere questa professione?
A quei tempi l’importante era dimostrare di essere bravi: il lavoro poi c’era sicuramente. Quando, da Senigallia, la città marchigiana dove sono nato, decisi di trasferirmi giovanissimo a Milano, mi presentai presso il settimanale per ragazzine chiamato “La Vispa Teresa” e fui assunto il giorno dopo come redattore, impaginatore, illustratore. Oggi sarebbe quasi impossibile ottenere un lavoro così facilmente, ma allora i disegnatori poi e gli Editori erano molto più bravi di quelli di oggi: avevano molto “fiuto” e sapevano riconoscere al volo chi valeva e chi no. Ma contemporaneamente realizzavo molte pubblicità di prodotti molto noti e, nel tempo libero, collaboravo a dei periodici del Vittorioso di Roma; successivamente mi trasferii a Roma chiamato come dipendente di riviste similari che facevano capo comunque al Vittorioso. Poi, piano piano ci fu il grande salto presso il Vittorioso.

Sin dai tuoi esordi hai percorso la strada del fumetto comico e umoristico. Una scelta dettata da esigenze editoriali o da una tua innata propensione verso questo genere?
A parte il fatto che per molti anni io ho realizzato fumetti veristici per il settimanale “il Pioniere” e per “Diabolik” (non firmando), mi dilettavo contemporaneamente a realizzare fumetti umoristici, scoprendo che mi ci riconoscevo molto di più perché ho sempre avuto uno spirito umoristico (anche nei tempi in cui facevo del teatro).
Una delle caratteristiche che emerge con alcuni tuoi personaggi è quella di una comicità che tende decisamente al surreale, quasi al demenziale. Insomma, storie all'insegna della pura follia! Quale tipo di umorismo ritieni più congeniale al tuo modo di fare fumetti?
Beh, lo hai appena detto tu… Io amo il “surreale” e di conseguenza il demenziale che e’ una parte importante di questo modo di fare umorismo. E questo da sempre; ho ritrovato poco tempo fa una mia tavola che avevo realizzato nel 1949 ed aveva tutte le caratteristiche del “non sense” e del surreale. Con l’andare del tempo mi sono reso conto che non mi ci divertivo solo io, ma si divertivano anche i lettori. Purtroppo non sempre gli Editori, o meglio i Direttori dei giornali capiscono questo genere e mi “costringono” a contenermi ed io ci sto male, anche fisicamente… Del resto ho bisogno di lavorare e quando vedo che un Direttore di giornale non ha il senso dell’umorismo io ci sto male anche per lui perché vedo che ha una “vita piatta” e non è capace di ridere in pieno.

Quali idee, sensazioni e messaggi puoi trasmettere con il fumetto comico e che non potresti con quello realistico? Qual è la marcia in più del racconto umoristico?
Non è completamente esatto. Quando realizzavo fumetti di fantascienza, molto spesso riuscivo a comunicare dei “messaggi” anche lì. Certo è che con il fumetto umoristico è molto più facile. Molto spesso chi legge non vede subito che cosa c’è nascosto “sotto”, lo si scopre spesso solo dopo una prima lettura…

C'è qualche autore che ha influenzato il tuo stile, sia nel disegno che nella scrittura?
Beh, mi sembra piuttosto evidente: certamente Jacovitti (che è stato non solo un collega, ma anche un amico, un vicino di casa ed anche un semi-parente (avendo fatto da padrino ad un paio di miei figli), mi ha certamente contagiato con il suo umorismo, ma ben presto mi è servito come “base” di molti suoi ragionamenti, per poi procedere per la mia strada. Lo stesso Jacovitti, quando realizzavo la rivista “Slurp” (negli anni ’80) una volta mi aveva telefonato per dirmi che vedeva che io riuscivo a divertirmi, mentre lui non si divertiva più tanto a disegnare. Gli piaceva molto il mio tipo di umorismo e qualche volta mi invidiava perché realizzavo delle cose che a lui non era permesso: era praticamente diventato “schiavo del suo stesso stile”.
Vuoi descriverci il processo creativo che ti porta a realizzare una storia? Realizzi sceneggiature molto dettagliate, oppure utilizzi degli storyboard? Disegno e scrittura procedono di pari passo o inizi a disegnare solo dopo aver stabilito un punto d'arrivo? Oppure ti lasci guidare dall'istinto, dalla fantasia?
Al contrario di Jacovitti, che aveva solitamente solo una microscopica traccia di una storia e la realizzava man mano che la disegnava, io invece sono al suo confronto una specie di… ragioniere… Infatti vado per gradi: prima penso ad un tema base, poi ci costruisco un soggetto (studiandone prima tutti i particolari e soprattutto un buon inizio ed una buona fine che molto spesso per me devono combaciare: è una specie di discorso che alla fine viene chiuso e mi rifaccio alla parte iniziale per chiudere le storie), quindi preparo degli schizzi in formato di stampa dove accenno una prima sceneggiatura. Ma poi, molto spesso, realizzando le varie tavole, il testo viene spesso modificato. Ma non basta: quando scrivo il lettering con il computer (usando un font preparato appositamente usando il mio stampatello e spesso volutamente con qualche piccolo errore per farlo somigliare il più possibile a quello fatto a mano), molto spesso cambio ancora dei testi. Da questo punto di vista sono un “precisino” e non mi ritengo soddisfatto fino a quando tutto mi sembra che fili liscio. Ma… non basta ancora: quando ho terminato tutta la storia, la stampo e la rileggo: molto spesso ho dei pentimenti e mi capita di modificare ancora certe frasi…

