giovedì 28 marzo 2013

La cioccolata di John Doe

In questo n.87 di Scuola di Fumetto (che ora dovrebbe essere in tutte le edicole, ma che potete acquistare anche online sul nostro sito), si conclude la garnde lezione in due parti in cui Davide De Cubellis racconta e insegna come fare una copertina, come ispirarsi e imparare dagli illustratori che ci precedono, come rapportarsi con il testo da illustrare e con il concept del volume.

Anche sul suo blog, in questi giorni, De Cubellis ci racconta come ha fatto una copertina... quella di Dylan Dog:

Una vera e approfondita lezione di cui avevamo trovato la prima parte nel n.86 e che qui si completa con riferimenti anche al Tex di Claudio Villa, analizzatondone la struttura


e immagini come queste:


e sì, anche partendo da una vecchia confezione di cacao solubile può nascere una copertina interessante per John Doe.
 
Ma questo delle "scatole cinesi" con l'immagine che si ripete all'infinito è un trucco usato variamente, ne conoscete? E chi ritrova una vecchia copertina del Corriere dei Piccoli che aveva uno stesso gioco?

lunedì 25 marzo 2013

Lo SKETCHBOOK più ricco del mondo

Scuola di Fumetto n.87
che cosa ci trovate si vede bene dalla copertina...
© Astorina
Uno sketchbook che è degno di un ladro di diamanti e della sua compagna, davvero tutto da rubare!
da Notte Magica © Astorina

Certo, parte dedicato a Eva, la compagna di Diabolik, ma poiché parliamo di un disegnatore, uno dei grandi maestri del fumetto popolare italiano, Sergio Zaniboni, le ricche sorprese non si fermano qua.
© Astorina
Dopo Eva, affascinante più che mai, e il glaciale Diabolik, troviamo un più sanguigno Tex...
© Astorina e  ©SBE
 e gli schizzi e studi innumerevoli che Zaniboni prepara per i fumetti, studiando e fotografando se stesso e gli amici. Un grande lavoro di documentazione e di ricerca dlell'espressione...
  ©SBE

Poche parole in questo post, le immagini parlano da sole.
E rivelano il metodo di lavoro di un grande del fumetto contemporaneo.
Ecco altre tavole di fumetti dell'autore.

 
Speedy Car per il Giornalino

Pam e Peter per il Giornalino


Sergio Zaniboni ha saputo dare ironia e movimento, paura e avventura alle diverse storie cui ha prestato la penna.

venerdì 22 marzo 2013

David Lloyd Interview

David Lloyd non dovrebbe aver bisogno di presentazioni: in quasi 35 anni di carriera ha disegnato, inchiostrato e colorato un centinaio di storie realizzate insieme a autori del calibro di Alan Moore, Grant Morrison, Jamie Delano, Garth Ennis e Warren Ellis. Nonostante la sua vasta produzione, il suo nome resta legato alla sua creatura più famosa, quel V di V for Vendetta la cui maschera è diventata un'icona oramai simbolo di rivoluzione e resistenza in tutto il mondo.
Perfect example of how much V is famous. Internet is full of apocryphal illustration about V like this.


Lasciando da parte per un attimo i fumetti, David è una persona eccezionale. Per certi versi simile al suo Guy Fawkes, è sempre pronto alla rivoluzione in qualunque momento, sia che si tratti di andare a pranzo durante una convention o buttarsi in una nuova avventura editoriale.
Lo abbiamo voluto intervistare proprio per parlare di Aces Weekly, la rivista di fumetti che ha creato; sul blog di SdF vi proponiamo l'intevista in inglese e divisa in due parti. La traduzione italiana con illustrazioni esclusive la potete trovare su Scuola di Fumetto 87 in edicola in questo momento.


from Valley of Shadow, Aces Weekly vol. 1. David incredible digital rendering of watercolour on cardboard



Hi David, can you talk about what is Aces Weekly?


