lunedì 22 settembre 2014

Sdf 94 - Fabio Visintin mago dell'immagine

Fabio Visintin su SdF #94 e presto in volume

Scuola di Fumetto: Ormai da più di 2 settimane nelle edicole (abbonati, avete ricevuto tutti?)

Prima di parlare della rivista e dei suoi contenuti, qualche notizia:
Oggi Laura Scarpa, direttore della rivista, parte per il Festival Internazionale del Fumetto (bande dessinée)di Algeri, il  FIDBA. Qui per saperne di più. Speriamo che internet ci permetta di aggiornarvi con notizie del Festival che ha grandi ospiti internazionali.

Più vicino a noi, sabato e domenica prossimi a Treviso ci saremo, troverete il nostro stand a Sala Borsa, con i libri, anche i volumi esauriti, e la possibilità di abbonarsi. Treviso si sta proponendo come una mostra in crescita e di grande interesse.

I nostri Corsi di fumetto Online, della scuola online, stanno per partire! Ovunque abitiate potete iscrivervi a Illustrazione, fumetto, sceneggiatura... e anche i più giovani, dai 12 ai 18 anni, hanno un corso di avvio serio e sviluppato a loro misura! Iscrizioni aperte fino a metà ottobre.   per info:  info@ascuoladifumetto-online.com  corsosdf@ascuoladifumetto-online.com e sul blog dedicato o su Facebook.

Ma parliamo della nostra Sdf 94, che troverete in edicola per ancora  un mese:

Fabio Visintin
 Su questo numero un'intervista ricca e approfondita a FABIO VISINTIN, un autore che periodicamente si fa notare nel fumetto con opere molto interessanti e che ha dato le copertine a romanzi di grande succcesso, come quelli di Mankell, per Marsilio.
Fabio, è uscito da pochi mesi con L'Isola, un piccolo libro shakespiriano, dove l'immagine ruba le parole. 
Fabio Visintin potete conoscerlo per i Cuccioli, serie per molto tempo apparsa negli anni 80/90 sul «Corriere dei Piccoli». 

Oppure per averlo letto su «Frigidaire»... o invece pochi anni fa su «ANIMAls». Insomma i suoi momenti fumettistici sono stati tutti importanti. Se poi si ritira a fare illustrazioni, tocca a noi scovarlo.
Autore forse "pigro" per la sua venezianità, come avrebbe detto Corto Maltese, il suo segno è stato apprezzato da Sergio Toppi, la sua narrazione parte da quella prattiana, ma ha raggiunto toni estremamente personali. Le sue immagini incantato.
Artista che è attento a tutte le arti applicate, dai giochi da tavolo a tessuti artistici, ha sviluppato una a sua poetica di grande coerenze. Docente alla scuola di Mestre e alla nostra Scuola di Fumetto Online, al corso di Illustrazione.

Qui l'autore ci racconta di sé, ripercorrendo periodi diversi del fumetto italiano, ma con occhio attento ai nostri tempi.
Tavola inedita per "L'isola"

Hai sempre seguito i due filoni, a quale sei più attaccato sentimentalmente e quale credi ti rappresenti meglio?L’illustrazione è un amore più tardo rispetto al fumetto, questo forse perché mi sono sempre considerato un “Autore” e quindi volevo “raccontare”.All’inizio perciò oltre a presentare proposte di storie a fumetti, scrivevo dei raccontini che illustravo. Ho dovuto aspettare molti anni però prima di riuscire a pubblicare qualcosa di interamente mio, il mondo del “professionismo” non è facile e quindi ti devi adattare, così ho iniziato ad illustrare libri (inizialmente per bambini) non scritti da me.In seguito dopo un numero davvero notevole di lavori, spesso molto differenti per stile e contenuto ho compreso che illustrare è un differente (ma non inferiore) modo di essere autori, e che interpretare un testo può essere altrettanto creativo, inoltre facendo l’illustratore se si è un po’ curiosi si imparano un sacco di cose, se come me non si riesce a disegnare ciò che non si  conosce o almeno di cui non ci si è fatti un’idea.

