giovedì 27 novembre 2014

CombatComics 28-30 novembre

Eccoci in partenza, stavolta andiamo a Livorno!!!

Cosa c'è a Livorno? Il Combat Comics!
Lo dice pure Zerocalcare, il Combat è un posto dove il fumetto si fa veramente, come il Crack di Roma.

E Chi è il Combat? Chi lo organizza?
Il Combat si organizza da sé, senza spazi per protagonismi.
E noi ci saremo a dare una mano, partendo dal Combat Workshop, con Laura Scarpa, Daniele Caluri, Emiliano Pagani, Federico Maria Sardelli, Tuono Pettinato e Lucia Biagi. Mica tutti insieme, si intende. Due-tre per volta.

Un po' più tardi, ma non troppo, Venerdì alle otto di sera, ci sarà anche l'AperiCombat, dove la Laura Scarpa servirà Livepainting mentre Aimone Bonucci suona i dischi.

Chi altro ci sarà? Un sacco di gente. Impossibile prevedere se ci sarete anche voi che leggete.
Dove si farà? L'abbiamo detto: a Livorno, non ci leggete con attenzione. In particolare tutto si svolgerà al Teatrofficina Rifugio, per gli amici [TOR].
Ora un consiglio spassionato: se volete sapere di più, sotto c'è sto coso che vi collega direttamente agli eventi del CombatComics. Cliccate e saprete tutto. E mettete tanti mi piace, che è meglio metterli a chi fa fumetti che a Miley Cyrus.

lunedì 17 novembre 2014

Dopo Lucca e prima di BilBOlbul

Proseguono i post di riflessione su fiere e saloni, dopo Lucca.

Questo Lucca Comics ha visto, pare, un'affluenza ancora maggiore delle altre. La città era difficile da percorrere, mi dicevano molti visitatori. Personalmente ho avuto la percezione invece di attraversare più veloce, folla sì, ma più sparsa. E anche dentro al Napoleone, la folla era decisamente più rada (non avevo mai più di 5 / 10 passanti alla volta,  a transitare davanti, e però si accalcava in alcune code precise. Le principali erano Zerocalcare, Sio, Don Alemanno e altri 3 o 4 poco meno.
Code di fan che comprano lì a Lucca, per avere la firma...
La cosa che ho saputo è che molta gente abituale non è venuta, perché ormai è troppo il casino e altri non li ho visti, perché dispersi tra le tante attività, incontri, eventi, firme ecc...
Questo non è certo un rimprovero alla città o all'organizzazione, è un dato di fatto. Tutto si è allargato, Lucca pare Roma, senza metropolitana :)
Dunque le fiere, per loro natura e storia, si andranno differenziando. Per alcuni lettori Lucca resterà fondamentale, per altri saranno più interessanti nuove e vecchie manifestazioni locali con altre caratteristiche.
Lucca è il Mare Magnum, il luogo del tutto. Ma diventerà sempre di più il luogo dei Grandi Eventi.
Per chi si fosse persa Lucca (o si fosse perso IN Lucca), ecco una manifestazione a misura d'uomo e di centro, ma assai ricca d'eventi. La differenza la fa la mostra mercato, che non c'è. BilBOlbul  è alla sua 8^ edizione, ma è slittata da febbraio/marzo a novembre, quasi un dopo-Lucca per una tranche ben precisa di pubblico.


I libri si comprano (quelli in qualche modo inseriti nella manifestazione) in Sala -Borsa, dove li autori dedicano. E fanno incontri. Lì il nucleo centrale (dove troverete anche noi: Fabio Visintin presenta venerdì alle h 17 il suo Natali Neri, alla libreria IBS, in centrissimo, e alle h 15 dedica in Sala Borsa, assieme a Laura Scarpa, che presenta il suo librino a edizione limitata).




Presentazioni in librerie, mostre (Manuele Fior, al Museo d'arte contemporanea), workshop anche per i più piccoli, ed eventi fuori manifestazione.
Lì troverete piccole folle, autori a portata di mano e una scelta diversa.

Molte fiere, penso, dovrebbero trovare, come BilBolbul ha trovato la sua, una dimensione personalizzata. Se Lucca è onnicomprensiva, altrove potremmo trovare dei centri di gravità permanente periferici, ma non meno interessanti.
Non a caso saremo anche, la settimana successiva, a Livorno... ma di questo vi racconteremo più avanti... per ora segnatevi le date (28-30).

