giovedì 30 gennaio 2014

Angoulême si comincia!

E noi guardiamo indietro, al n. 87 di «Scuola di Fumetto» per capire qualcosa di più di un Festival grande ma che dà segnali di crisi.  Lo facciamo con l'articolo pubblicato un anno fa e scritto da Matteo Stefanelli (direttore oggi di «Fumettologica», quotidiano di fumetto online).
Avrete però aggiornamenti continui sulla mostra di quest'anno dai nostri amici-inviati, posteremo foto e notizie sul blog di ComicOut e sulle nostre pagine Facebook e su Twitter (comicout e laura scarpa).

Intanto fermiamoci a riflettere.






Concludeva Stefanelli: «Naturalmente di tutto ciò continueremo a discutere e vedremo quali cambiamenti porterà con sé l’edizione 2014. Sta di fatto che un’altra edizione ricchissima è alle spalle, ma il clima sembra cambiato per sempre. Ed è difficile ritenere di non avere assistito a un’annata spartiacque».

Dunque vedremo in quali acque si troveranno a navigare addetti ai lavori, autori e appassionati questa stagione. Seguiteci, e assieme seguiamo le varie voci dei vari osservatori.

giovedì 23 gennaio 2014

SdF #91 - Sketchbook dalla Cina (ma è Thomas Campi)

C'è un disegnatore che seguiamo da tempo.
In Italia ha lavorato su Julia, di Berardi, per la Bonelli Editore.

Julia nel clima hitchcockiano © SBE
Omaggio a Dylan Dog © SBE
Poi l'abbiamo visto, con un tratto più personale, su ANIMAls, come autore. Le sue due storie raccontavano la Cina, dove vive con la sua compagna, traduttrice italiano-cinese, e col figlioletto ormai bilingue.
Ma Thomas Campi da qualche anno lavora principalmente per la Francia e utilizza con maestria sia le tecniche classiche, fumettistiche e pittoriche, che il digitale, con pennelli e colori caldi e disegno in diretta.
Perciò pubblichiamo nello sketchbook di questo numero, in cui si racconta dalle sue interpretazioni di Julia in bianco e nero alla bédé a colori, unitamente a una mini lezione di colorazione digitale di una vignetta.

Qui pubblichiamo immagini che nell'articolo non hanno trovato spazio...
Un fumetto per il mercato francese... da storyboard, alla china, al colore.



Thomas è anche docente nei nostri corsi online, per fumetto e colorazione digitale.

lunedì 20 gennaio 2014

SdF #91 - I Carabinieri difendono i fumetti

PUBBLICHIAMO LA PRIMA PARTE SU TRE DI UN AMPIO SERVIZIO in cui «SCUOLA DI FUMETTO» INCONTRA i Carabinieri della Tutela Beni Culturali.
Solo loro che proteggono e recuperano le opere d'arte rubate, falsificate, portate all'estero.

Pubblichiamo uno stralcio di questa prima parte, in cui ci si sofferma in particolare sul grave furto in Argentina, delle centinaia di originali di Alberto Breccia, in corso di recupero, in tutto il mondo. Operazione nella quale i nostri Carabinieri si stanno distinguendo.

Incontriamo il Capitano Gianpietro Romano, Comandante della Sezione Antiquariato del Reparto Operativo Carabinieri, Tutela Patrimonio Culturale, che ci accompagnerà per tre puntate,  spiegandoci la situazione attuale, svelandoci segreti e insegnandoci come difendersi da rischi quali l’incauto acquisto e i falsi. 

Cominciamo con questa domanda le cui ultime righe sulla rivista sono state nascoste dalla piantina che riproduce le ubicazioni delle sedi operative dei Carabinieri, Tutela Patrimonio Culturale.

Penso che il coordinamento con le polizie estere sia una cosa fondamentale, e vorrei capire un po’ come si collabora.