Quando hai cominciato a fare fumetti negli anni 80, la situazione era di grande sviluppo ma già mostrava la crisi. Come ti sei trovato in quegli anni e come ti vedi del mondo del fumetto ora?
Cominciamo col dire che la differenza più palese tra ora e allora è a mio parere che allora in Italia, pur tra mille difficoltà esisteva uno spazio per “il fumetto” inteso come attività produttiva.
All’interno di questa attività vi erano molte proposte di diverso valore e livello, che andavano per fare un esempio da gli albetti “porcelli” di Lando il montatore fino a riviste molto raffinate come poteva essere Linus o Dolcevita.
Vi erano soprattutto molte riviste che sono il mezzo essenziale per far vivere quel tipo di “fumetto” nel quale io mi colloco.
Per intenderci: Battaglia, Toppi, Pratt, erano già grandissimi nomi che avevano “giganteggiato” nelle pagine del Corriere dei Piccoli, ma è stato su Linus che hanno fatto capire le straordinarie potenzialità “adulte” del loro “narrare”.
La rivista è il luogo ideale per un autore dove maturare, mettere a fuoco la sua poetica, impadronirsi dei ritmi e accorgersi della tenuta o meno della narrazione. Se fai dieci tavole devono avere un senso! Lì impari a condensare e sintetizzare e poco dopo vedi la tua opera stampata così capisci cosa funziona oppure no…Ora che si è persa questa dimensione e anche questo rapporto col “potenziale” lettore, tutto è molto più difficile, se vuoi fare una storia devi pensarla come un libro a sé stante, e un libro è un impegno importante sia come tempi di realizzazione che come modi di scrittura.
A mio parere con la scomparsa delle riviste si è persa anche una certa leggerezza e immediatezza nel raccontare che ci ha dato tanti capolavori.
Tavola pubblicata su «ANIMAls»

Se vi sentite incuriositi e volete recuperare al sua conoscenza, d'altra parte, possiamo qui annunciare l'uscita di un suo libro, a novembre, che raccoglie le storie pubblicate in ANIMAls, più un inedito. 
Un volume che presenteremo a Lucca Comics (padiglione Napoleone, ci siamo con moltissime novità), presente l'autore.

Bene, questo post è diventato troppo ricco! Leggetelo, diffondetelo e utilizzatelo. 
Ci rivediamo presto.

venerdì 5 settembre 2014

SdF 94 - E LA LUMINA FU...

Avete trovato nelle migliori edicole SdF #94 oggi? Altrimenti pazientate a lunedì, oppure abbonatevi ;)

Intanto continuiamo a raccontarvi questo numero bellobello.

Come preannunciato l'altro giorno, ecco l'argomento dello sketchbook di questo mese: LUMINA.
Quando due autori affini s'incontrano, nasce un amore d'opera...
Un progetto ambizioso, che non si accontentava delle proposte editoriali dalla Francia, voglia di libertà soprattutto, e di autogestione.
Ecco che il duo Tenderini-Cavallini sfonda nel crowdfunding e con cifre da capogiro per l'editoria promette un libro leggero come un cielo a Photoshop, e dove l'immagine vince e racconta mondi e storie.

Lo sketchbook vi presenta molte immagini clamorose e grandi effetti, ma anche, sorpresa, i materici schizzi su Moleskine.
Guardare per credere (su SdF, troverete altre immagini inedite...)





LUMINA

A Lucca Tenderini e Cavallini sono pronti a dare ai loro fans che hanno acquistato con fiducia online, un primo "cadeau" che promette scintille, nell'attesa del volume.

Al di là di questo enorme successo e dell'interesse per questo lavoro, una domanda emerge, dai risultati del crowdfunding:
È una nuova strada possibile? E quante altre si stanno creando, alternative all'editoria classica? La rete può sostenere la carta?

Chissà, per ora...


mercoledì 3 settembre 2014

SdF 94!

