venerdì 4 luglio 2014

Il nuovo libro di Zerocalcare

Qualche giorno fa siamo andati a Parco Bolivar a Roma, dove si sta svolgendo iFest, una cosa nuova che rappresenta bene quanto i romani sono stufi della vecchia estate romana.
Per inaugurare con una bomba, c'era Zerocalcare e il suo nuovo libro, di cui ha parlato molto senza scendere nei dettagli.
Non è stato rilevato nulla che già non sapessimo, ma, udite udite, ha mostrato delle tavole.
Ecco un paio di foto antispoiler:



Michele merita sempre rispetto. Non perché fa ridere o perché ha successo, ma per l'impegno che mette nel lavorare con onestà intellettuale. È sempre il primo a parlare dei suoi difetti o dei suoi sbagli. 
In questa occasione ha cercato di mettere in prospettiva i suoi libri precedenti, in particolar modo Dodici. Ha sottolineato senza nessuna velleità la sua voglia di sperimentare e cercare la sua dimensione senza farla pagare ai lettore.
L'unica preoccupazione è questa: più lui si mostra disponibile al dialogo, attento ai bisogni e sincero, più i suoi lettori e i suoi detrattori vorranno che lui sia ancora più disponibile attento e sincero. E non è scritto da nessuna parte che non faccia già il massimo e che ne abbia le forze per sempre.

Scendendo nello specifico: mi è sembrato di vedere un passo avanti nei disegni del nuovo libro. Mi è sembrato di intravedere una volontà di utilizzare il segno non solo per iconizzare i concetti, ma per trasmettere emozioni. Mi sono sembrate tavole costruite in maniera più tradizionale e più ponderata rispetto al Polpo alla gola, una maggior padronanza rispetto a Dodici. Un fumetto più fumetto delle strisce del web. Forse perché, come ci ha detto, questa è una storia privata e familiare cui tiene da molti anni, ed è arrivato il momento di raccontarla.
Ma, sottolineo, sono tutti "mi sembra", perché non è assolutamente il contesto per dare dei giudizi. È presto, ma Lucca sta arrivando. e roveremo il libro completo.

Intanto un inizio di Lucca Comics c'è a Roma oggi e domani alle Cappanelle, e ci trovate lì, allo stand 33 e 34 con i nostri libri e SdF 93.





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