La cooperazione di polizia tra Stati diversi per noi è diventata essenziale, perché anche la delinquenza ha questa vocazione internazionale, non più strettamente limitata al proprio ambito territoriale, e oggi dunque la polizia utilizza gli strumenti di cooperazione internazionale che sono ormai irrinunciabili. Gli organismi creati appositamente sono l’Interpol e l’Europol, che sono i pilastri della cooperazione internazionale di polizia. L’Organizzazione Internazionale di Polizia Criminale (Interpol) è un’organizzazione intergovernativa con 188 Paesi membri. Dopo l’onu è la più grande organizzazione in termini di adesioni. Il suo scopo principale è quello di garantire e promuovere la cooperazione internazionale tra le forze dell’ordine in una vasta gamma di settori della criminalità. In ogni Paese membro di Interpol, il compito di cooperazione viene assegnato all’Ufficio Centrale Nazionale che di solito si trova nella capitale del Paese. Circa 150 agenti di polizia provenienti da circa 75 Paesi, in rappresentanza di tutte le regioni del mondo, lavorano presso il Segretariato Generale dell’Interpol, che si trova a Lione, in Francia. 


Nel caso di Breccia non c’erano dubbi, l’autore è l’artista più conosciuto nel mondo. Inoltre il furto è stato molto consistente. 
Si tratta di alcune centinaia di opere rubate da un deposito di sicurezza.
L’indagine di cui noi parliamo si innesca nel 2009 a seguito di una segnalazione del servizio Interpol argentino che, inizialmente, ci ha avvisato che circa 100 opere di Breccia custodite in una camera di sicurezza già dal 2004 – perché c’era un contenzioso ereditario – erano in sostanza sparite. Breccia era molto conosciuto anche nel nostro ambiente: molti operatori della tutela dei beni culturali sono appassionati di varie forme d’arte, tra cui il fumetto. 
Ci siamo quindi mossi alla ricerca di questi beni nella speranza che qualcuno si potesse rinvenire anche sul nostro mercato nazionale. In seguito l’Interpol argentina ci ha fatto un’ulteriore segnalazione, navigando su internet e sulla piattaforma telematica aveva individuato in un sito di fumetti, negli Stati Uniti, la presenza di una decina di tavole, appartenenti a quel centinaio, messe in vendita e poi acquistate da un italiano.
Siamo dunque entrati in campo noi: attraverso le indagini su questo sito siamo riusciti a individuare una persona, che poi si è dimostrata un acquirente in buona fede, cioè è riuscito a dimostrare la legittimità dell’acquisto di questa decina di tavole, che noi ovviamente abbiamo dovuto sequestrare. 
Da questo punto in poi le tracce si dipanano a macchia d’olio, nell’ambiente risuonava l’eco di questo furto eclatante e numerose sono state le segnalazioni della presenza sul mercato di queste opere. Ha avuto buoni esiti la nostra perizia, sia nel cercare di recuperare, prima che venissero ulteriormente disperse, le opere che giravano sul mercato nazionale, sia nel segnalare all’Interpol argentina che eravamo riusciti a individuare anche acquirenti, non solo in Italia o in Europa, ma anche oltreoceano e addirittura nella stessa Argentina. 
Le tavole individuate erano state, in gran parte, messe in vendita attraverso un sito-galleria a circa 10.000 dollari cadauna.

Ecco la tavola di Breccia, recuperata, ma il cui compratore era in buona fede e non ha avuto problemi con la giustizia:

Ma in una situazione come questa, le vostre prime mosse sono nel cercare soprattutto su internet, oggi? 
I fumetti sono un caso a parte. Certamente il mercato telematico rappresenta una grande porzione del territorio di vendita, smercio e scambio. Ma non c’è dubbio che l’attività preventiva che noi svolgiamo quotidianamente sta nel controllare i mercatini, le fiere del libro, lo stesso mercato di Porta Portese, a Roma, che sono per noi una fonte di scoperta e rinvenimento di originali, libri, stampe e altri reperti di provenienza illecita. 
La ricerca attraverso le vendite telematiche è veloce per noi: internet sembrerebbe anonima, ma anonima non è. Abbiamo siglato specifici accordi con alcune importanti piattaforme telematiche, per esempio abbiamo libero accesso, possiamo vedere in tempo reale a chi corrisponde il nickname di una vendita.