Abbiamo finalmente in mano il nuovo numero di Scuola di Fumetto, il 94!
Vogliamo dirlo? È bello! Bellissimo. E super-denso di cose.


Due argomenti al massimo dell'attenzione:
Dylan Dog: ce ne parla PAOLA BARBATO, che ci racconta anche del suo mondo di narrativa nera.
LUMINA: il caso dell'estate e un nuovo tipo di progettazione nel fumetto. Per mano del duo TENDERINI e CAVALLINI.
Ma oltre a questi grandi scoop, molte altre notizie e autori da scoprire, per vedere quanto grande , vario, bello e profondo può essere il mondo del fumetto.

Ecco uno stralcio dall'intervista alla gentilissima e schietta Paola Barbato. Intervistarla è un piacere, perché ci si trova davanti a una persona che racconta il suo mestiere e la sua passione, per come li vive.
A questo aggiungiamo un grande inedito: la scena in cui Bloch comunica a Dylan il suo ritiro e la voglia di andare a pesca, la storia, disegnata da Bruno Brindisi, uscirà tra un mese... ma la sua copertina-omaggio all'Uomo Ragno ha già fatto parlare di sé

Sei stata tra quei pochi che hanno riveduto e corretto testi delle storie che vanno da settembre 2013 ad agosto 2014, cioè nell'interregno prima del rinnovamento di DD voluto da Sclavi e diretto da Recchioni. Ci chiarisci le idee sul vostro staff e su come avete lavorato? 
Tutto quel periodo coincide con il termine della mia terza gravidanza e la nascita di mia figlia Melania, la mia partecipazione era inevitabilmente limitata, quindi mi è stata affidata la revisione soltanto di un albo Speciale, di cui ho rivisto e adattato i testi. È stato un momento complicato, andava razionalizzato il materiale già pronto, andavano adattati i dialoghi dal “voi” al “lei”, Roberto iniziava a tracciare la linea della Fase 2 e per quanto ne so sia Mauro che Tiziano hanno partecipato attivamente nel valutare, correggere, selezionare ecc. Dopo di che la cosa importante è stata proprio partire con la Fase 2 e ho iniziato la mia prima sceneggiatura quando Melania aveva meno di 2 mesi. Per tutto quel periodo Tiziano è stato presente in maniera straordinaria e solo quando le acque si sono calmate ha gradualmente lasciato tutto nelle mani di Roberto, che si è trovato sulle spalle comunque una mole di lavoro non indifferente.

Ci puoi dire come avete lavorato, con quali difficoltà e quali criteri, e se pensi che le modifiche si sentano, e che il lettore sia condotto al rinnovamento, con maggior gradualità?
È stato fatto un lavoro prevalentemente sul linguaggio, i dialoghi sono stati snelliti e resi più veloci e attuali, con un Dylan che si è scrollato di dosso un po’ di quella polvere che si era accumulata negli anni. Dylan è un personaggio ironico e autoironico ma con il tempo aveva assunto un atteggiamento un po’ troppo rigido e moralizzatore che non gli apparteneva e che doveva essere eliminato. Ma parlo ovviamente solo per il mio piccolo apporto, di sicuro ci sono stati molti altri interventi a diversi livelli.
Per la nuova storia avevo dalla mia l’apporto dei sontuosi disegni di Bruno Brindisi che facevano quasi tutto il lavoro da soli, però.

Come stai ripensando DD e come lo vedevi agli inizi?

Non lo sto ripensando, lo penso per come era un bel po’ di anni fa. Dylan non è un personaggio interpretabile, Tiziano lo ha definito benissimo, basta seguirlo. Prima che l’indagatore dell’incubo è un uomo che si fa molte domande e che qualche volta si dà delle risposte. Che sa vedere la propria vita sotto una luce malinconicamente ironica, che è in cerca di qualcosa ma non sa nemmeno lui cos’è. 

Che cosa ti interessa raccontare? Qual è il tuo “movente”?