Le nuove tecnologie sono entrate a far parte del tuo lavoro di fumettista? Il computer ha un ruolo durante la realizzazione dei tuoi fumetti?
Ormai non sarei più in grado di fare fumetti senza il computer. Mi risulta che io sia stato il primo se non uno dei primi Autori in Italia ad usare il computer. Lo usavo già da molti anni quando poi mi sono deciso a fare in modo che il computer avesse un suo ruolo importante: con il computer riesco a realizzare modifiche, cambiamenti ed aggiunte o sostituzioni di inquadrature, che a mano mi era quasi impossibile fare. Ora mi sento molto più a mio agio. Intervengo molto anche con i disegni: molto spesso eseguo delle modifiche o aggiunte proprio con il computer: con la “tavoletta grafica” o addirittura con il mouse che riesco ad usare proprio come se fosse una matita o un pennello. Ormai non faccio più vedere i miei disegni fatti a mano perché risultano talmente brutti ed incompleti che li tengo solo per me…

Nella tua carriera hai dato vita ad una gran quantità di personaggi di successo, da Gervasio a Nerofumo, da Slurp a Gianconiglio e mille altri, tutti perfettamente caratterizzati. Come nasce un personaggio umoristico? Ti capita di prendere spunti da persone reali? Puoi farci qualche esempio descrivendo la creazione di qualcuno dei tuoi personaggi?
Premesso che Gervasio era nato per caso in una pizzeria, disegnato su un tovagliolo di carta mentre stavo aspettando che arrivasse la pizza… Lo misi in tasca dicendomi “non si sa mai” (e poi ne è nato uno dei miei personaggi per il quale ho realizzato più storie, in varie fasi: prima per “Capitan Walter”, poi per “Jolly”, poi per “Cucciolo” e quindi per “Più”, per citare solo i maggiori) e per il quale non mi ero ispirato a persone reali, ma… come un “antiPaperon de’ Paperoni” nel senso che al posto di essere avido di denaro e fare di tutto per accumularne altro, lui era “allergico” al denaro e faceva di tutto per disfarsene, ma senza riuscirci… Quindi mi ero ispirato, ma al contrario, a Paperon De Paperoni, per Slurp invece non mi sono ispirato ad altro se non alla mia fantasia “a ruota libera”, cioè il tipo di umorismo da me preferito, quello “demenziale”, Gianconiglio invece mi fu “imposto” e all’inizio lo ritenni una specie di “punizione” da parte del direttore… dato che non condividevo per nulla i testi che scriveva Carlo Triberti: lui si rivolgeva ad un pubblico di bambini molto piccoli e un po’ “scemini”… Io poi feci di tutto per adattare quel personaggio, fino a farne diventare un personaggio molto diverso da quello che avrebbe voluto Triberti, cioè rivolgendomi più ai ragazzi che ai bambini piccoli, e il successo (a livello internazionale) arrivò, ma non per merito dei testi ma per i disegni. Ma per il resto dei miei personaggi, mi sono sempre ispirato a persone reali, esagerandone i pregi o difetti… Solitamente osservo molto la gente che mi circonda e poi mi studio come potrei trasformare certi tipi in un personaggio a fumetti e molto spesso ci infilo molte di queste persone nelle mie storie; un esempio per tutti: quando ho dovuto mettere un antennista, ho fatto la sua caricatura, ma anche della sua famiglia…

Quale dei tuoi personaggi pensi rappresenti meglio la tua identità autoriale?
Certamente l’Ispettore Perogatt che è sempre stato un po’ la mia autocaricatura. Solo che, come capita nei fumetti, il personaggio è rimasto lo stesso nei fumetti, anche a distanza di molti anni e… mentre io ho perso molti più capelli e mi si sono molto ingrigiti e poi sono un po’ ingrassato, quel personaggio è sempre rimasto uguale. Questo è anche il bello dei personaggi a fumetti che non cambiano mai…

lunedì 12 dicembre 2011

SdF 80 Extra: Extinction Seed!!!

Dall'ultimo numero di Scuola di Fumetto, ancora disponibile in edicola e fumetteria fino ai primissimi giorni del mese di gennaio, quando arriverà la prima uscita del 2012, vi regaliamo alcune immagini che non hanno trovato posto nella nostra edizione cartacea. Stiamo parlando di Extinction Seed, la nuova miniserie che GG Studio ha realizzato espressamente per il mercato americano dei comic book. Su SdF 80 ne parliamo lungamente con lo sceneggiatore Davide Aicardi. Qui vi mostriamo alcune tavole di Livia Pastore nelle versioni a matita e definitiva inchiostrata e colorata. Ovviamente sulla rivista ne potete ammirare altre, oltre a gustrarvi l'intervista che vi svelerà la genesi di questo ambizioso progetto!

mercoledì 30 novembre 2011

Mostra Mercato per l'ANAFI

Per la gioia di tutti gli appassionati, ritorna nel week end del 3 e 4 dicembre 2011, la Mostra Mercato del Fumetto di Reggio Emilia. Giunta alla sua 47a edizione, la kermesse fumettistica reggiana è come sempre organizzata dall'Anafi (Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell'Illustrazione) e dall'Arci di Reggio Emilia nei padiglioni delle Fiere di Reggio, in via Filangieri 15, nell'ambito della 23a edizione di Cambi & Scambi, fiera reggiana del collezionismo. Un paradiso per tutti coloro che collezionano e scambiano albi, giornalini, riviste, fascicoli di un tempo, il cosiddetto fumetto antiquario.
Nell'ambito delle due giornate, sarà possibile godere di diverse tavole originali in esposizione appartenenti ad uno dei più sensibili e dotati artisti italiani, in forza alla scuderia Bonelli e autore di numerose avventure di Dylan Dog, ovvero Giovanni Freghieri.
Ma non è certo finita qui! Per stimolare nuove adesioni all’associazione per il 2012, l’Anafi presenta il primo volume omaggio per i soci, dal titolo Zagor - Il Sakem senza piume. Il volume, che si apre con una breve introduzione di Sergio Bonelli - cui il libro è dedicato - contiene la mitica storia francese "Le sachem sans plumes", tuttora inedita in Italia, apparsa solo in Francia sul trimestrale "Special Kiwi" del 20 giugno 1963, un’avventura di 101 pagine con protagonisti Zagor e Cico, disegnata da Bertrand Charlas, autore francese che per l'occasione sfoderò uno stile "galleppiniano". Completano il volume una cronologia zagoriana completa e dettagliati apparati informativi sugli autori e i personaggi della saga. Articoli e apparati di Moreno Burattini, Marco A. Corbetta, Luigi Marcianò e Gianpiero Belardinelli. Un volume davvero imperdibile per tutti i fans dello Spirito con la Scure!
Poi ancora verrà presentato un nuovo lotto (il decimo) di 4 albi della collana Ineditalia che pubblica avventure di autori italiani (del calibro di Franco Caprioli, Gallieno Ferri, Emilio Uberti, Pietro Gamba) stampate all’estero fra il 1950 e il 1970 e mai edite da noi. Infine, viene presentato il numero 80 della rivista Fumetto, strumento indispensabile per gli appassionati e i collezionisti che hanno a cuore gli aspetti storico-filologici delle nuvolette.