Noi siamo a stati a Lucca, come sempre, e a BilBOlbul, come da molto tempo. Incontrare i lettori e diffondere il fumetto è importante e ci sono molti modi per farlo.

martedì 11 novembre 2014

SdF 95... anteprima

Per motivi tecnici il numero 95 di Scuola di Fumetto, ritarda la sua uscita. Potete però vedere qui la copertina in tutto il suo splendore e di più! E QUI scaricate un'anteprima degli articoli principali. Come vedrete si tratta di un numero ricco e interessante.

La prossima settimana ci si incontra al primo BilBOlbul fuori stagione... sì, la kermesse bolognese da marzo si è spostata a fune novembre, potremo ritrovarci in un post-Lucca più rilassato, e se piove... sotto i portici.

Giovedì saremo presenti all'incontro sull'editoria del fumetto. Poi mostre e autori in dedica e presentazione (venerdì pomeriggio il nostro Fabio Visintin con Natali Neri). Vi daremo date e orari precisi Intanto buona preview!

lunedì 10 novembre 2014

About (Lucca) Comics - 1 Dessine-moi un mouton

“Per piacere, disegnami una pecora…” 
Quando un mistero è così sovraccarico, non si osa disubbidire. 
Per assurdo che mi sembrasse, a mille miglia da ogni abitazione umana, e in pericolo di morte, tirai fuori dalla tasca un foglietto di carta e la penna stilografica. 
Non avevo mai disegnato una pecora e allora feci per lui uno di quei disegni che avevo fatto tante volte: quello del boa dal di dentro; e fui sorpreso di sentirmi rispondere: 
“No, no, no! Non voglio l’elefante dentro il boa. Il boa è molto pericoloso e l’elefante molto ingombrante. Dove vivo io tutto e’ molto piccolo. Ho bisogno di una pecora: disegnami una pecora”. 
Feci il disegno.

Lo guardò attentamente, e poi disse: “No! Questa pecora è malaticcia. Fammene un’altra”.
Feci un altro disegno.
Il mio amico mi sorrise gentilmente, con indulgenza.
“Lo puoi vedere da te”, disse, “che questa non e’ una pecora.
È un ariete. Ha le corna”.
Rifeci il disegno una terza volta, ma fu rifiutato come i precedenti   
                                                                                                                  (A. De St Exupéry)
...

Questo dialogo lo conoscete di certo, è tratto da Il Piccolo Principe.
Ebbene dopo il viaggio ad Algeri, per il festival del fumetto, avendo comprato qualche volume e qualche numero di una rivista, su quest'ultima trovo citata la nota frase, a proposito del pubblico delle fiere. Pubblico che in Francia da moltissimi anni, e ora da parecchio pure da noi, visita la fiera per il disegno. Compra i libri o altro per la dedica.
È un argomento complesso e vorrei che partecipassero al dibattito studiosi e osservatori più attenti di me.
È un argomento su un mondo di autori, editori, lettori e fiere che cambiano.
Ma io che ricordo Lucca (allora quasi unica manifestazione, con Treviso Comics e Prato, credo), dalla fine anni 70, e ricordo già pochi anni dopo ragazzini a caccia di disegni, completamente a caso, so che l'originale ha sempre avuto un suo fascino, ma che – almeno da noi – questa ricerca è andata acuendosi negli ultimi, boh, 10 anni, e con una crescita esponenziale. 

Riunione aiac, con Pratt e Mordillo

Né Pratt né Moebius avevano la coda che oggi ha Zerocalcare. Il pubblico era in minor numero, e contava meno la rapida dedica se non per nerd e collezionisti. 
Oggi il caso si è reso più complesso. Compro il libro in fiera se ho la dedica.
Non analizzo, elenco un po':
Il fascino di veder nascere un disegno. L'ho visto anche quest'anno, ogni volta che dedicavo un mio The War Painter, lo sguardo dell'acquirente si illumina... un bambinetto è rimasto fermo, alle nove di mattina, a guardarmi come una scimmia guarda il serpente che la incanta. Magia pura.
Zerocalcare, dedica sull'ultima opera

Il desiderio di un contatto con il divo, con Zerocalcare l'anno scorso si è visto bene e quest'anno si è ripetuto: dov'è LUI? chiedevano a noi che esponiamo un bel manifesto di Zero, dedicato al so librino. DOVE? E non sapevano nulla, nemmeno il nome del suo editore, così pure per Gipi... LUI, il divo.
Gipi, mano di artista dopo le dediche

Ed era ancora più evidente col nostro quasi dirimpettaio, Shokdom, che con Sio (Scottex) attirava fan non certo per la magia del bel disegno, ma per la presenza FISICA dell'uomo che leggono.
Rock Star, Recchioni non è più l'unica icona, il fumetto è rock!


