lunedì 8 luglio 2013

SDF 88 - Alessandro Baronciani!

Sempre giovane autore anche oggi, perché conserva sempre quella faccia da ragazzino disincantato e incantate, Alessandro Baronciani esordì sulle nostre pagine, ma era già un piccolo grande autore! Infatti già aveva cominciato con il suo rinoscibilissimo stile, grafico, minimalista, colto e facile alla lettura, che lo ha contraddistinto da allora ad oggi.
Mano da grafico e cuore di musicsta, Baronciani è un narratore sottile, che passa dalle storie piccolissime di battcuori e silenzi a intrecciare fili complessi delle nostre vite e del mondo in cui viviamo.
«Disegnare è sempre una cosa che mi piace. Sono abbastanza critico per dire che non lo so se lo faccio bene, ma so che mi piace da tanto tempo. Mi teneva fermo sul tavolo quando ero piccolo mentre mia mamma lavorava. Oggi è molto più facile disegnare di una volta. Tranne i fumetti, quelli sono sempre noiosi da fare. Anche quando li hai finiti staresti sempre dietro a rimetterci le mani. Sono belli quando li compri e quando li leggi».
Troverete una sua bella e ricca intervista su questo numero 88, che vi accompagnerà per l'estate. Perché avendo essendoci spostati di un mese, saltiamo agosto per uscire pochi giorni prima di settembre con un numero succosissimo.

Intanto questo 88 ha le carte in regola per affascinare il pubblico più difficile.
Con Baronciani potrete scoprire i pensieri e i disegni di un autore tra i più indipendenti del panorama italiano, che ha inventato un suo modo di fare racconti, di interagire con i lettori ben prima che i social network rendessero questo troppo facile, creando un rapporto personale, una distribuzione unica e libera e vedendo sempre molto molto lontano. Quanto? Basta leggersi il suo libro Le ragazze di Munari, per capire che guarda lontano per ché ha guardato anche indietro, ma con molta modernità e passione.
Alessandro Baronciani alla fine della sua pittura murale all'Hotel Cappello Rosso di Bologna in occasione del BilBOlbul


«Non sono mai stato bravo a disegnare le espressioni dei miei personaggi. Non mi piace quando allungano il volto o strabuzzano gli occhi e il sorriso mi sembra sempre una c che dorme. Non mi piace fargli sentire delle emozioni. Altresì mi piace molto far sentire lo stato d'animo attraverso l'ambiente che hanno intorno. Quando due persone sono tristi vorrei che si capisse anche dal luogo dove si stanno baciando»

Nel frattempo vi ricordiamo che, come annuniato sul n.88 di SdF sono aperte le iscrizioni per il Workshop Internazionale sull'Arte dello Storytelling, tenuto da David Lloyd: info qui (italiano) e qui (english). E sono aperte anche selezioni e iscrizioni per i nostri corsi di fumetto, sceneggiatura, colorazione a Photoshop e illustrazione, sempre A Scuola di Fumetto Online. Info qui.