Che corrisponde sempre a qualcuno di rintracciabile?
Non sempre, però è comunque una buona traccia di partenza. Il delitto perfetto nel 2013 non esiste. Abbiamo qualche difficoltà maggiore se la casella postale è intestata all’estero. 

venerdì 17 gennaio 2014

#91 Mino Milani, la Storia delle storie

Nel #91 un grande incontro con Mino Milani, sceneggiatore e scrittore, di cui impossibile dire tutte le opere...


Negli anni 50 il fumetto era quasi assente, tu però sei sempre un narratore legato alle immagini,
sia che si tratti di fumetto o racconto illustrato, sia che si tratti di narrativa, dove solo le tue parole le evocano. 
Sei stato un lettore di immagini? Se sì, quali? E che cosa ti attraeva del loro linguaggio, in rapporto alle parole... insomma come hai incontrato il fumetto?

Sono cresciuto a fumetti di classe: quelli di quando ero ragazzino; per intenderci, quelli de “L’Avventuroso” e “Topolino” (allora direttamente americano). C’erano tutti i grandi personaggi tutti gli immortali e nel loro momento migliore: Gordon, Mandrake, Cino e Franco, l’uomo mascherato, tutti insomma. Del fumetto italiano, il mio prediletto era Kit Karson, di Rino Albertarelli, che divenne un caro amico e che illustrò i mio primi libri, 1957.
Nel CdP di Mosca, il fumetto si limitava ad essere rappresentato da poche vignette settimanali, di chissà che origine: fondi di magazzino, direi pubblicati, tanto per giustificarne l’acquisto.
Mosca era contrarissimo al fumetto e nella prefazione a un mio libro, mi salutò come combattente contro di esso.
Ma nel 1959, centenario del’Unità, inopinatamente mi commissionò quanto mai avevo fatto:  un fumetto, e che fosse  risorgimentale. Feci “I nemici fratelli” con il grande Uggeri. Così il fumetto ritornò sul CdP.


Visto che parliamo degli inizi, puoi ricordare quali autori erano tuo riferimento nella prima scrittura, e se il clima giornalistico al Corriere ti ha influenzato in qualche modo, o sotto forma di qualche autore importante?
Salgari mi aiutò a sbarazzarmi in fretta delle prime letture buoniste; poi vennero i grandi autori d’avventura, da London a Mason a Curwood a RiderHaggard eccetera, poi venne il maestro, Conrad. Insieme con quelle letture,mi trovai a leggere (come si usava allora, magari o senza senza magari anticipando i tempi) il grande romanzo, da quello inglese a quello francese russo,  americano, tedesco. Quello italiano? Dove sarebbe, tranne uno o due?

Quello che tu chiami clima giornalistico al Corriere mi ha giovato certamente, nel giornalismo però, non nella narrativa.

Hai lavorato con i più grandi disegnatori, Nidasio, Pratt, Toppi, De Paoli, Di Gennaro, Battaglia, e più tardi Manara e  Micheluzzi... erano anni splendidi e nel Corrierino si trovavano riuniti i più grandi autori italiani (e non solo). Tu che eri redattore ricordi come si sceglievano o cercavano autori e storie dai primi anni 60 in poi? E i fumetti stranieri? 
Sì. Ho avuto quella fortuna, ho lavorato con i più grandi, è stato molto bello (però mi hanno un poco viziato, mi hanno abituato alla loro bravura, e sono diventato esigentissimo, rispetto al fumetto…). La redazione era frequentata, quasi naturalmente, da vari disegnatori, e si cercava di scegliere quello adatto a una o a un’altra storia. Alla scelta dei fumetti stranieri, pensavano altri: Fancesconi, per esempio, prima capo redattore e poi direttore CdR. 

Il resto lo troverete la prossima settimana su Scuola di Fumetto, in edicola e subito anche in fumetteria!
O acquistabile dal nostro sito dove troverete anche il suo Dottor Oss, scritto per Grazia Nidasio.



lunedì 13 gennaio 2014

Rat-Con: c'eravamo!

