mercoledì 29 maggio 2013

Topi ed elefanti

Visto il taglio che ha preso la questione, da questo momento la copertura che stiamo cercando di garantire sulla vicenda il post uscito su ComicOut passa qui su quello della rivista Scuola di Fumetto e qui lo riportiamo.

 

Parliamo di quell'elefante nella stanza, che più o meno tutti stanno ignorando.

Tutte le cose che scriveremo in questo post ci sembrano probabili e alcune "certamente probabili".
Ma finché le due aziende coinvolte non risponderanno alle nostre richieste di commentare le voci che circolano da tempo e che nell'ambiente hanno preso consistenza, dobbiamo considerare queste affermazioni come ipotesi, poco più che "un racconto | narrato da un idiota, pieno di suoni e furore, | che non significa nulla...", ma se vi piace seguiteci.

Le nostre fonti segrete e molteplici ci hanno fatto immaginare questo: TOPOLINO SE NE VA!
«Topolino», la testata, assieme ad altre testate Disney, migra da Disney Italia e la licenza passa a Panini.
Così come è per «L'Uomo Ragno» anche «Topolino» sarà della casa editrice modenese.
La produzione di fumetti dovrebbe restare a Milano, e con un ricambio di autori (nuovi sceneggiatori sono stati chiamati alle armi, in grande segretezza), ma anche una diminuzione di produzione, probabilmente. 
E poiché Panini non produce riviste, ma volumi o albi tradotti, e però Panini ha comprato «Cioè», (testata romana che non sta producendo denaro, ma ha una redazione), la redazione delle riviste potrebbe diventare romana, con un agile risparmio.
Vi gira la testa?
Comprensibile.
Ma da tempo alla Disney americana i fumetti interessano poco o niente. È piuttosto il mercato europeo, con Francia e Danimarca in testa a curare edizioni e produzioni dei fumetti e giornaletti.
Ricordiamoci infine che, fino al 1988, «Topolino» usciva per Mondadori, era fatto da Mondadori e da molti autori italiani (come ora). La scelta di far uscire "Topolino" da Mondadori fu tutta Disney, contro il parere del capitale Mondadori.
Insomma niente da stupirsi se le testate cambiano di mano.
Di certo serpeggia inquietudine tra i lavoratori, si direbbe che si parli di cassa integrazione quasi fosse una fabbrica... ma non lo è?
Una fabbrica di idee, ma anche di artigianato di alto livello, di produzione industriale, una produzione che si esporta ed è marchio di qualità Made in Italy.
Sarà a settembre la nuova uscita? O prima?
Questo bellissimo numero di «Topolino», il 3000, esurito in 24 ore, sarà la pietra di confine?


Dopo di me il diluvio

AGGIORNAMENTO:
è arrivata ora da parte di Disney il no comment ufficiale, "per policy".

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