venerdì 27 aprile 2012

Scuola di Fumetto 82!!!

Dopo le due anteprime dei giorni scorsi eccoci dunque giunti alla presentazione completa del n°82 di Scuola di Fumetto che, fresco di stampa, vi attende in anteprima da domani a Napoli Comicon, il consueto appuntamento con il Salone Internazionale del Fumetto di Napoli da quest'anno nella sede della Mostra d'Oltremare. Troverete la rivista presso lo stand E10 di ComicOut, dove sarà presente la direttrice Laura Scarpa e dove oltre a SdF potrete acquistare il quarto e conclusivo volume della ristampa cronologica di Valentina Melaverde di Grazia Nidasio, contenente tutte le storie del biennio 1975-1976. Sempre al nostro stand saranno disponibili volumi e riviste dal catalogo Coniglio Editore a prezzi scontatissimi. Quale migliore occasione per completare le vostre collezioni?
Laura vi attende anche sabato 28 alle 16 in un incontro con il pubblico e autori ospiti a sorpresa!
Ma torniamo a Scuola di Fumetto e andiamo ad esaminarne nel dettaglio i contenuti. Grande protagonista, come vedete dalla copertina, è Paolo Bacilieri con lo sketchbook di cui abbiamo già parlato e di cui vi abbiamo mostrato QUI una piccola anteprima. In copertina l'autore di Sweet Salgari appare in un simpatico autoritratto in posa alla James Bond, davvero irresistibile! Alla sua sinistra vediamo sopraggiungere un determinato Martin Mystère, di cui festeggiamo il trentennale con un'intervista curiosa e autogestita a/da Alfredo Castelli (con lo zampino di Laura Scarpa), e anche di questo vi abbiamo già riferito. Ma abbiamo anche un'intervista ad Art Spiegelman dal suo recente tour italiano, e quella al nuovo fenomeno del fumetto italiano esploso sul web, quel Zerocalcare da poco approdato anche sulla carta stampata. Parliamo ancora di internet e critica fumettistica con uno Speciale Blogger, con 5 interviste agli animatori dei blog e siti più autorevoli del settore, e poi andiamo "A scuola da" Hugo Pratt nei suoi anni argentini e dagli altri maestri della historieta, con rarissimi e curiosi materiali d'epoca. Ricordiamo i 100 anni di Tarzan con una scheda sulle sue versioni a fumetti e le nuove attività del Museo del Fumetto di Lucca di cui, vi ricordiamo, SdF è ora rivista ufficiale! E poi come di consueto le nostre immancabili rubriche e un fumettista esordiente!
Chiudiamo ricordandovi che è arrivato anche il quarto numero (quinto considerando l'iniziale n°0) di ComicsWeb, la nostra rivista gratuita in pdf zeppa di fumetti di autori esordienti e non, disponibile da oggi on line! 

sabato 21 aprile 2012

SdF 82 Preview: Paolo Bacilieri!!!

Ancora pochi giorni di attesa e potrete sfogliare il n°82 di Scuola di Fumetto, all'interno del quale vi attende uno sketchbook d'eccezione incentrato sull'ultima fatica di uno dei maggiori autori del fumetto contemporaneo (non solo italiano, ovvio): Paolo Bacilieri! Lo abbiamo atteso per tanto tempo, gli abbiamo "fatto la corte" per poter ospitare sulla nostra rivista i materiali di lavorazione, gli studi, gli storyboard di Sweet Salgari e alla fine, dopo la pubblicazione del volume (pubblicato da Coconino), ecco finalmente vedere la luce questo ricchissimo lungo articolo che, se non lo siete già, vi farà innamorare di questo autore. Qui sopra vedete il "timone" del libro, ovvero la visualizzazione grafica di tutte le pagine del volume che serve ad un autore (ma anche a noi redattori di una rivista) come guida durante la lavorazione. Bacilieri però,  autore puntuale e attento alla progettazione, ha suddiviso con diversi colori le scene che accadono nell'ultima fase della vita dai diversi Flash back, differenziati anche per ambientazione.
Sotto invece potete vedere una vera chicca: due differenti versioni di una vignetta contenuta in Sweet Salgari: la prima, edita, con inserto fotografico, la seconda tutta disegnata come era stata progettata all'inizio, poi l'autore ha preferito, in questi casi dove il documento era così particolare e specifico, utilizzarlo direttamente e ha sacrificato il disegno fatto..
Qui sotto invece altri schizzi, studi, appunti... Il bozzetto della pagina, nella sua composizione e narrazione, e disegni e annotazioni a latere che aiutano l'autore a rilassarsi e a concepire meglio personaggi e racconto.
Vi ricordiamo che Paolo Bacilieri sarà presente, come noi, all'imminente Napoli Comicon. Quale migliore occasione per incontrarlo, acquistare il suo libro e farsi dedicare anche il nostro sketchbook?