Fra gli ospiti del mondo italiano dei comics, oltre al già citato Freghieri, sono attesi Stefano Babini, Paolo Bacilieri, Alfredo Castelli, Alessandro Gottardo, Mauro Laurenti, Claudio Nizzi, Alessandro Poli, Luca Salvagno, Andrea Venturi, spazio anche ad alcune firme storiche, con la presenza dei decani Enzo Chiomenti ed Emilio Uberti e altri ancora si aggiungeranno sicuramente.

Ulteriori info su: www.amicidelfumetto.it

giovedì 17 novembre 2011

A lezione da Milo Manara

Dopo il tutto esaurito fatto registrare da Leo Ortolani lo scorso 9 ottobre per il primo incontro della rassegna Lezioni di Fumetto all'Auditorium di Roma, domenica 20 tocca a Milo Manara incontrare il pubblico per svelare i segreti della sua arte. Al suo fianco Luca Raffaelli e Francesco Coniglio, nel ruolo di curatori, moderatori e "padroni di casa".
Manara è forse il più celebre disegnatore di fumetti del mondo, senz'altro il più conosciuto presso il grande pubblico che non segue i fumetti ma lo riconosce come il disegnatore delle “donnine”. Ma all'Auditorium scopriremo il vero Manara, un innovatore del linguaggio del fumetto. La sua storia è emblematica: studente d'arte a Venezia, contestatore nel 1968 (le parole d’ordine erano “No all’arte dei borghesi! No all’arte dei padroni!”). Manara scopre il fumetto francese e inizia una vera e propria gavetta disegnando sexyfumetti per diversi anni prima di approdare ad «Alterlinus» nel 1976, disegnando Lo Scimmiotto su testi di Silverio Pisu. Apprezzato da Hugo Pratt, ne diviene amico e su suoi testi realizzerà Tutto ricominciò con una estate indiana. Nonostante il clamoroso successo nel genere erotico, Manara continua a disegnare storie strepitose nel segno e nella sceneggiatura come Gulliveriana e la recentissima saga I Borgia con i testi di Jodorowsky. Un Manara esperto di diritto d’autore, appassionato sostenitore della professione di creatore di fumetti racconterà nella sua lezione le sue esperienze: dall’editoria dei sexyfumetti di «Terror» e «Telerompo» alle collaborazioni con Pratt, Fellini, Biagi, Bonelli, Almodovar e Jodorowski.
QUI tutte le info per partecipare!!!

venerdì 11 novembre 2011

Leggete e diffondete (gratis) ComicsWeb n°3!!!

Il nuovo numero (il terzo, anzi il quarto contando il n°0) di ComicsWeb è da ora disponibile per la lettura e il download gratuito!!! Ben 124 pagine dense di fumetti inediti di autori esordienti e non, alcuni sono ormai noti a chi segue il nostro magazine gratuito in pdf, e stanno crescendo numero dopo numero! Come al solito stili e temi diversi, per una lettura quanto mai varia ed appagante. Buona lettura!!!

sabato 5 novembre 2011

Una mostra per i fratelli Origone

ORIGONE
UNA VITA DI PENNA E MATITA
Mostra antologica delle opere di Agostino e Franco Origone

5 - 19 novembre 2011
orario: 9.30-11.30 / 15.00.18.00
Palazzo Balbi, Campomorone

Inaugurazione sabato 5 novembre 2011 ore 17
Sala Consiliare di Palazzo Balbi, Campomorone

giovedì 27 ottobre 2011

Lucca: novità e appuntamenti!!!

...ed eccoci a Lucca!
L'appuntamento con il principale evento fumettistico dell'anno si rinnova, con il solito bagaglio di novità, sorprese e aspettative, sia per gli appassionati che per gli addetti ai lavori.
Noi vi aspettiamo allo stand E142 del Padiglione Editori in Piazza Napoleone. Oltre al nuovo numero di Scuola di Fumetto, di cui vi abbiamo ampiamente parlato, troverete alcune importanti novità targate Coniglio Editore. Tra i volumi già disponibili ma al loro esordio fieristico, ricordiamo Caffè a Colazione di Laura Scarpa, il volume di illustrazinoni fetish Feet Dreams di Manuel Poggi e il libro della collana Lezioni di Fumetto dedicato a Guido Nolitta e firmato dal duo Burattini/Romani. Inoltre l'ultimo numero (il 25) di ANIMAls. Venendo alle novità vere e proprie, arriva l'atteso terzo volume della ristampa cronologica della Valentina Melaverde di Grazia Nidasio, che raccoglie tutte le storie dell'annata 1974. Assieme a questa nuova uscita, sarà disponibile anche la ristampa del primo ed esauritissimo volume della collana!
Spostandoci nel campo della saggistica, da non perdere lo straordinario volume di Alfredo Castelli su Fantomas, leggendario personaggio "multimediale" che dai romanzi popolari ha portato il terrore anche al cinema, in tv e ovviamente nei fumetti! Il volume Fantomas - Un secolo di terrore è legato anche alla mostra allestita presso il Museo del Fumetto di Lucca, che s'inaugura venerdì 28 alle ore 11!
Lunedì 31 alle 11, sempre presso il Museo del Fumetto, vi aspettiamo per la presentazione di «Scuola di fumetto» on line con Laura Scarpa, Francesco Coniglio e Andrea Leggeri.
Ci vediamo a Lucca!!!

sabato 22 ottobre 2011

SdF 80 a Lucca!!!