Forse ve ne sarete accorti, visto che ho tempestato Facebook, Istagram e un po' d'altro con foto e aggiornamenti. D'altra parte valeva la pena esserci sabato a Parma. Per Ortolani, prima di tutto. E, come ha detto lui, per il suo pubblico, i suoi lettori, i suoi fan. Il gruppo duro è ormai composto da giovani padri e madri di famiglia e omaccioni con panzetta, ma ancora voglia di girare in maglia gialla e lanciare grida di guerra. Ma ci sono lettori di ogni età, come si evince da questa foto.

Il festeggiamento è stato ricco e semplice, piatto forte: Ortolani.
Spazi belli e importanti per ospitarlo, scorta seria, da Lupoi a Plazzi, a Cavalli , poi al sindaco di Parma, appassionato lettore e che, assieme all'Assessore alla cultura, promette una presenza seria del fumetto nella città. 

Infine Bollani ad accompagnare a contrappunto Leo che parla o legge un brano dal n. 100 (sì, noi che c'eravamo l'abbiamo già avuto e letto), cantando anche in francese "la vie en rose"...

Bene, al mattino un'oretta e mezza di chiacchiere con un gruppo ehm ehm "ristretto" (un salone pieno), al pomeriggio una folla di 700 lettori  e stampa, ovviamente, che si son visti entrare sul palco uno strano Giuseppe Verdi...
e poi 700 dediche sul numero 100 o un albo a scelta.
Speriamo che oggi la mano di Leo sia sana... perché dopo il 100 Rat-Man continuerà fino a che non sarà il giusto momento per la sua conclusione. Speriamo ci voglia molto.

Ma abbiamo registrato le lunghe chiacchiere di Leo, e così abbiamo pensato di pubblicarle qui in varie tranche, per rendere più completo l'articolo che troverete la prossima settimana su Scuola di Fumetto.
A proposito, DOMANI è il suo compleanno, fategli gli auguri!

Cominciamo

Sì, nel '97 dissi che avrei finito Rat-Man col numero 100, ma  se avessi potuto davvero far previsioni ... non ci è riuscito neanche Nostradamus... allora annunciare la fine era più un augurio (di arrivare al 100) che una minaccia... ero solo al numero 3!
Un personaggio non può finire perché lo si decide, finisce quando è il suo momento... dunque devono concludersi molte cose, non si può troncare una serie all'improvviso. Pensate un po' Tex... anche se non sarebbe male una fine improvvisa, che effetto,! Tex, con tutte el vendite che ha ora e tutte le ristampe, pensate, cade da cavallo e tac. Muore.
E chi potrebbe mai raccoglierne l'eredità? Giusto Zagor.
(No, Saguaro no, non credo).
Leo benedica la folla che attende il suo turno per entrare ed essere rattificata

Io ho bisogno dar sognare le persone, per questo mi sono dato all'arte non arte, la nona arte... che la 6^ è il rutto parlato, la settima la pittura su chicchi di riso, l'8^ il tango, la 9^ appunto è il fumetto e ora discutono per la 10^, non sanno se  sia collezionare tappi di plastica del latte oppure l'uncinetto.


(qualcuno gli chiede come sia riuscito in tutti questi anni e con il grande successo, a mantenere sempre una grande densità e coerenza, senza perdersi).

Ho fatto tutto io, di gost writer non ne ho mai cercati, altrimenti cesserebbe tutto il divertimento.
E poi sarebbe come in quelle trattorie, che dici andiamo lì, che la Pinuccia fa le tagliatelle molto buone. poi la Pinuccia se ne va, e tu troni una volta, ma le tagliatelle non sono le stesse, e allora dici, senti, andiamo in quell'altra trattoria là dietro...
Al massimo potrei fare degli spin-off, di Brakko o uno lunghissiiiiiiimo di Cinzia.
Roberto Recchioni mi ha chiesto di fare un Dylan Dog, ma non so, ma prima – eheh – dovete farmi fare un Texone! (sì, ho fatto Ratolik, ma è diverso)