Ma anche l'oggetto è feticcio. Comprare un libro lo puoi fare sempre, una dedica no...
Mi ricordo che forse Claudio Calia (o qualcun altro) prevedeva la scomparsa totale dei diritti d'autore, mi pare un paio d'anni fa. Ne parlavamo sul blog di Comicout. Io credo che online il diritto d'autore sarà da difendere meno ferocemente. Lui (Calia?) sosteneva invece che in un futuro equo e non lontano, il libro, la pubblicazione non sarebbe più stata fonte di reddito per l'autore, che avrebbe, come nella musica, dovuto inventarsi nuove forme di guadagno, equivalenti ai concerti, invece dei dischi.
E sarà questo? Disegnare dal vivo? Dedicare disegni?
Scottecs


Collezionismo. L'altra forza è questa. Lo hanno dimostrato gli acquisti (storico evento) al padiglione SBE, con le copertine variant. E le dediche. Lo hanno dimostrato in Panini-Disney, con la copertina bianca di PK. E lo ha dimostrato chi l'ha presa e messa subito subito in vendita su ebay.

Variant Dylan Dog, di Gipi
E su questo voglio dire  2 cose:
1 i disegni si devono fare sui libri, mai sui fogli, per evitare il più possibile lo sporco mercato dei finti fan.
2 una dedica, per quanto bella e fatta con amore e cura (ed è magari pure venuta benissimo...) è una dedica con un valore diverso se, nel farla, scatta un rapporto tra le persone, un dialogo. Ma resta comunque, al 99,9% un disegno, che non ha un'idea propria e unica o un motivo narrante. E questo lo rende bello, ma solo una dedica.
E venderla come fosse un originale in cui l'autore ha fatto una ricerca  un pensiero suo, non è onesto nei confronti dell'autore.
E dunque la cosa migliore sarebbe almeno poter parlare con l'autore mentre dedica. Ne farà pochi di disegni? Pazienza, diventeranno più belli e preziosi.

Quali conclusioni? Non ne ho. Sto solo constatando che il pubblico cambia, e diventa sempre più "personalizzato", cacciatore di teste.
Una parte ovviamente, che è quella che ho ora analizzato. Poi c'è chi viene in fiera per scoprire cose nuove, che non conosce... e magari manco legge molto i fumetti. Sono stati i miei incontri più belli, confesso, chiacchierando e disegnando. 

Ma torno sulla domanda (e lo faccio con affetto), perché farsi disegnare una pecora?
E chi sono tutti questi piccoli principi?

martedì 4 novembre 2014

Di ritorno da Lucca Comics!

1) Laura Scarpa ha la febbre
2) Sal Tascioni regge, ma è raffreddato.
3) Fabio Visintin e Laura Scarpa hanno dedicato a manetta...
4) Lucca resta la più importante ma... da un anno all'altro molti cambiamenti. Le fiere, i fumetti, i lettori cambiano. E dunque su Lucca, caput comics, ritorneremo con vari brevi post, che dall'osservare il caso parleranno più in generale.
5) I nostri libri che erano a Lucca Comics ora sono TUTTI acquistabili sul nostro sito, e tra qualche giorno in libreria.
6) Tanta gente per le strade, tanta agli incontri (almeno al nostro con Tito Faraci, Boris Battaglia, Paolo Interdonato), meno scorrente nei padiglioni.
7) È passato pure Mino Milani, in grande forma! E vi facciamo vedere 4 foto introduttive, molte altre nei prossimi post.
Claudio Gallo, Mino Milani, Fabio Visintin, Laura Scarpa e Tito Faraci

Laura Scarpa e Fabio Visintin

Boris Battaglia, Tito faraci e Paolo Interdonato

Anche la regina di cuori legge il nostro Alice di Iris De Paoli!