È un doppio appuntamento quello che vi diamo per la prossima settimana, a partire da venerdì. Uno, ovviamente, con la più importante manifestazione fumettistica italiana, quella Lucca Comics che si conferma come evento nodale attorno al quale ruotano e nel quale si incrociano i destini, i progetti, le prospettive di tutta la nostra industria (se così si può definire) del fumetto. L'altro è l'uscita del nuovo numero di Scuola di Fumetto, l'ottantesimo, che già dalla copertina (di Brindisi) si presenta come doveroso omaggio alla memoria di Sergio Bonelli. A lui è dedicato lo spazio che di solito riserviamo allo sketchbook, un posto d'onore nel nostro sommario all'interno del quale troverete un'affettuosa testimonianza di Francesco Coniglio, alcuni esempi delle sceneggiature disegnate di Bonelli/Nolitta e alcune dichiarazioni del grande editore-autore sui suoi personaggi Zagor e Mister No, su Tex e sul fumetto in generale, tratte dal volume di Burattini e Romani a lui dedicato nella nostra collana Lezioni di Fumetto. Di fumetto bonelliano si parla poi per festeggiare i 300 numeri di Dylan Dog, attraverso un'intrevista a Paquale Ruju, mentre Davide Aicardi ci parla di Extinction Seed, la miniserie con cui GG Studio sbarca sul mercato USA. E poi un illustratissimo sguardo sul Pratt meno noto, quello delle campagne pubblicitarie e dell'illustrazione, mentre Alfredo Castelli ci racconta le mille vite di Fantomas, una preview di un documentatissimo volume che troverete sempre a Lucca al nostro stand. E ancora il cinema, con un'intervista a Marjane Satrapi per il suo Pollo alle Prugne, e un approfondimento sul film d'animazione Brendan e il Segreato di Kells.

Vi aspettiamo a Lucca
Padiglione Editori in Piazza Napoleone, Stand E142!!!

martedì 18 ottobre 2011

Corsi On Line - I Maestri: Franco Saudelli

Proseguiamo la nostra serie di presentazioni degli illustri docenti dei nostri CORSI ON LINE.
È la volta di Franco Saudelli, tra i responsabili del Corso di Fumetto 1. Di seguito al sua biografia e un estratto da un'intervista pubblicata tempo fa su Scuola di Fumetto, in cui il grande disegnatore ci parla del suo lavoro sulle sceneggiature di Tiziano Sclavi per Dylan Dog.

Franco Saudelli
Nato a Latina nel ’52, Saudelli vive da sempre a Roma. Autore e disegnatore italiano di grande fama è passato dalle prime pubblicazioni su «Lanciostory» alla fine degli anni 70, alla pubblicazione sulle riviste d’autore degli anni 80, «Comic Art» e «Orient Express», creando personaggi di cui ha scritto anche le storie. Il suo disegno che viene dalla scuola della ligne claire francese, si è fuso col fumetto italiano in modo originale. Appassionato di bondage e illustratore fetish noto in Francia e in USA, è anche un appassionato di storia, in particolare napoleonica e illustratore in questo campo.
Recentemente, pur curando il suo sito di pin-up, disegna storie di Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo, per la Sergio Bonelli Editore, e sta iniziando un romanzo a fumetti di tema storico, su testi di Ruju.


Come lavori con una scneggiatura di Sclavi? Che fai per prima cosa? Quali cose, in genere ti colpiscono?
Lavoro molto bene sulle sceneggiature di Sclavi, anche se è un tipo che non ti fa risparmiare. Ma è così bravo che lo si perdona facilmente. Quando lavoro su una sceneggiatura di sclavi per prima cosa squadro le tavole. Quando lavoro su una sceneggiatura di altri per prima cosa squadro le tavole.
A parte gli scherzi, mi colpisce la sua capacià di azzeccare quasi sempre le giuste inquadrature delle vignette, il suo montaggio, le sue battute e.. soprattutto i suoi schock visivi. La sua ironia è imbattibile. Adoro storie coem "Cagliostro" e "L'Occhio del gatto".
Per Sclavi l'immagine è importante e per un disegnatore questo è bello e gratificante. Ti fa uscire il meglio dalla matita e ti responsabilizza, perché sai che in quel momento la palla è tua e la devi giocare al meglio.

Hai normalmente rapporto diretto con Sclavi quando disegni una sua storia?
Sento per telefono Tiziano, ogni volta che ho in mano una sua nuova sceneggiatura. E ci facciamo molti complimenti. Sinceri.

Quanto ti spiega, quanto ti senti libero o segui?
Non c'è molto da spiegare. La sceneggiatura si spiega da sola e non ho mai trovato errori in quello che ha fatto. Di solito la lettura di un disegnatore è molto approfondita, soltanto in quanto i tempi di lavoro sono più lunghi di quelli di una lettura e c'è modo di tornare e ritornare su quello che è stato scritto. Allora qualche volta salta fuori una svista dello sceneggiatore. Con Tiziano questo non mi è mai capitato.

Quali caratteristiche credi di esaltare in Dylan, e in Groucho?
Non mi esalto e non credo di esaltare mai. Semmai ci lavoro su.. e tutti e due sono dlel belel gatte da pelare. Soprattutto Dylan. Per disegnare Groucho mi rifaccio a quello disegnato dal grande Casertano.