E anche per venirci a trovare, a comprare il n. 82 ancora profumato di stampa, a essere i primi a ghermire il volume conclusivo della "saga" di Valentina Mela Verde, di Grazia Nidasio, a salutare la direttrice Laura Scarpa che sarà lì tutti i giorni e a scoprire le novità in programma per ComicOut. Inoltre troverete i volumi Coniglio Editore/Struwwelpeter con grandi sconti fiera!

martedì 17 aprile 2012

SdF 82 Preview: 30 anni di Martin Mystère!

Ci siamo! Il n°82 di Scuola di Fumetto è alle porte, ancora una settimana circa di pazienza e lo troverete in distribuzione tra edicole e fumetterie, oppure presso il nostro stand all'oramai imminente Napoli Comicon! Proprio alla fiera partenopea si festeggia, tra l'altro, il trentennale della più celebre creatura di Alfredo Castelli, Martin Mystère, al quale sarà dedicata una mostra e un volume con interventi critici. Anche noi non potevamo esimerci dal dedicare spazio a tale evento, ospitando un lungo articolo in cui lo stesso Alfredo Castelli, pungolato da Laura Scarpa, interviene in una sorta di ironica intervista parlando di sé e del detective dell'Impossibile. Come da tradizione per SdF si tratterà di un articolo illustratissimo, con illustrazioni e tavole dei maggiori interpreti del BVZM e parecchie altre curiosità "castelliane"! Qui sul blog, oltre che con alcune di queste immagini, lo festeggiamo riproponendovi alcuni estratti da una vecchia intervista all'autore ed un esempio di sceneggiatura apparse nientemeno che sul n°3 di SdF nel lontano 2002!
sceneggiatura disegnata (sotto la tavola sviluppata da Alessandrini)

Come si scrive un soggetto, una sceneggiatura?
Come avete avuto modo di vedere, sono già prolisso di natura, e non puoi chiedermi di rispondere a una domanda così complessa in uno spazio necessariamente molto limitato. Nel 1984 ho scritto per la rivista Eureka un fascicolo stranamente sintetico intitolato Come si diventa autori di fumetti. Mutatis mutandis (a quell'epoca, per esempio, certe tecnologie come Internet erano di là da venire), credo che a grandi linee possa ancora funzionare. Troverete il libretto all'indirizzo www.fumetti.org/comesi.htm da cui potrete copiarlo o scaricarlo, e quindi leggerlo come fosse la Bibbia.