Cerco di capire, soprattutto le cose di cui non ho esperienza. Credo che ogni evento possa essere ricondotto a un’esperienza analoga, anche se minore. La matrice dei sentimenti umani è la stessa, proviamo gioia nel ricevere una mail così come la proviamo nel vederci recapitare un regalo a lungo desiderato, ciascuna delle due emozioni può essere manipolata per ricondurci all’altra. E’ un esercizio che faccio spesso, ciascuno di noi ha subito una violenza in vita propria, che si tratti di qualcuno che ci ruba il parcheggio o cose più gravi. L’abilità dello scrittore è quella di cercare in sé delle emozioni analoghe a quelle che vuole raccontare ed essere capace di trasformarle, ingigantirle, rimpicciolirle, adattarle fino a ottenere una nuova emozione credibile. L’immaginazione gioca un forte ruolo ma non basta, non sempre. Immagino esperienze e le racconto, immagino altre vite e le racconto, immagino soluzioni e le racconto. Lo faccio perché mi piace, magari nell’illusione di vivere tante altre vite. Per un po’. 

Quanto la cronaca nera sta prendendo piede nell'immaginario degli italiani e quanto questo influisce nelle letture fiction? 
Sono cambiate molte cose negli ultimi 50 anni, prima si taceva di tantissimi argomenti, non venivano resi noti i dettagli e soprattutto le indagini dei casi di cronaca nera non avvenivano coram populo ma in stretta riservatezza. Le fughe di notizie oggi non sono nemmeno fughe, quasi tutto viene comunicato al pubblico (perché di questo –purtroppo- si tratta) accorciando moltissimo le distanze. L’orrore verso un omicidio prima si viveva da lontano, oggi è a portata di mano sempre. Non sono per la censura ma per il buon senso, i fatti di cronaca dovrebbero riguardare principalmente chi li subisce e poi chi indaga, i terzi (che siamo noi) dovrebbero venire molto dopo. Sapere che una cosa è successa non ha grandissima utilità, se non in un manciata di casi. Ovviamente tutto insegna e tutto serve, se usato nella maniera giusta. La fiction non dovrebbe usare elementi reali in maniera pedissequa, ma trattarli in modo da suggerire domande, se non risposte. Invece è sempre più spesso una questione di pruriti e grattatine.
Buona avventura a Paola Barbato e a Dylan Dog, che non avrà più il supporto interno a  Scotland Yard dell'amico Block, ma non perderà la sua amicizia! E che ne dite del numero di settembre? Volete recensirlo per noi?

lunedì 1 settembre 2014

Disegnatori per Gaza su ComicOut

Un semplice annuncio, in questo giorno di rientro lavorativo e di lunedì 1° settembre:

Da una settimana, partendo da un'idea di Maro Ficarra, molti disegnatori stanno producendo delle immagini per metterle in vendita in modo da unirsi alle diverse raccolte fondi per le cure medicinali a Gaza.
Oltre al motivo economico e di aiuto, i disegni vogliono essere anche un messaggio di pace, un augurio di fine belligeranza, in particolare dedicato ai bambini dei Paesi straziati da guerre.

Per Gaza potete comprare, donare, diffondere.
I disegnatori che vogliono partecipare trovano sul blog tutte le informazioni, i disegni devono essere di formato quadrato e ispirati alla pace e non a polemiche e toni razzisti o belligeranti.
grazie
Tutto sul blog di ComicOut (visitate sempre il post più recente e aggiornato) e su Facebook o Istagram: Strip to Gaza

Andrea Accardi

Vanna Vinci

Marino Neri


Per acquistare prima accertarsi che il disegno sia ancora disponibile. Dopo aver ricevuto conferma versate a Terres des hommes, associazione seria e con decennale esperienza,  la cifra indicata:

Per dettagli
Via Banca:
Monte dei Paschi di Siena Ag.57 Milano
IBAN: IT53Z0103001650000001030344
Via Posta:
c/c postale 321208
Causale: Strip to Gaza