Cosa pensi che Sclavi utilizzi di te, soprattutto?
Il senso dell'azione.

giovedì 13 ottobre 2011

Concorso Brussels in Shorts

Brussels in Shorts è un concorso aperto a fumettisti di tutto il mondo che si prefigge l'obiettivo di vedere realizzate delle storie con protagonista la capitale del Belgio. Saranno selezionate 10 storie e ai loro creatori verrà chiesto di completare alcuni brevi fumetti sulla Bruxelles contemporanea.

Gli autori selezionati riceveranno un gettone di presenza e l'ospitalità a Bruxelles durante gli stage creativi. Deadline il 31 ottobre 2011. Il vincitore sarà annunciato durante un incontro pubblico di esperti che si terrà durante il festival Strip Turnhout il 10 dicembre 2011.

Tutte le informazioni per partecipare le trovate su www.beschrijf.be/brusselsinshorts

giovedì 6 ottobre 2011

Lezioni di Fumetto all'Auditorium!!!

Parte domenica prossima un imperdibile ciclo di otto lezioni con alcune tra le maggiori star del fumetto italiano, che sveleranno tutti i segreti della loro arte e della loro professione al pubblico dell'Auditorium di Roma.
Il ciclo si apre con Leo Ortolani, creatore di Rat-Man. Nessun fumetto al mondo fa ridere come Rat-Man. Nessun fumetto al mondo sa cadenzare le situazioni comiche e le battute con tanta precisione e altrettanta efficacia. Tutto questo è il frutto di un talento innato o piuttosto di un profondo e continuo impegno portato avanti con disciplina dall'autore nel corso di tanti anni? L'incontro con Leo Ortolani stabilirà una volta per tutte la verità, indagando nelle vignette dei fumetti, nei suoi meccanismi, nell'infanzia e nella vita privata dell'autore. Si cercherà di capire come mai il cartone animato non è diventato un successo come i Simpson e se è vero che Rat-Man non possa diventare un fenomeno editoriale anche all'estero. Infine, se è vero che Rat-Man un giorno non lontano lascerà le vignette dei fumetti per trasformarsi in un'icona immortale.
Gli incontri sono a cura di Luca Raffaelli e Francesco Coniglio.
L'elenco degli appuntamenti successivi è disponibile sul sito dell'Auditorium di Roma, dove troverete tutte le informazioni per poter partecipare agli eventi.

venerdì 30 settembre 2011

Corsi On Line - I Maestri: Roberto Recchioni

Come vi abbiamo già segnalato sono aperte le iscrizioni per l'annata 2011/2012 dei nostri corsi di A Scuola di Fumetto On Line. Uno dei valori aggiunti di questa esperienza è senza dubbio l'opportunità di poter lavorare e apprendere da Maestri d'eccezione, professionisti celebri del settore che vi guideranno nel vostro percorso di studi alla scoperta dei segreti del mestiere di fumettista. A dirigere e condurre il corso di sceneggiatura è Roberto Recchioni, tra i più affermati e popolari autori italiani, creatore (con Lorenzo Bartoli) di personaggi come John Doe e Detective Dante ma anche sceneggiatore per Dylan Dog, collaboratore delle più importanti case editrici italiane (dalla Disney all'Astorina fino a Panini) e seguitissimo blogger.
L'abbiamo ospitato più di una volta sulle pagine di Scuola di Fumetto, dai nostri archivi recuperiamo quindi un estratto di un'intervista di qualche anno fa, nel quale l'autore fa il punto proprio sul tema della scrittura.

La scrittura
Fino a qualche tempo fa scrivevo nella maniera più classica possibile. Lavoravo sul soggetto, poi scrivevo tavola per tavola e vignetta per vignetta. Nulla di particolare.
Oggi ho sviluppato una metodologia strana che non consiglierei a nessun esordiente: scrivo prima tutti i dialoghi dell’albo, poi li divido per tavole e infine li divido per vignette. Alla fine e solo alla fine, metto le descrizioni delle singole vignette. Al disegnatore arriva una sceneggiatura identica a quelle vecchie ma la procedura per realizzarla è stata del tutto diversa. Credo che questa metodologia nasca dal fatto che i dialoghi sono sempre più importanti nel mio lavoro.

I disegnatori
Il mio rapporto con i disegnatori è democraticamente dispotico.
Scrivo in maniera molto sintetica, con indicazioni precise per le inquadrature e le espressioni, ma non sono un maniaco del controllo e se un disegnatore trova un’inquadratura migliore della mia, a me va bene. Se però dico che una cosa mi serve in una certa maniera, non tollero variazioni. Di contro, certe volte (specie nelle scene d’azione e solo se mi fido del disegnatore), cambio il registro della sceneggiatura e passo a scrivere “all’americana”, dando modo al disegnatore di interpretare una tavola o intere sequenze. Fornisco tutta la documentazione possibile se necessaria e so sempre chi disegnerà le mie cose (e generalmente ne tengo conto).

Come nasce un'idea.
Io classifico le idee in tre categorie:
"Il pacco completo"
Già impacchettato e fornito di tutto. È il genere di idee che preferisco, arrivano già pronte e a me non resta che metterle su carta. L'idea generale di JD è arrivata così e anche molti dei suoi episodi.
"Il laboratorio di Frankenstein"
L'idea si forma smontando elementi di altre storie, pescando da tutti i generi possibili e da media diversi. È il mio tavolo degli esperimenti: certe volte ne vengono fuori splendide creature, qualche volta dei mostri senza cervello.
"L'immagine solitaria"
Una sola immagine, una sola suggestione. Si comincia a scrivere partendo da quella e non si sa dove si andrà a parare. È il genere di idee più pericoloso.