Diamolo come per letto. Tu ti attieni alle regole che tu stesso hai stilato? Consegni davvero una sceneggiatura ordinata, pulita, con meticolose descrizioni delle vignette e, addirittura, il tuo indirizzo ben impaginato in testa alla prima pagina, il titolo della serie e dell'episodio debitamente sottolineato?
L'ingenuo lettore potrebbe ritenere di sì, e infatti è quello che da anni riesco a far credere. Purtroppo non è così. L'idea, quella che il libretto presenta liricamente come "la scintilla alla base di qualunque tipo di narrazione", quell'"illuminazione geniale e istantanea" stimolata "dall'osservazione critica" del mondo che ci circonda, dalla "Biblioteca di Babele", "dalla cultura e dalla sensibilità personale", "dall'irrefrenabile impulso di raccontare" lo è, per quanto mi riguarda, solo nel 5% dei casi. Nell'altro 95%, le mie idee sono stimolate da una precisa esigenza: un disegnatore è rimasto senza lavoro, e bisogna dargli almeno una decina di tavole di testo per non lasciarlo fermo. Con il mestiere che ho accumulato in venticinque anni sono sempre in grado di realizzare dalle quindici alle quaranta tavole dove tutto ciò che accade ­ ammesso che accada qualcosa ­ lascia aperta la strada a qualunque sviluppo della storia, di cui, in questa fase, non ho la minima idea. Va da sè che, date le premesse, di un soggetto scritto non se ne parla nemmeno. È già tanto se, consultando freneticamente la Settimana Enigmistica, nel periodo che intercorre tra la consegna delle prime quindici tavole e l'emergenza successiva, riesco a formarmi una pallida idea di quello che sarà l'argomento della storia. Solo dopo la terza o la quarta consegna ­ dove, mio malgrado, il racconto ha cominciato a prendere corpo, comincio a preoccuparmi seriamente per come esso andrà a finire. In assenza dell'idea portante, ho aperto un'enorme quantità di subplots, e adesso sono costretto a sgarbugliare la fitta ragnatela da me stesso incautamente creata. Nell'80% dei casi, all'ultimo istante utile si accende la famosa scintilla, e scatta quello che i feuilletonisti di un secolo fa chiamavano "scrittura automatica". Come per miracolo, il computer sembra scrivere da solo; la conclusione quadra perfettamente con quanto scritto alla cieca in precedenza (mystero!); la narrazione assume un tono addirittura brillante, il risultato finale è discreto e, a volte, persino buono. Il metodo di consegna a spizzichi & bocconi e all'ultimo istante mi impone drastiche riduzioni di tempi di scrittura, cosicché la stenosceneggiatura finale non presenta alcuna somiglianza con l'esempio pubblicato dal famoso libretto di Eureka.
Il restante 20% dei casi ­ quello in cui, malgrado tutti gli sforzi, la famosa scintilla non scatta ­ spiega gli alti e bassi qualitativi che rendono la serie "Martin Mystère" fonte di continue e gioiose sorprese. Per porre rapidamente fine a quello che ormai rischia di diventare un incubo, sono costretto a fare uso del più abbietto espediente letterario mai inventato: il "Deus ex Machina", ovvero l'intervento improvviso di un imprevedibile elemento risolutore (l'autore Michael O'Donaghue suggerisce di far travolgere tutti i protagonisti da un camion, ma questo è impossibile in un prodotto seriale). Nell'ultimo "Special" di Martin Mystère, "La macchina della verità", per esempio, l'idea di utilizzare un certo personaggio (non vi dico quale, altrimenti vi guasto la sorpresa e non comprate l'albo) per concludere la storia mi è venuta quando le prime 70 o 80 pagine erano già state disegnate; le rare vignette in cui il personaggio compare nelle pagine iniziali sono state ritoccate a posteriori. Ma io posso fare tutto questo perché sono il direttore di "Martin Mystère" e, fino a quando non mi licenzieranno, sulla testata comando io. Scherzi a parte, io sono stato costretto ad applicare questo meccanismo perverso per necessità (la gran quantità di disegnatori che lavorano per Martin Mystère) e in altre circostanze (vedi, per esempio, il "remake" di Diabolik) mi scrivo il mio bravo soggetto e lo sceneggio completamente, come ho sempre fatto anche nel passato. Non solo sconsiglio a tutti di adottare questo metodo, che ­ a meno di non esserci abituati ­ è veramente snervante e può creare molti problemi, ma, per quanto riguarda il BVZM accetto solo soggetti ben definiti e sceneggiature complete.

SCENEGGIATURE CARTE TELEFONICHE DI MARTIN MYSTERE



4a carta DISEGNO: Java e Martin guardano stupiti nel sarcofago. La mummia che stringeva tra le braccia l'arma (tra le mani si vede un contenitore con la forma dell'arma, per fare capire che essa si trovava lì) è identica a Martin (Attenzione: non deve essere disgustosa, solo un po' vizza, senza bende).
MARTIN: Diavoli dell'inferno! Quell'antico sacerdote è IDENTICO A ME...
(2° FUM): Forse...Forse era un mio ANTENATO... E ha voluto che concludessi l'opera che ha iniziato mille e mille anni fa...
FINE

giovedì 12 aprile 2012

MANGA! a Perugia

MANGA!

Masters of Japanese Comic Art
14 aprile-5 maggio 2012
vernissage sabato 14 aprile, dalle ore 18.00
Galleria Miomao - Perugia