ACES WEEKLY is an exclusively digital comic art magazine tailored for tablet and computer, that features top talents in sequential art from around the globe and gives its creators the ability to connect directly with their readers, unchained by the limitations of retail and distribution that exist in print. Creators in Aces Weekly are given the freedom to tell almost any story they want to tell, with complete ownership of their creation assured, and an equal share of all income generated.  It can only be acquired via online payment at our website - www.acesweekly.co.uk- and appears every 7 days with a mix of serials and short stories from creators like : DavidLloyd, David Hitchcock, John McCrea, Mark Wheatley, Lew Stringer, Yishan Li, Herb Trimpe,David Leach, Alain Mauricet, Paul Maybury, Bill Sienkiewicz, Marc Hempel, James Hudnall, Carl Critchlow, Kev Hopgood, Steve Bissette, Val Mayerick, Henry Flint, Dan Christensen, Shaky Kane, Dave Hine, Colleen Doran, Dylan Teague... and many more.  Aces Weekly runs in volumes comprising of seven weeks duration, with two-week breaks between volumes.  Each volume consists of up 210 pages of material, and costs just 7.99 Euros per volume.


How do you met with Bambos? Can you tell something about how you two reached the decision of working on something so big and ambitious?


I've known Bambos for years, since the mid-Eighties.  He's an artist/writer/cartoonist and ex-editor for Marvel UK, who I knew had a great respect and admiration for the weekly anthology comics that were once a common feature of the British cultural landscape - though now not-so-common because of high print, distribution and retail costs in regular periodical publishing.   I needed help and a great managing editor with the crazy idea, and Bambos was the ideal person to ask.  Luckily he turned out to be as crazy as me, and also as committed as I was to the idea of this new way of bringing great comics anthologies to a new readership.   
Which comic magazines are the references for AW?

In the past, the British weekly comics - but they were all theme or gender-specific, and meant for a casual child readership.  I don't think there are any references in the comics market in the UK and US now.  The many anthology strip magazines that exist in Europe in print are vaguely similar to us, of course.  But no-one does what we do.  No-one says ' you can do whatever you like '.  Most all magazines need to steer their contributors, and the magazine they're featured in, to some common subject matter or specific crowd - but we just let creators do what they want to do.  We trust them to entertain, we ask them to join us because we trust them to entertain, and that's what we present to the readers - artists who have had the freedom to express themselves and entertain at the same time.  So the entertainer and entertained have an equally balanced experience.
We can't ask for the future, but I'm wondering which stories or authors from the past would you publish for first if they come out today? Example: if V for Vendetta would come out today, do AW would make an offer?
Interestingly V appeared because it was given a similar kind of freedom to that which we offer our contributors.  In the case of V however, the freedom was a compensation for not getting the accepted pay rate for the work, rather than a central policy behind the whole project, as it is with us.  I can't think of any specific works from the past which we would have been happy to give a platform to if they'd been rejected by those who did publish them because our arms are open so wide it's difficult to narrow the focus, but I'm certain that many great ideas from many excellent creators have been rejected by publishers in the past that didn't fit into their limited views of what they thought they could present to readers and we're happy to be a possible port-of-call for such things now.   

AW is "something new". Do you think that AW will change the comics in the future?
I think we're in a very fluid situation re digital comic art. Technology changes the landscape all the time.  What we do with Aces Weekly is keep faith with the traditional art form of the comics medium and just use the digital platform as just another stage to perform on.  We don't do motion comics.  We don't do ' tricksy '.  This is just great comic art on screen instead of the page.  If we can keep doing that with creators who want to keep joining us, we don't yet need to look beyond that.  
[...continua/to be continued...]


lunedì 18 marzo 2013

Post Cartoomics

Hanno ancora senso le fiere del fumetto?
Il pubblico è molto disperso tra diversi interessi, games, giochi di ruolo e cioccolata...
A noi è andata piuttosto bene, nonostante non avessimo portato novità, se non l'acclamatissimo nuovo numero 87!
Gran copertina e grandi interni.

Ecco il nostro stand un attimo prima dell'apertura...


Una novità, in questo nostro n.87: inizia la rubrica Garage Babeuf, tenuta da Boris Battaglia, alias Ippoghigno, alias Bistrot Babeuf, alias Alessandro... e no, il nome vero non ve lo diciamo!
Ma la sua faccia è qua, fuori e dentro la pagina, in cui ogni numero racconterà i fumetti dal suo punto di vista di critico acuto e lettore appassionato (in questo numero si parla di Alice di Lewis Carroll e di Panebarco).
potete scrivergli e raccontare la vostra e sprattutto i fumetti che amate, la mail è:
redazione@scuoladifumetto.com
oggetto: GARAGE Babeuf

