domenica 24 novembre 2013

PARTENZA!

Siamo in partenza per Parigi, a metà settimana, in esplorazione. C'è il SoBD e anche una mostra sul fumetto di immigrazione.
Settimana calda, l'ultima ancora libera dalle follie natalizie.
Ma se di Natale si deve parlare, eccoci con le nostre offerte che, in occasione del black friday (proprio venerdì prossimo) dilatiamo per quasi due settimane e parte OGGI lunedì 25 (in giornata) sul nostro sito.
Un super-black-friday dunque, in cui potrete trovare i nostri libri in pacchi offerta, e anche l'abbonamento a Scuola di Fumetto con una sontuosa aggiunta, giusta se volete abbonarvi voi, o se volete regalare il vostro abbonamento.
I libri partono domani, attenzione, sono offerte a numero chiuso, perché di alcuni volumi abbiamo poche copie.
Sì, vogliamo esaurire le scorte!
Vogliamo cominciare il 2014 più leggeri e pieni di energie!


Eccoci dunque pronti a regalare e scontare, ma presto anche ad annunciare e presentare novità.

Per esempio, che cosa troverete sul prossimo Scuola di Fumetto in uscita nei primi giorni 2014?
Rat-Man e Leo Ortolani, giunti al n. 100 ci riveleranno i loro segreti e i disegni più nascosti!

Vi pare poco?
Scuola di Fumetto cresce cresce cresce!
E crescete anche voi.


lunedì 18 novembre 2013

PREPARIAMOCI!


Avrete notato un nuovo slancio anche da questo ultimo numero di Scuola di Fumetto, il 90, un numero di grande successo, che stacca con una nuova grafica e un'evoluzione coerente con la storia del magazine, ma in rinnovamento.
Il rinnovamento è piuttosto volto a una qualità sempre maggiore, e a uno sguardo sempre più internazionale.
L'eterno problema è trovare il giornale in edicola, e noi vi richiediamo di aiutarci, di segnalarci dove non lo trovate e in che edicola, ESATTAMENTE, lo vorreste trovare. Voi parlerete con l'edicolante, noi col distributore che è molto bravo e sollecito.
Peraltro sapete bene che troverete sempre il magazine in fumetteria, anche lì ci si può in una certa forma abbonare, come fanno tutte le fumetterie, e saremo puntuali (anche se la tempistica è un po' diversa dall'uscita in edicola, per motivi tecnici).

Ma siamo qui per un lancio: ABBONATEVI! Avete problemi di vostra memoria, o di edicole e luoghi, per trovare Scuola di Fumetto?
L'abbonamento è semplice e regolare.
Poiché siamo tornati a gestircelo interamente non solo vi assicuriamo risposte e invii solleciti, ma anche un'offerta lancio.
Un regalo, sì... perché sta arrivando Natale e siamo tutti più buoni!
Vi sembra presto? ma già da giorni persino le gelaterie si ornano di abeti e luci!
Inoltre a dicembre le poste vanno sempre più addensandosi di pacchi e pacchetti. Per questo, se volete libri e giornali sotto l'albero, pensateci subito!
Dalla prossima settimana fino ai primissimi giorni di dicembre, troverete sul nostro sito un'offerta per i nuovi abbonati, una proposta per i vecchi abbonati che vogliono fare un regalo, e infine varie proposte di pacchi natalizi.
Regalare libri e riviste, forse sarà più démodé che regalare in e-reader, ma è un regalo bellissimo.
E poi per chi vuole il digitale, l'abbonamento a Scuola di Fumetto c'è anche in PDF direttamente sui vostri schermi...




Natale si avvicina, seguiteci nei prossimi giorni per la cascata di offerte e doni. Basta un clic qui!

lunedì 11 novembre 2013

90 e Zero... numeri perfetti!

Questo nostro numero 90 di Scuola di fumetto è davvero perfetto.
Non che 89 o 88 avessero difetti.
Stiamo sempre più attenti ad autori importanti, bravi, che fanno tendenza.
Ma anche ai più giovani o che preferiscono stare in seconda linea.
Chi ha detto che le retrovie sono da vili? Spesso nella seconda linea del fumetto si celano i futuri grandi nomi, oppure autori serissimi che diffondono il fumetto a più livelli, senza buttarsi in mischie e polemiche.