Quando un'idea è quella giusta.
Io non lo capisco mai. Per me, se le ho scritte fino alla fine, sono buone. Se non ho avuto voglia di finirle vuol dire che non lo erano. È per questo che ascolto sempre con attenzione i pareri di tutti sulle mie cose: io non ho la minima obbiettività sul mio lavoro. Sono il mio sceneggiatore preferito.

lunedì 26 settembre 2011

Addio a Sergio Bonelli

Questa mattina una terribile notizia ha colpito il mondo del fumetto e della cultura italiana.
Se n'è andato Sergio Bonelli, sceneggiatore tra i più importanti delle nuvolette di casa nostra, papà di leggende come Zagor e Mister No, ma soprattutto il più grande editore del settore. Tutta la comunità degli appassionati e degli addetti ai lavori ne sentirà la mancanza, anche coloro che non l'hanno conosciuto di persona ma attraverso le sue produzioni, gli sono debitori di qualcosa e grati. Grati di aver popolato l'immaginario collettivo di eroi intramontabili, di aver contribuito a far crescere il fumetto italiano attraverso la sua attività editoriale, di aver saputo innovare pur nel solco della tradizione dei generi popolari, di aver lanciato nuovi autori e valorizzato il lavoro di quelli già grandi. Se n'è andato nel momento più difficile per il fumetto italiano (e per l'Italia tutta), sarà dura senza il suo riferimento, senza la sua autorevolezza di personaggio pubblico amato e rispettato anche oltre la cerchia dei lettori abituali. È stato un po' il portavoce e il simbolo dei professionisti del fumetto presso gli altri ambiti culturali, ora senza di lui è difficile persino immaginare quale futuro attende il fumetto popolare in Italia...
Ci mancherai, Signor Nolitta!

mercoledì 21 settembre 2011

Banda Putiferio in concerto!!!

Venerdì 23 settembre 2011, ore 19.00
Fumetti, concerto, trottole e…
aperitivo al Museo del Fumetto con la Banda Putiferio

WOW SPAZIO FUMETTO
Viale Campania 12 – Milano
Info e prenotazioni: 02 49524744 - info@museowow.it
Ingresso su prenotazione con mostra originali e aperitivo a 10 euro

In occasione dell’uscita del libro-cd Il paradiso delle trottole (Tunué Editore) della Banda Putiferio, WOW Spazio Fumetto, il Museo del Fumetto di Milano, offre una serata decisamente originale. Un ricco aperitivo a buffet introdurrà la serata, a cui, oltre i componenti della Banda Putiferio, parteciperanno alcuni artisti che hanno collaborato al progetto. Durante il concerto che seguirà la presentazione del libro e l’aperitivo, gli illustratori e i fumettisti del cd-libro disegneranno “in diretta” con una sorta di action-painting fumettistica.

Con Akab, Lola Airaghi, Davide Barzi, Luca Enoch, Danilo Loizedda, Marco Manini, Lucho Villani. Modera la serata Adriano Barone.

martedì 13 settembre 2011

Concorso Giovani Energie Latenti

Prorogata al 30 settembre la data di scadenza per inviare i propri elaborati e partecipare alla IV edizione del concorso GEL - Giovani Energie Latenti, promosso dall'Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Ascoli Piceno, in collaborazione con Eurodesk Italia, gli Informagiovani ed i Centri di Aggregazione Giovanile. Il tema da sviluppare è “Vecchie Giovani Generazioni”, ed è aperto ai ragazzi dai 16 ai 30 anni residenti in uno dei paesi dell’Unione Europea. Il concorso prevede tre sezioni: Fotografia, Fumetto, Illustrazione/Pittura. Il bando completo è scaricabile QUI.

lunedì 5 settembre 2011

Ripartono i nostri corsi on-line!!!

Le vacanze sono finite, chi rientra al lavoro e chi si prepara per riprendere gli studi...
Tutto riprende il suo naturale corso insomma, pian piano si torna alla routine ma anche alle piacevoli abitudini. Infatti il nuovo Scuola di Fumetto sarà oramai nelle vostre mani, mentre il prossimo lo avrete in concomitanza di Lucca Comics 2011. Ma se voleste provare qualcosa di nuovo, arricchire le vostre giornate alimentando il sogni di diventare fumettisti, sappiate che i nostri nuovi Corsi On Line sono pronti per partire!!!
Potete iscrivervi da subito per i 4 corsi in partenza tra ottobre e novembre, e precisamente:

Corso di Fumetto Base (1)
Corso di Fumetto Avanzato (2)
Corso di Fumetto Giovani (12-18 anni)
Corso di Sceneggiatura

Sono previsti stage di sceneggiatura e corsi di Illustrazione e di colorazione a Photoshop a partire da gennaio-febbraio.

Come al solito tutti i dettagli li trovate QUI e QUI!!!

martedì 30 agosto 2011

In edicola!!!

Finalmente ci siamo!!!
Ecco la copertina di Scuola di Fumetto n°79, ora in edicola!
Il sommario ve l'abbiamo svelato nel post pre-ferragosto, ora non vi resta che uscire di casa per recarvi in edicola/fumetteria, leggere la rivista e lasciare qui (o su Facebook) i vostri commenti. Fatevi sentire!!!

sabato 13 agosto 2011

SdF 79 Preview

La maggior parte di voi lettori (e soltanto alcuni di noi redattori ...sob!) si starà godendo il meritato riposo vacanziero, lontani dalle preoccupazioni e dagli impegni della routine quotidiana. Purtroppo questioni tecniche legate alla distribuzione, che nel periodo estivo diventa davvero complicata viste le chiusure a turnazione per le edicole, ci ha impedito di consegnare nelle vostre mani una copia fresca di stampa del numero 79 di Scuola di Fumetto. Ma non disperate, l'attesa è quasi finita e quando sarete sulla via di ritorno dalle vostre località di villeggiatura, poco prima della fine di agosto, si materializzerà in tutti i chioschi d'Italia la nostra nuova uscita, densa di delizie per palati fini!
Tutti avrete riconosciuto nella schizzo qui sopra il Tex Willer di Bruno Brindisi, protagonista assoluto dell'estate a fumetti italiana con il primo numero della nuova collana a colori Color Tex, in edicola dal 5 agosto scorso. All'eroe bonelliano e alla sua nuova avventura è dedicato buona parte dello sketchbook di Bruno Brindisi, del quale ovviamente proporremo anche altri materiali per uno sguardo a 360° sulla sua carriera. Ma su SdF 79 festeggiamo anche un altro mito di casa Bonelli, quel Nathan Never del quale ricorre il ventennale, occasione per noi di offrirvi un'intervista allo sceneggiatore Antonio Serra arricchita da studi, schizzi e materiali vari firmati da Mari, De Angelis e Bonazzi per lo Speciale 2011 a colori. In sommario poi le interviste a Onofrio Catacchio e Toni Bruno, mentre ricordiamo il caro amico Carlos Trillo con un estratto dalla lunga conversazione da lui avuta con Luca Lorenzon. E poi una splendida tavola-poster di Marco Soldi, uno speciale sulla mostra dei 150 anni dell'Unità d'Italia a fumetti e tutte le rubriche consuete. Che dite, è abbastanza per addolcire il vostro rientro dalle vacanze?