Parlare di fumetto con sguardo critico e analisi del linguaggio è una svolta che SdF vuol sempre più sottolineare con rubriche specializzate di alto livello, mentre il corpo della rivista continuerà ad approfondire il lavoro, la tecnica, lo stile e la poetica degli autori.
Nei prossimi post vi aggiorneremo sui tanti ricchi argomenti di Scuola di Fumetto, che tra pochi giorni troverete in edicola (a Milano era in anteprima).

mercoledì 13 marzo 2013

CARTOOMICS

Da Venerdì a Domenica ci trovate a Cartoomics, con il nuovo numero di Scuola di Fumetto freschissimo di stampa!
Ovviamente siamo in fiera con i nostri libri e gli arretrati più recenti di Scuola di Fumetto, e avremo allo stand anche qualche volume interessante di amici editori...
In particolare è nostro ospite anche Diabolo, con 3 volumi preziosi e una novità.
La fiera è quella nuova, a Rho, e nel Padiglione 8, ci trovata allo stand K43 (abbastanza vicino alla Bonelli).


Ma parliamo di Scuola di Fumetto. A Milano sarà in anteprima, quindi per chi lo cerca in edicola e anche gli abbonati, lo riceveranno un po' dopo. Infatti appena rilegato viene spedito oggi in fiera!
E come si evincae dalla copertiba Eva Kant (protagonista anche a Cartoomics) è protagonista del numero, per mano del Maestro Zaniboni, che tanto ha sempre dato a Diabolik, ma che disegna anche suoi personaggi e persino il grande Tex!

Ma nei prossimi giorni vi racconteremo di più su questa uscita ricca di contenuti e con uno sguardo al fumetto internazionale... a presto e, se siete in zona Milano, venite a trovarci!

venerdì 8 marzo 2013

Cinema e Fumetto

Che tra cinema e fumetto ci sia un rapporto stretto, molto più viscerale di quanto possa apparire dalle versioni cinematografiche tratte dalle storie di carta (supereroi in testa), ci sembra chiaro da tempo.
Non è stato un caso che Fellini disegnasse vignette e fumettini, che Gipi abbia tentato anche le vie del cinema e che Pratt e Bonelli fossero amici di sala cinematografica...
Oggi è morto Damiano Damiani, noto certo di più come regista, a cui dobbiamo molti capolavori, che per i suoi inizi fumettistici.
Ma proprio per quello ci piace ricordare questo suo passato, ufficiale ma poco dichiarato.
Di recente abbiamo pubblicato un articolo, su Scuola di Fumetto, in cui parlavamo dell'Asso di Picche, attraverso alcuni autori che vi avevano partecipato, o che "erano in zona". Poi abbiamo pubblicato le pagine di Pratt, quando il Maestro di Malamocco era partito per l'Argentina, da Venezia, dopo, appunto, L'Asso di Picche.

E a questa rivista, che uscì per pochi numeri, ma con grande successo e clamore, era legato, assieme a scrittori come Alberto Ongaro e Mario Faustinelli, proprio Damino Damiani, che per motivazioni politiche e ambiente li conobbe in quel periodo caldo.
I giovani fumettisti – Ongaro in particolare, ma certo anche Pratt – sognavano il cinema. La partenza per Buenos Aires li portò lontani. Mentre Damiano Damiani si avvicinò a Roma e a Cinecittà e lì diede prova di una grande arte.
Tutto qui, in fondo. Erano momenti fervidi dal punto di vista creativo. Lo furono per il fumetto e lo furono per il cinema.
Scuola di Fumetto ricorda Damiano Damiani così. Consigliandovi qualche film da non perdere.
Del 1962 firma L'isola di Arturo, dall'omonimo romanzo di Elsa Morante, del 1963 La rimpatriata, con Walter Chiari, vincitore del premio Fipresci, un film potente che indaga sulla borghesia dell'epoca.


Nel 1966 Quién sabe?, uno spaghetti western, aggiungendovi il tema di fondo dell'impegno politico e nel 1968, Il giorno della civetta, dal romanzo di Leonardo Sciascia.  E sempre con fondo politico i suoi film a venire, fino alla televisiva Piovra.
La narrazione per immagini ha avuto nell'Italia del dopoguerra grandi maestri e molte cose da dire, uno tra loro è stato Damiano Damiani...