Dunque in questo numero che presenta i grandi delle vecchie nuove generazioni, ecco un intervento di Zerocalcare, alla vigilia dell'uscita (ormai avvenuta) del suo nuovo libro: Dodici, edito da BAO.

ComicOut ha pubblicato un libro-intervista per lezioni del fumetto. Una sua derivazione, più breve ma arricchita esce anche sulla rivista.
Vi presentiamo Zerocalcare (come se ce ne fosse bisogno).
Nella suo successo che ne fa una star, ma anche come ragazzo da sempre attento al sociale, al politico, alla lotta; come autore alla ricerca di dire cose diverse e in continua evoluzione, come fenomeno di successo, ma anche persona che deve comunque vivere la sua vita, come autore, ma anche lettore di grandi fumetti popolari e innovativi, che fanno intuire da dove nasce la sua arte di comunicare.



 Partiamo dal tuo nuovo lavoro: Dodici, una storia che si svolge in 12 ore: questa unità di tempo mi fa venire in mente il film Mezzogiorno di fuoco e, più anticamente, l’unità di tempo e spazio della tragedia greca.
Vola più bassa… banalmente è piuttosto 24, la serie tv. L’idea mia era di fare un po’ quello.
Sono tutti banchi di prova per una storia superlunga e superimpegnativa che voglio fare da un sacco di tempo, la volevo fare ora, ma prima ho fatto Dodici, perché l’altra è troppo impegnativa, non mi sentivo tranquillo.
Aver fatto Dodici mi serve soprattutto per assimilare questi ritmi narrativi, flashback eccetera, e anche perché questa storia che voglio fare è autobiografica entro certi limiti: parlando di epoche diverse e generazioni precedenti la mia, molte volte non parla assolutamente di me. Volevo appunto vedere quanto gestivo la mancanza dell’io narrante. 

E i personaggi? In questa storia non ci sei tu, ma Secco. 
È un po’ diverso dal solito ora che è protagonista?
Mi sono reso conto adesso che per la prima volta diventerà il protagonista di un fumetto, perché io resterò in coma e voglio che sia lui il protagonista assoluto. Per rendere il personaggio un po’ vero e non stereotipato, perché se tu scrivi di una cosa totalmente inventata ti viene da riutilizzare le cose che hai visto negli stereotipi, invece ho voluto riprendere il suo carattere rendendolo ancora più reale, e penso che sia più divertente vedere come si comporterebbe in quella situazione la persona vera che io ho in testa, anche con tutte le sue caratteristiche assurde.
Diciamo che è la prima volta che è un personaggio più di fantasia che del mondo reale. Il Secco che uso normalmente è una persona, anzi due, che esistono, che pensano e parlano così. Le cose che fa di solito, poiché penso a cose e persone specifiche, sono cose accadute veramente. 
Questa volta invece i discorsi sono più o meno reali e veritieri, ma è diventato un personaggio più di finzione: mi serviva un personaggio più stilizzato. Avrà un po’ di più del mio amico attuale, che è un personaggio che vive di poker online, vive col fuso orario dei tornei a Bangkok…
Insomma, andando avanti nel tempo anche Secco è diventato più autonomo, un po’ vive di vita propria.


Mi pare il momento di parlare tecnicamente di come disegni, niente computer, o quasi…
Lo faccio tutto old school. Prima faccio lo story board su A4, a volte anche più piccolo, poi faccio le matite e scrivo i testi, anzi, le cose che i personaggi devono dire lì; il concetto, non la frase proprio definitiva o completa. 

Con che cosa disegni?
Sempre su carta, di solito uso gli A3 ma leggeri, da fotocopie. Pennarelli Staedtler, quelli millimetrati, 0.3 per le cose piccole, 0.8 per i testi e le cose grandi, per i contorni dei primi piani. Ogni tanto anche lo 0.5.
Per le matite non mi cambia niente, non so la differenza, “morbide”, “dure”, “H”, “B”, non so proprio che significa.
Non disegno al computer, ci do solo i neri (con lo strumento secchiello) e uso la tavoletta soprattutto per dare i grigi e le ombre. Li faccio apposta irregolari, il grigio non è mai preciso nelle mie cose, esce sempre un po’ dai contorni.