La mostra MANGA!, per la prima volta in Europa, riunisce in una galleria privata un numero significativo di rare tavole originali di artisti giapponesi del fumetto, mettendo in luce il valore sperimentale di un'arte troppo spesso sottovalutata o superficialmente ridotta a fenomeno puramente commerciale e adolescenziale. Il manga, al contrario, ha costituito, negli ultimi cinquant'anni almeno, un laboratorio fertilissimo di sperimentazioni sul disegno e sul fumetto, ad opera di grandissimi artisti (si pensi, fra tutti, a giganti come Osamu Tezuka e Katshuiro Otomo). La stretta correlazione fin dalle origini, sconosciuta ai paesi occidentali, tra arti grafiche "alte" e fumetto, in Giappone si spiega anche col fatto che colui che è considerato l'inventore del termine manga (da man, satirico, e ga, immagine), Katsushika Hokusai (1760-1849), è il più famoso artista giapponese dei tempi moderni, nonché ispiratore di Monet, Van Gogh e molti altri artisti occidentali. La sua raccolta di xilografie intitolata, appunto, Manga – dalla quale la Galleria Miomao è orgogliosa di presentare in mostra una preziosa opera originale –, pubblicata in più volumi a partire dal 1814, si colloca all'inizio della ormai plurisecolare storia di quest'arte. Nella mostra MANGA!, la forza innovatrice di questa forma d'arte è rappresentata dai lavori di alcuni tra i riconosciuti maestri del disegno giapponese contemporaneo. La stagione più sperimentale e innovativa, quella coincidente con la creazione della rivista «Garo», è rappresentata in mostra da un'opera di Oji Suzuki, già assistente di Shigeru Mizuki e tra i fondatori, nel 1966, di quella inimitabile rivista di avanguardia fumettistica. Alla fine degli anni Sessanta, un'altra storica rivista a fumetti viene fondata in Giappone: «Shonen Jump», che lancerà molti dei più noti artisti del manga per ragazzi degli ultimi quarant'anni; tra questi, la mostra presenta due opere di Hiroshi Kaizuka, noto soprattutto per la sua produzione legata al genere del manga sportivo, lo spokon. Il genere dei gekiga, cioè i manga per adulti a contenuto storico e/o drammatico, è rappresentato nella mostra, al suo livello più alto, dalle opere di due grandi maestri come Hiroshi Hirata e Ryoichi Ikegami. Il percorso si conclude con un'ampia selezione di opere di Hideshi Hino, riconosciuto maestro del manga di genere horror (kyôfu), nonché regista cinematografico e profondo innovatore, dal punto di vista grafico, del medium fumettistico negli anni Settanta e Ottanta del Novecento. Un'occasione unica e imperdibile per apprezzare le magistrali creazioni di un'arte affascinante e sorprendentemente moderna, in esclusiva alla Galleria Miomao.

Galleria Miomao
via Podiani, 19-21 - Perugia
info@miomao.net
http://www.miomao.net/

lunedì 9 aprile 2012

Concorso Mind The Difference 2012


Raccontare il valore della differenza: il concorso per creativi under 35
Per l’appuntamento di quest’anno Mind The Difference chiama a raccolta fumettisti, vignettisti, disegnatori di strisce ma anche persone affette da disagio sociale: ogni creativo under 35 d’Italia può partecipare al primo concorso gratuito dedicato al tema della “differenza”. È dunque il fumetto il mezzo di comunicazione scelto per trattare un tema di interesse sociale così importante, grazie alla collaborazione con la Sergio Bonelli Editore.


Con pochi tratti e altrettanto poche parole, la sfida sarà riuscire a descrivere un tema così importante e delicato come la differenza e i fenomeni di esclusione, sottolineando il senso che assume nella vita di chi ne è portatore. Le numerose ricadute e sfumature dell’emarginazione come condizione quotidiana possono generare vissuti e visioni profondamente diverse.

Le tre categorie in concorso (illustrazione, striscia e racconto breve) potranno dare ai partecipanti la possibilità di declinare il tema attraverso il formato più vicino alla loro sensibilità e talento artistico.
Sarà possibile partecipare gratuitamente semplicemente iscrivendosi al sito mindthedifference.com, dove si troveranno tutte le informazioni e il regolamento completo, entro il 30/04/2012. I vincitori verranno premiati durante la quinta edizione dell’evento organizzato da Fondazione Bertini Malgarini Onlus “Fuori dove?”, che si terrà a maggio 2012 a Milano.

I lavori saranno valutati da una giuria speciale, composta da Luca Enoch, Giovanni Gualdoni, Franco Busatta, Stefano Marzorati, due utenti psichiatrici, ed un membro della Fondazione
Bertini, che a partire dalla votazione della community web (01-07 maggio) determinerà gli elaborati vincenti. 
In palio materiale da disegno professionale, ma soprattutto la possibilità di vedere i propri lavori pubblicati in 5000 copie ed esposte al Museo del Fumetto di Milano.