(Lupoi si inserisce: prima ci disegni un Topolino)
Non me la sentirei, Topolino ha una sua linea così particolare, ha storie di avventura,me unite a una comicità che è proprio sua, ed è per tutti. Invece la mia comicità è per 2 (coro: noooo), diciamo 3, 4 chi offre di più?
Il fan club 

Come faccio a fare tutto e ad essere sempre puntuale? (lo dice Lupoi, applauso degli addetti ai lavori che sanno quanto questo sia un miracolo)
Sono 17 anni che lo faccio. Lavoro tanto, mi alzo alle 7 e poi disegno e scrivo sempre, e quando non posso, arrivo fino alle 2 di notte, ma quello che non faccio oggi lo farò domani, la mia organizzazione è tutta qua.
Ma se ho potuto fare questo... beh, tutto viene credo dal fatto che da "ragazzina" dall'84 al '96 tenevo un diario, ecco, Rat-Man inizia nel '97, ed è il proseguimento di quel diario.
Non solo Rat-Man, Venerdì 12 sono io... e Giuda? Giuda è i miei amici di allora, che facevano scommesse se la ragazza di turno (mi mollavano tutte) mi avrebbe mollato dopo due giorni o una settimana... simpatici eh.
Se ho fatto tutto però è anche per le persone che ho avuto vicino, a partire dalla mia famiglia, che me l'ha permesso. Mio papà solo una volta mi disse: ma geologia proprio no? e basta. Mi è sempre stata data fiducia.
Poi se vedete le 100 copertine esposte qua, ecco, i colori sono di Lorenzo, mio fratello, che ha lavorato dalla 21 a farle sempre più spettacolari.
Babbo, mamma e Lorenzo (e dietro Giacomo Bevilacqua-panda)
Io ho un concetto autoriale del fumetto, quel personaggio per me è così, perché l'autore è quello e lo fa così.
Dylan Dog era Sclavi, non ci stanno balle. Quando lessi il DD di Chiaverotti, capii subito che era cambiato. Il personaggio è quell'autore là. E quando un autore non lo scrive più, allora dovrebbe chiudere anche il personaggio.
Lo so che dico questo contro a ogni logica, lo dimostrano gli 80 anni di Topolino, il successo di Tex, o di Spiderman...
Comunque quando dissi che avrei chiuso col numero 100 era un augurio, che significava "arriverò fino al numero 100".
Allora pensavo che Rat-Man sarebbe finito togliendosi la maschera, perché ormai era diventato autosufficiente, non ne aveva più bisogno, la maschera non gli serve più. Ma quello ero io allora. Oggi so che se porti una maschera per 40 anni non puoi più togliertela.


(Continua prossimamente sul blog e su SdF #91)

venerdì 10 gennaio 2014

RAT-MAN 100 su SdF91 e a Parma (domani)


Sì, un evento clamoroso. I numeri 100 ci emozionano sempre (a noi manca un anno e mezzo, e festeggeremo alla grande).
Ma tanto più se la serie che arriva al 100, bimestrale, regolare e con qualche speciale in più, la fa un uomo solo, sostenuto da un valido staff e da un grande amico e collaboratore (Andrea Plazzi), ma sempre tutto da solo (ma i colori delle copertine sono del fratello).
Insomma il Rat-Man di leo Ortolani è un numero 100 speciale. Tanto più atteso con ansia, perché l'autore aveva detto 100 non più 100!
Per fortuna che, come la fine del mondo non è arrivata con l'anno 1000 e nemmeno 1000 + 1000 = 2000, anche Leo continua. Non sappiamo quanto e come, forse ce lo rivelerà domani a Parma, tra grandi festeggiamenti e incontri, forse mano a mano che continueremo felici a leggere la sua saga eroica (il primo eroe è lui, che continua fedele a farci ridere e pure a pensare).
Su questo #91 non potevamo non dedicargli (1/2) copertina e un servizio interno che si sviluppa sia come intervista che come sketch.
Ecco dunque uno stralcio per farvi venire voglia di prenotarvi il nostro SdF in uscita tra 10 giorni in edicola, e di correre magari a Parma.