E che stile usi per raccontarle? A cosa fai riferimento? Qual è il tuo humus?
In realtà, di solito, quello che racconto, nel blog, è quello che mi fa rosicare, nel senso che poi i temi sono proprio le cose che mi irritano, che mi urtano, oppure che trovo particolarmente buffe… 
Lo stile credo sia un mischione di tutto ciò che ho divorato negli anni, sicuramente i blog a fumetti francesi sono quelli che mi hanno dato l’impronta più forte.
Su come si costruisce poi la cosa, be’, è soprattutto chattando con gli amici, proprio nelle chat, mentre racconti le cose, oppure ci scriviamo cose serie o stronzate e chiacchiere, capitano dei discorsi, degli spunti e spesso mi accorgo che questa cosa di cui stiamo chattando può funzionare nel fumetto, sta bene disegnata.
Credo che i miei disegni vengano direttamente dalla chat, come linguaggio e come costruzione delle storie.


Insomma, si tratta di un'intervista importante che approfondisce quello che ancora non si sa di Michele Zerocalcare soprattutto dal suo lato d'autore, ma anche da quello ideale e ideologico.

Potete approfondire le notizie su Michele-Zero su questo Scuola di Fumetto n. 90
E ancora di più leggendo il librino che gli abbiamo dedicato... 

a presto con altre meraviglie!

martedì 5 novembre 2013

Che pezzo da 90!

Questo numero 90 di «Scuola di Fumetto» è piaciuto molto a Lucca Comics and Games (di cui troverete domattina molte notizie e curiosità sul blog di ComicOut). 
Piace la nuova testata, più piccola e laterale, piace la copertina (e ci mancherebbe...), piace quello che c'è dentro.
Non siamo dei vanitosi, lo sapete, raramente ci facciamo le lodi da soli, ma per questo numero 90 facciamo letteralmente la ruota. Agli abbonati è partito oggi, in fumetteria dovrete attendere qualche giorno, in edicola dovreste trovarlo e, come sempre, vi consigliamo di comprarlo sempre dallo stesso edicolante e di richiederlo. In ogni caso è già acquistabile online dal nostro sito.

Parliamo dunque del terzo pezzo grosso  che troverete al suo interno. 
Un'intervista a Tito Faraci non è certo una novità assoluta sulla nostre pagine, ma questa volta Tito ritorna, non solo con le sue molteplici collaborazioni (la più rada con Dylan Dog, la più regolare con Diabolik), ma soprattutto a parlarci del suo ruolo per «Topolino», argomento scottante degli ultimi mesi, prima e dopo l'ufficiale passaggio a Panini.
Ma per queste storie (questa è disegnata da Giorgio Cavazzano) oggi il © è Panini?
«Dalla scorsa primavera sto collaborando con Topolino come editor, seguendo un gruppo di giovani autori arrivato ormai a una decina di elementi. Alcuni avevano già scritto fumetti disneyani, altri cominciano ora. Questi ultimi, ovviamente, rappresentano la sfida più interessante e, per un editor, gratificante. Sangue nuovo. Il problema più grosso è trovare gente che conosca bene e profondamente l’universo dei topi e dei paperi. Saper sceneggiare è solo una base di partenza, ma non basta. E, oltre alla padronanza dei personaggi, è necessario sapersi muovere attraverso tutti i grandi modi della narrazione: commedia e avventura, realismo e fantasia. Inventarsi universi meravigliosi e, allo stesso tempo, sapere raccontare piccole storie di gente comune. Non è semplice.
Il lavoro che sta facendo Roberto per Dylan Dog è importantissimo e molto complesso, ma diverso dal mio. Io faccio anche un’opera di scouting, che è soltanto all’inizio. Mi piacerebbe portare su Topolino grandi autori arrivati da altri tipi di fumetto. Scrivere Topolino deve tornare a essere un traguardo, un onore. Come lo è per me. Qualche nome c’è già, ma per ora non posso ancora rivelarlo. (ma sappiamo che alcuni nomi sono davvero grossi... n.d.r.)

