lunedì 19 gennaio 2015

Scuola di Fumetto 95 - je suis Charlie

Non tutti i lettori saranno forse d'accordo, ma la solidarietà con la rivista Charlie Hébdo ci è sembrata indispensabile.
Il giornale stava per essere mandato allo stampatore, quando è avvenuta la tragedia a Parigi.
5 autori di fumetto, che in parte conoscevamo personalmente –  in parte come lettori, come studiosi e colleghi – sono stati assassinati. Con loro altri, il fondatore della manifestazione di disegni di viaggio, così come correttori di bozze, persone addette alla pulizie e poliziotti (più tardi anche clienti di un negozio kosher e poliziotti).
All'interno del giornale ci è sembrato necessario e impellente dedicare un omaggio e un ritratto di questi artisti e colleghi, perché noi parliamo di fumetto e non potevamo tacere.

Ecco la nostra copertina con cui ci troverete in edicola, così come in Europa molti giornali sono usciti con copertine simili. Saremo tra poco più di una settimana in edicola. Per quello che riguarda i vari contenuti, parleremo questa settimana, come sempre. Per ora vogliamo solo ringraziare chi ci ha offerto immagini e testi per ricordare i disegnatori uccisi e la rivista.
Edmond Baudoin, per i suoi disegni, Sergio Staino, per la sua vignetta, Bernard Joubert, giornalista e critico, per la sua testimonianza, assieme a quella di Francesco Coniglio, che fu editore italiano di Wolinski.
Grazie a tutti, che, appena interpellati, hanno dato generosamente la loro disponibilità.







Siamo Charlie o no, rispetto e ammirazione per dei grandi autori.

Anche un loro ex-collega, Siné, cui dedicammo qualche anno fa un articolo, di Bernard Joubert, ha dedicato la copertina della sua rivista. Siné se n'era andato dalla redazione proprio per questioni di censura sulle sue vignette e ha fondato la rivista che porta il suo nome. ma che oggi invita a comprare Charlie. Con affetto e a testa alta.