venerdì 5 agosto 2011

Fumetti d'estate

I più "anziani" di voi ricorderanno come, per decenni, gli editori e redattori delle più popolari pubblicazioni a fumetti italiane abbiano sostenuto ed esortato noi lettori ad un massiccio acquisto di albi nel periodo estivo durante il quale, liberi da impegni scolastici o lavorativi, si può effettivamente dedicare più tempo alle proprie passioni disegnate. Le "letture da spiaggia", gli acquisti delle buste e dei pacchetti cellophanati con 3 fumetti al prezzo di 1 fanno parte, credo, della memoria di tantissimi di noi. Oggi le dinamiche di mercato sono radicalmente cambiate, e di quegli inviti alla lettura di quel genere non se ne leggono (quasi) più. Molti, pur appassionati, non hanno neanche più l'edicola come principale fonte di approvvigionamento di albi e gli editori, che guardano da tempo a mercati alternativi, concentrano le proprie uscite in altri periodi dell'anno (l'autunno lucchese che ci attende, ad esempio). Noi che in libreria ci siamo da sempre (tra i primissimi a portare i volumi sugli scaffali di varia, ai tempi di Mare Nero) e che  in edicola ci siamo ancora con le nostre riviste, sosteniamo ancora questo invito ricordandovi che in questa estate 2011 le occasioni fumettose non mancano. Tra le nostre uscite in libreria (e online) vi segnaliamo il saggio su Guido Nolitta/Sergio Bonelli nella collana Lezioni di Fumetto e il volume illustrato Caffè a Colazione di Laura Scarpa, mentre per l'edicola da non perdere il n°24 di ANIMAls, uscito già da un po' ma sempre disponibile. Un numero importante non solo per la qualità degli autori ospitati (Fior, Makkox, Baudoin, Vives, Riboldi, Costantini e altri!) ma anche per QUESTO DISCORSO riguardo al quale vi chiediamo un po' di sostegno. Quanto a Scuola di Fumetto, il numero 79 sarà disponibile nelle edicole tra una ventina di giorni, pronto ad addolcire un po' il rientro dalle vacanze. A presto e buone letture!!!

lunedì 18 luglio 2011

SdF Archive: Nathan Never

©SBE
Nell'imminente n°79 di Scuola di Fumetto festeggeremo il ventennale di Nathan Never come si conviene ad uno dei personaggi più amati del fumetto italiano. Un'intervista ad Antonio Serra, creatore della serie con Michele Medda e Bepi Vigna, introdurrà un'illustratissima galleria dedicata "Tre passi nel domani", il recentissimo albo speciale a colori che riunisce i tre sceneggiatori con alcuni degli interpreti grafici più rappresentativi della serie: Nicola Mari, Germano Bonazzi e Roberto De Angelis, autore anche della copertina. Nel lontano numero 35 di Scuola di Fumetto dedicammo invece spazio ad uno sketch-book iperteconologico tutto dedicato al mecha-design della serie, ad opera di Giancarlo Olivares.



Ci è stato chiesto di togliere le immagini in questione, poiché non erano attribuibili a Olivares.

lunedì 11 luglio 2011

L'ultimo terrestre, le prime immagini!

Ne abbiamo parlato su Scuola di Fumetto e ne parleremo ancora. Gipi, ultimate le fasi di ripresa, ha avviato la post-ptoduzione del suo primo lungometraggio. Ecco quindi il primo teaser diffuso in rete dalla Fandango che, ci tiene a precisare l'autore dal suo blog, "E' stato confezionato quando ero alla metà del montaggio. Mancava ancora tutto. Va detto."
La curiosità aumenta intorno a questo esordio d'autore, che da queste prime brevissime sequenze sembra promettere molto bene!

martedì 5 luglio 2011

La magia del disegno ad Ancona

LA MAGIA DEL DISEGNO

LE WINX E ALTRI PERSONAGGI
MOSTRE, WORKSHOP, INCONTRI
dall'8 luglio al 5 agosto 2011
Ancona – Mole Vanvitelliana

Da venerdì 8 luglio a venerdì 5 agosto 2011 presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, nell’ambito della rassegna  Amo la Mole 2011, sarà allestita la mostra dal titolo “La magia del disegno. Le Winx e altri personaggi“, organizzata da Associazione Mirada in collaborazione con il Comune di Ancona ed è curata da Paola Bartoli e Elettra Stamboulis con la collaborazione di Laura Scarpa.
La mostra e gli eventi proposti mirano ad indagare e offrire stimoli ad un pubblico di bambini e ragazzi indicativamente fino ai 14 anni, ma ovviamente aperta anche a chi ama la magia del disegno e ha qualche anno in più. La mostra si concentra su popolari eroi del mondo dei ragazzi (Winx, Huntik e altri personaggi) e in particolare sul ruolo della magia nelle letture per l’infanzia e l’adolescenza.
Di seguito gli incontri in programma presso la Mole Vanvitelliana:

A scuola di fumetto!
Incontro rivolto a bambini e ragazzi che amano la magia del disegno con la disegnatrice e direttrice della rivista Scuola di Fumetto, Laura Scarpa
Venerdì 08 luglio dalle 17 alle 19

