giovedì 7 febbraio 2013

SDF 86 – Germania anni 2000


Ancora  una segnalazione di contenuti di questo numero ormai distribuito da vari giorni in edicola e fumetteria (perciò, se non lo trovate,richiedetelo e ditecelo).


Un colpo d'occhio sulla Germania, che dopo un passato di nazione più lettrice che autrice di fumetti, oggi propone all'estero, con orgoglio culturale, attraverso il Goethe Institut, il suo parco autori.
Incontreremo di persona a BilBOlbul, Ulli Lust, che ha raccontato la sua esperienza fatta a 17 anni, di attraversare l’Italia in autostop. Esperienza dura. La sua storia è raccontata con indifferenza più che con ironia: “Qual è il suicidio più lento? Nascere e aspettare, che tutto finisca.”

E gli autori tedschi sono spesso giovani, forti e disegnano e scrivono graphic novel, ma le opere sono varie, e lo vediamo già in questo numero:
Reinhard Kleist dopo la biografia su Johnny Cages è partito a fare un reportage a Cuba, da cui è derivata anche una biografia  su Fidel Castro.

Ma quando sei andato a Cuba che cosa ti aspettavi?
Prima di partire mi ero preparato, documentato, mi ero fatto delle domande su come fosse vissuto il socialismo nell’isola, ma al ritorno mi sono accorto che non avevo trovato risposte. Anzi, avevo ancora più domande di quando ero partito.
Il libro poi è uscito da noi nel 2008 e ha avuto un buon successo, la Germania è molto interessata alla situazione cubana, la Germania dell’Est intratteneva ai tempi ottimi rapporti con Cuba. Così ho proseguito le mie ricerche su Castro, capivo che era un argomento di interesse diffuso.



Jutta Bauer è la più importante autrice e illustratrice tedesca per bambini, è stata in mostra a Napoli dove ha tenuto anche laboratori con i giovani lettori, e ora a Genova, sempre attraverso il Napoli Comicon e il Goethe Institut.  

Hai abbandonato il fumetto negli ultimi anni? E l'illustrazione o vignetta per adulti?
Fumetti e illustrazioni sono due cose molto diverse. Ho smesso perché non volevo ripetermi e diventare noiosa. Il boom dell’illustrazione per adulti c’è stato negli ultimi anni. Negli anni ’80 non succedeva molto. Ora di tanto in tanto faccio qualcosa per gli adulti, ma i libri per bambini rappresentano ancora il mercato primario. Pensate che le illustrazioni per adulti siano più interessanti? Più importanti? E quali sono poi i confini?

E di confini tra fumetto, illustrazione e lavoro per ragazzi o adulti sarebbe davvero interessante parlare...