lunedì 9 aprile 2012

Concorso Mind The Difference 2012


Raccontare il valore della differenza: il concorso per creativi under 35
Per l’appuntamento di quest’anno Mind The Difference chiama a raccolta fumettisti, vignettisti, disegnatori di strisce ma anche persone affette da disagio sociale: ogni creativo under 35 d’Italia può partecipare al primo concorso gratuito dedicato al tema della “differenza”. È dunque il fumetto il mezzo di comunicazione scelto per trattare un tema di interesse sociale così importante, grazie alla collaborazione con la Sergio Bonelli Editore.


Con pochi tratti e altrettanto poche parole, la sfida sarà riuscire a descrivere un tema così importante e delicato come la differenza e i fenomeni di esclusione, sottolineando il senso che assume nella vita di chi ne è portatore. Le numerose ricadute e sfumature dell’emarginazione come condizione quotidiana possono generare vissuti e visioni profondamente diverse.

Le tre categorie in concorso (illustrazione, striscia e racconto breve) potranno dare ai partecipanti la possibilità di declinare il tema attraverso il formato più vicino alla loro sensibilità e talento artistico.
Sarà possibile partecipare gratuitamente semplicemente iscrivendosi al sito mindthedifference.com, dove si troveranno tutte le informazioni e il regolamento completo, entro il 30/04/2012. I vincitori verranno premiati durante la quinta edizione dell’evento organizzato da Fondazione Bertini Malgarini Onlus “Fuori dove?”, che si terrà a maggio 2012 a Milano.

I lavori saranno valutati da una giuria speciale, composta da Luca Enoch, Giovanni Gualdoni, Franco Busatta, Stefano Marzorati, due utenti psichiatrici, ed un membro della Fondazione
Bertini, che a partire dalla votazione della community web (01-07 maggio) determinerà gli elaborati vincenti. 
In palio materiale da disegno professionale, ma soprattutto la possibilità di vedere i propri lavori pubblicati in 5000 copie ed esposte al Museo del Fumetto di Milano.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Può essere una bella sfida, personalmente ho sempre criticato qull'atteggiamento, alquanto diffuso, di chi al posto di accettare (ed eventualmente valorizzare) le differenze, cerca di cancellarle o nasconderle, sostenendo che in fondo siamo "tutti uguali", come se essere "diversi" dalle masse sia qualcosa di deprecabile.
In questo concorso temo comunque ci sia il rischio di scivolare nel "politically correct" e nella banalità, spero non sia così...