lunedì 9 settembre 2013

n.89 e i Cinesi in Italia!

In edicola ormai ci siamo, ci trovate?
Vi ricordo di chiedere, insistere sempre dallo stesso edicolante, prenotare se occorre... o acquistare da noi sul sito.

In edicola è uscito in questi giorni (lo trovate? Non tutte le edicole lo hanno, perché stanno riaprendo dopo le ferie) il n.3 con una copertina un po' spiazzante... il progetto dell'Aurea sceneggiato e pensato da Diego Cajelli, dopo una prima fase del sempiterno Rrobe (è il suo anno, no? l'abbiamo detto...).
LONG WEI è il primo fumetto seriale italiano che racconta le avventure di un cinese in Italia, a suon di lotta e malavita. Un'avventura difficile, di cui Cajelli ci ha raccontato molto.

Vi anticipiamo con una sua pagina di sceneggiatura scritta e poi la tavola corrispondente e qualche immagine che la racconta lunga sul lavoro fatto sul territorio. La Milano, un po' periferica e un po' delinquenziale, ma anche quotidiana, a cui Cajelli è molto legato... e poi lui in Paolo Sarpi-Chinatown c'è nato!

TAV 25

1/2: Scorcio frontale. Vedi le foto nella cartella “Milano Chinatown” su DropBox.
Vincenzo e Long Wei si allontanano verso di noi, sono già abbastanza lontani dalla zona dello scontro.
Vediamo Vincenzo che, accigliato, cammina rapido verso di noi. Long Wei, curioso, è alle sue spalle che lo segue.

Long Wei: Chi erano quelli?
Vincenzo: Lascia perdere...
Long Wei 2 baloon: Ci hai parlato. Li hai mandati via. Erano dei tuoi amici, giusto?
Vincenzo 2 baloon: Diciamo che li conosco, tutto qui...


3/4: Scorcio laterale. Vincenzo si accende una sigaretta. Ombroso.
Long Wei è davanti a lui, interrogativo. I due al centro della scena, diamo spazio ai personaggi!

Long Wei: Che cosa ci facevano in quel bar?
Vincenzo: E io come diavolo faccio a saperlo?!


5: PP frontale di Vincenzo. Espressione da duro.

Vincenzo: Senti, quella è gente che fa brutto... Non sapremo mai che cosa è successo là dentro!


6: PP frontale perplesso di Long Wei.

Long Wei: Gente che fa brutto?... Non l’ho mai sentita questa espressione.




E per finire la preview di tutti gli altri numeri...



#3: il pugno dell'eterna primavera
Cajelli/Ascari/Bertelè/Macchi
Combattimenti clandestini nella periferia industriale milanese. Viene introdotto un personaggio nuovo, direttamente dall’universo narrativo di Milano Criminale.

#4: l'inferno del fuoco urlante
Cajelli/Ascari/Mortarino
Milano ha a che fare con un serial killer. Le sue vittime: giovani ragazze cinesi. Compare sulla serie Bruno Valrico, giornalista di razza, autore di “101 posti dove farsi menare a Milano almeno una volta nella vita”.

#5: il leone corre sulla foglia di loto
Cajelli/Ascari/Nizi
è più forte il voodoo nigeriano o la magia cinese? Tocca a Long Wei rispondere a questa domanda, mettendosi contro Babatunde, un boss al vertice di un giro di sfruttamento della prostituzione.

#6: il tempio del drago scarlatto
Cajelli/Vanzella/Genovese
Il numero di mezzo della miniserie è interamente dedicato al passato di Long Wei.

#7: lo scorpione domina sul regno dell'odio
Cajelli/Vanzella/Ascari/Vinci
Dal passato di Long Wei arriva un tremendo nemico, assoldato dalle Tigri per uccidere l’eroe di chinatown.
Un altro numero dove il cinema cinese la fa da padrone, con un lunghissimo scontro finale al Parco Sempione, nei pressi del ponte delle sirenette.

#8: le maschere per una festa di morte
Cajelli/Ascari/ Di Nicuolo
Una rapina, una banda spietata, un piano pazzesco.

#9: la trappola del serpente di cemento
Cajelli/Monteleone/Simeone
Trasferta a Roma, Long Wei e Vincenzo si ritrovano nel cuore oscuro del Corviale.

10#: la mano intrisa di furia
Cajelli/Vanzella/Nizi
Chi sta armando la criminalità milanese? Perché l’uomo con un uncino al posto della mano deve, costi quello che costi, fuggire da Milano?

11#: gli artigli dei custodi invisibili
Cajelli/Savino/Mortarino
Università Bicocca. Quali segreti sono nascosti negli scantinati? Perché Long Wei prende il posto di un inserviente,
un ragazzo cinese ridotto in coma dalla banda di Paolino il Magnifico?

12#: le forme che scivolano sull'acqua
Cajelli/Maconi
Fine della prima stagione. Silenzio assoluto sulla trama. Tutti i nodi vengono al pettine.


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