Guarda ho fatto un fumetto!
Laboratorio di fumetto per bambini e ragazzi dagli 8 anni, con i fumettisti e illustratori Marina Girardi e Rocco Lombardi
martedì 12 e giovedì 14 luglio dalle 16.30 alle 18.30
La partecipazione al laboratorio ha un costo di 10 € a bambino ed è possibile iscriversi mandando una mail a info@mirada.it oppure in loco se ci sono posti disponibili (max 20 iscritti)

Come nasce una tavola a fumetti
Incontro e dimostrazione pratica su come nasce una tavola a fumetti con Pierdomenico Sirianni e Andrea Rossetto disegnatori di Winx e Huntik
sabato16 luglio ore18

Quasi magia… o del disegnare senza pensare
Laboratorio per bambini dai 5 ai 12 anni condotto da Massimiliano Fabbri
mercoledì 27 luglio dalle 16 alle 18.30
 
Per info:
Associazione Mirada
Via Mazzini 83 Ravenna
Tel +39 0544 217359
Mob: +39 3467542347
info@mirada.it
http://www.mirada.it/
http://www.amolamole.it/

venerdì 24 giugno 2011

Baudoin, lezione e fumetto

La pubblicazione di Piero da parte della Coconino ha finalmente dato la giusta visibilità ad un autore del quale s'è visto pochissimo in Italia, ma che in Francia è da anni uno dei nomi più importanti della bande dessinée. Edmond Baudoin è tra i grandi protagonisti sulle riviste Coniglio Editore di questa estate. Su Scuola di Fumetto n°78, che trovate ancora per poco nelle edicole in attesa di essere sostituito, a luglio, dal n°79, c'è una straordinaria lezione sulla musicalità del segno che l'autore ha tenuto di recente a BilBOlbul, mentre su ANIMAls n°24, che sarà in edicola per tutta l'estate, potrete leggere il fumetto inedito Ciudad Juárez da lui firmato assieme a Jean-Marc Troubet.

lunedì 20 giugno 2011

Ed ora... ComicsWeb n°2!!!

Finalmente on line il terzo numero della nostra rivista gratuita in pdf, quasi 150 pagine densissimi di storie inedite firmate da autori professionisti o aspiranti tali, alcuni già noti ai lettori più affezionati di ComicsWeb, altri che magari avete incrociato in giro per la Rete, altri ancora invece esordienti totali che per la prima volta presentano i propri lavori al giudizio del pubblico. Mandateci anche voi i vostri commenti, qui o sul blog di ComicsWeb, e magari, se siete fumettisti in erba, iniziate a pensare a qualcosa da proporci per il prossimo appuntamento. C'è tempo fino a tutto settembre!!!

mercoledì 8 giugno 2011

Streep 2 aMilano

Un progetto di Paolo Interdonato, con Giancarlo “Elfo” Ascari, Tito Faraci e Matteo “Flipper” Marchetti

Dal 10 al 12 giugno 2011
Arci BITTE
via Watt 37, Milano
ingresso gratuito con tessera ARCI obbligatoria

Torna Streep. Lo avevamo lasciato, ormai due anni fa, tutto preso dal suo raccontarci il comics journalism, cioè quello strano rapporto tra la realtà e il fumetto, che a volte assume l’aspetto del reportage e altre quello del diario intimo e privato. Tutto questo tempo non è passato invano. Streep ha ripensato se stesso e ha capito che la città, in cui vive e che tanto ama, non merita la vergogna che a volte scatena nei suoi abitanti. Streep vuole essere fiero di abitare Milano e, in un impeto di orgoglio localissimo, vuole ricordare storie di piccolo eroismo culturale che meritano di non essere taciute.
Streep quest’anno si articola in tre serate dedicate al rapporto affettuoso, strano, a volte commovente e altre violento, tra Milano e il fumetto:

Venerdì 10/6 dalle 19: Uomini, paperi e topi
Comics and Cigarettes: Enrico Deaglio intervista Art Spiegelman
Videointervista realizzata appositamente per Streep nel 2009.
Una città di topi
Incontro con Tito Faraci (lo sceneggiatore che ha dato nuova vita al fumetto disneyano, con le storie del ciclo “Topolino noir”), Giorgio Cavazzano (il più importante disegnatore di paperi e topi in Italia e probabilmente nel mondo), e Marco Corona (autore di libri a fumetti viscerali pervasi da un enorme amore per il fumetto disneyano, come dimostra il suo recente L’ombra di Walt).

Sabato 11/6 dalle 19: un fumetto s'aggira per Milano
Sguardi su Milano
Giancarlo “Elfo” Ascari e Matteo Guarnaccia raccontano storie, leggende, misteri e varietà, attraversando le 200 voci e i 150 disegni che compongono il loro libro “Quelli che Milano” (Rizzoli).

Diego Cajelli presenta la sua “Milano criminale” (Edizioni BD), affondando uno sguardo affettuoso negli anni Settanta che hanno a lungo sollecitato il suo immaginario. 


Stefania Rumor ci accompagna lungo la storia gloriosa di “Linus”, rivista di cui è direttrice. 


Una passeggiata per luoghi non comuni moderata da Matteo Stefanelli (http://fumettologicamente.wordpress.com).
Domenica 12/6: Clerville in piazzale Cadorna

Nero a Milano
Lo storico del fumetto Davide Barzi e il responsabile dell’editing di Diabolik Andrea Pasini raccontano la storia del re del terrore a Milano.


Preparare il furto perfetto

Diabolik esegue furti pianificati nel minimo dettaglio, inscenando ogni volta fughe rocambolesche e ipertecnologiche. Ognuna di queste imprese è stata progettata nei minimi dettagli, senza che nulla venisse lasciato al caso. Mario Gomboli, autore di centinaia di soggetti di Diabolik, prepara, pianifica e organizza un furto impossibile a Milano, durante un incontro/workshop con il pubblico del Bitte.