Rat-Man spicca tra i tuoi personaggi come miglior incassatore e vero eroe, sotto il suo aspetto stolto e debole.
È dato dall'ampiezza con cui l'hai trattato o proprio dalla veste supereroistica? L'influenza di Kirby (e il suo concetto di Dio) è presente anche in questo, oltre che nello stile grafico?

Be’, Kirby ha gettato se stesso nella mischia del fumetto con una passione e una combattività tali da lasciare il segno anche in ragazzetti inutili e pavidi come me, a 12 anni.
Kirby ha creato una serie di personaggi che non si arrendono mai, indipendentemente dal fatto che siano eroi o supereroi. Il fatto di avere dei poteri non li rende più coraggiosi, in questo senso. Lo vediamo specialmente con KAMANDI o con il capitano di polizia, Turpin…persone che semplicemente non si arrendono, nemmeno di fronte ad avversari che farebbero tremare le gambe a chiunque. E questo era Jack Kirby, una persona vissuta nel Lower East Side di New York, tra bande di ragazzi e battaglie per la strada, dove l’onore, il coraggio e la combattività erano necessari a sopravvivere, nel vero senso della parola. Lui si salvò grazie alla sua capacità di disegnare, ma molti dei suoi coetanei finirono a fare i gangster o in prigione.
A Kirby affianco un altro dei miei eroi, o, se preferite, un’altra persona che con la sua vita e le sue opere mi ha sempre spronato a dare il meglio, che è Stallone.
Nel suo caso, la lezione è sempre stata “non importa se vai a tappeto, l’importante è riuscire a rialzarsi”. Metti queste due persone a fianco a mio padre, che per me è sempre stato un esempio di onestà e di rigore sul lavoro, mescolale con le mie debolezze e la mia consapevolezza di non essere come loro, pur ammirandoli e ottieni Rat-Man.

Per quello che riguarda Dio e Kirby, credo che il primo sia l’unica spiegazione possibile su come sia possibile che esistano poi dei fumettisti come il secondo. In quanto a me, sono la conferma che Dio esiste. Perché se uno come me, che lo so io, come sono fatto dentro, che vi assicuro che la mediocrità, in confronto a me è eccellenza, se uno come me, quindi, è in grado di fare storie come quelle che ho realizzato, l’unica spiegazione è che esiste un Dio che ha deciso di usarmi come matita per raccontarle. Io lo credo sul serio. Perché a volte mi sono venute in mente delle soluzioni, dei finali, delle storie, che non è possibile, che vengano in mente a uno che clicca sulle notizie di gossip su Manuela Arcuri, o che guarda Machete Kills.


Quasi tutto il fumetto comico (tranne quello americano) ha difficoltà a essere esportato, in gran parte per la questione giochi di parole, ma anche per le differenze tra le diverse comicità al mondo e alle allusioni a una nostra realtà italiana.
Pensi di cambiare qualche cosa in questo senso? Ricominciare può essere anche avere uno sguardo più internazionale?

Io non credo a una sola di questa cose. Cioè non credo affatto che ci siano difficoltà a esportare Rat-Man per le sue presunte intraducibilità o “italianità”. Ma non perché non ci siano giochi di parole (ce ne sono, ma pochi) o riferimenti a un panorama italiano, inteso come stile di vita. Perché questi sono solo elementi di qualcosa di più grande. Come a dire “non possiamo tradurre ed esportare IL MAESTRO E MARGHERITA perché la situazione immobiliare russa dell’epoca non è comprensibile a una persona del 2013 e quindi non può leggere il romanzo”.
Se si continua a dire così, significa che non si è ancora capito come abbiano fatto i manga a conquistare il mondo.
Ora, non voglio dire che RAT-MAN potrebbe conquistare il mondo, ma era per capirci.