Sto lavorando a vari progetti che riguardano Topolino e anche… be’, Paperinik. Il che, per chi sa leggere fra le righe, è già un indizio. Se fossi uno che usa gli emoticon, qui ci metterei un una punto e virgola e una parentesi chiusa».
 
Ma per queste storie (questa è disegnata da Silvia Ziche) oggi il © è Panini?

E parliamo con lui del suo mestiere di scrittore, ormai al terzo libro (e al secondo horror per lettori young adult), ma anche del suo rapporto con internet e con i vari media, quali la radio, cui è certo affezionato dai tempi del giornalismo musicale: i suoi inizi.
Tizzoni d’inferno, trasmissione è molto seguita, e oggi un nuovo blog di commento al fumetto su Linkiesta. Forse è una nuova tendenza quella degli autori di creare un rapporto più fitto col pubblico. 

«Appartengo a una generazione di autori di fumetto che ha cominciato a percepire di avere – di potere avere – anche un ruolo sociale, come capita per i romanzieri, i registi o i musicisti. Il nostro punto di vista è diventato interessante, anche al di fuori di quello che riusciamo a dire nelle pagine di fumetto. Abbiamo un posto nel mondo e, in questo senso, anche una responsabilità maggiore. Poi, sia chiaro, i colleghi che si “limitano” a stare in casa a fare il loro lavoro hanno tutta la mia stima e, a volte, pure un po’ d’invidia.
Tizzoni d’inferno non è uno spazio critico nel senso tradizionale (e un po’ restrittivo) del termine. Nel mio podcast si chiacchiera di fumetti, di quello che succede in questo campo. Con un tono da bar, ironico, senza però mai scadere nella caciara. E, soprattutto, faccio parlare i miei ospiti: da Giorgio Cavazzano a Mauro Boselli, passando da Roberto Recchioni e Silvia Ziche». 


Super-presente in twitter, cosa dobbiamo aspettarci dal blog re-fuso, dove ti sei annunciato più “cattivo”?

«Sto prendendo le misure. Di sicuro, non parlerò soltanto di fumetti. È un diario di vita, in cui c’è anche – ma non solo – il mio lavoro. È un periodo in cui la politica, per esempio, è tornata a interessarmi molto. E twitter mi ha insegnato un approccio diretto, sintetico e, quando serve, anche duro e sarcastico. Il mio precedente blog era un po’ troppo “trattenuto”, in punta di forchetta. Ma non sono più tempi. Non per me».


Per noi è tempo di leggere la sua intervista intera su SdF 90. E poi andare avanti, sempre!

venerdì 1 novembre 2013

Siamo qui: padiglione Napoleone

A Lucca comics and games, noi siamo i comics, logico! E il nuovo numero di "Scuola di Fumetto" sta andando  alla grande, se poi ci comprate assieme il libro su Zerocalcare, fresco di stampa e inediti, avrete in regalo la borsa Zerocalcare-ComicOut.

Poi piace anche il bel libro riaggiornato e ampliato su Gipi, e spacca il Dottor Oss di Grazia Nidasio e Mino Milani. Insomma abbiamo lo stand più bello del mondo! Esattamente tra Coconino Fandango e Di fronte ai Kappa, ci troviamo a nostro agio tra bei fumetti ed amici! 

Veniteci a trovare e magari trovate anche l'arretrato che vi manca, o potete abbonarvi in fiera con un piccolo incentivo in più, che vi diciamo solo se passate! :)
Vabbè, è un post pubblicitario, dite? Soprattutto segnaletico, seguite la feeccia e ci trovate facile facile, che poi oggi Zerocalcare passerà a sorpresa! 
Inoltre alle18, in chiusura giornata, noi si brinda assieme , anche con David Lloyd che ieri ha parlato con noi e con NpE del suo Aces Weekley e del suo workshop con noi!
Passate, taralli e vino assicurati. Ma soprattutto fumetti bellissimi!