Parole di grande speranza per il fumetto. L'idea che possiamo davvero andare oltre.
AUGURI RAT-MAN!

mercoledì 8 gennaio 2014

Si comincia! SdF 91

Consegnato, con un ritardo di gennaio, dovuto al caos delle feste natalizie.
Oggi vi diamo solo il sommario globale. Ma nei prossimi giorni troverete piccoli approfondimenti per i tanti interessanti argomenti e magari per appuntamenti ad essi legati.
È un numero ricco, di cui siamo contenti, perché presenta da grandi nomi, come quello di Leo Ortolani, giunto al n. 100 di «Rat-Man» o al grande Mino Milani, LA firma della letteratura per ragazzi e storica, in Italia; a firme ancora (per poco) poco note, ma di grandi professionisti e artisti, come Thomas Campi, da Julia alla Francia, infine articoli particolari, come il sentito omaggio di chi ha lavorato con Luigi Bernardi e ripercorre cos' 30 anni di fumetto italiano, al primo di tre articoli speciali: intervistando Carabinieri della Tutela Patrimonio Artistico, ricostruiremo, nel corso di 3 incontri, sia il modo di combattere furti e vendite illecite, la collaborazione internazionale contro i furti d'arte (compreso il fumetto) e come difendersi o evitare di cadere nel rischio penale del falso acquisto.
Insomma un numero denso e interessante, che guarda anche all'estero e a nuovi autori.


Vi ricordiamo che il nostro sito è qua
e che vi troverete info, link a blog e Facebook, notizie e possibilità di acquistare direttamente online (se abitate in Italia). 

giovedì 2 gennaio 2014

Il primo post 2014! Auguri!

Il primo post del 2014 lo apro con un personale biglietto augurale a tutti voi lettori, tuffiamoci in questo anno con fiducia ed energia:

Come promesso, per cominciare bene il nuovo anno eccovi il calendario del mese che cercheremo di aggiornare sempre alla fine del mese, annunciando tutti (o quasi) gli eventi del mese successivo. Cosa che sul cartaceo è più complicata avendo cadenza bimestrale e con i tempi di stampa e distribuzione.
Perciò se volete che il VOSTRO evento sia annunciato, scriveteci almeno 10 giorni prima del mese in questione.
Ecco come si apre Gennaio 2014, ricco di incontri di vario tipo, per concludersi con l'evento internazionale di Angoulême!


Sabato 4
Cavacon 2014 - Winter Edition
dal 4 al 6 gennaio 2014

Sabato 4
Mostra: Eva Kant vista dalle firme del fumetto italiano a Città di Castello (PG)
da giovedì 19 dicembre 2013 a domenica 19 gennaio 2014

Mercoledì 8
Incontri: Scienza e Fantascienza nei media e nella letteratura Università dell'Insubria (VA)

Sabato 11
Evento: RAT-CON 2014 a Parma
dalle ore 10 e 30

Sabato 11
Evento: Ricordando Luigi Bernardi 
a Ozzano Emilia
Dalle ore 10

Sabato 11

11° Mostra mercato - scambio fumetti 
Empoli (FI)

Sabato e Domenica 11/12
Ravenna Comics & Games a Ravenna

Sabato 18
4° edizione Lecce Cosplay 2014

Sabato e Domenica 18/19
01/2014
Fumetti
Mostra mercato del Fumetto di Modena

Sabato e Domenica 25/26
Roma Comics & Games a Roma

Sabato 25
Mostra mercato del Fumetto di Arezzo

da Giovedì 30 a Domenica 2 febbraio
41° Festival International de la BD d'Angoulême (FRANCIA)

Saremo presenti ad alcuni di questi eventi, in particolare la Comics and Games di Roma e inoltre vi segnaliamo che sul prossimo numero di Scuola di Fumetto, in chiusura in questi giorni troverete due importanti articoli legati, in un certo modo, a questo 11 gennaio. Quello dedicato a Luigi Bernardi, e l'intervista esclusiva a Leo Ortolani, legata al numero 100 di Rat-Man.

Buon gennaio e Buon 2014 a tutti voi e al fumetto!