mercoledì 4 febbraio 2015

Ricordando Ade Capone

Ade Capone è stato un personaggio unico del fumetto italiano.
Oggi non vogliamo ricordare le tappe della sua carriera.
Vogliamo raccontarne invece lo spirito indomito: il suo lavoro nel mondo del fumetto è sempre stato scevro da compromessi.
Ha lottato per dare il meglio di sé, e quando non potuto farlo ha sempre preferito cambiare e fare altro. La sua intera produzione è stata curata in maniera meticolosa, e allo stesso modo ha prestato attenzione ai suoi lettori, rispondendo personalmente ai quesiti di tutti. Sempre disponibile, sempre chiaro senza alcuna ambiguità nei complimenti come nelle critiche, sempre generoso, ha dato la possibilità a molti giovani di emergere e fatto conoscere i suoi riferimenti artistici e gli altri autori che stimava, senza invidie e opportunismi.

Bibliografia essenziale:

Lazarus Ledd, Star Comics, 1992-2006
Una delle poche serie di fantascienza di successo in Italia, e il bonellide di maggior successo edito da un editore indipendente, con 151 albi regolari più altre 39 uscite irregolari.
Altra caratteristica rara nel panorama italiano, Ade operava con il principio della continuity, cioè il personaggio non era statico in un mondo quasi statico, ma in continua evoluzione.
Da leggere, sicuramente il primo albo, disegnato da Giancarlo Olivares, e le saghe per i numeri 25 e 50 nonché gli speciali "Il cavaliere di San Giorgio" e "Scacco all'America". Sotto la copertina del 43 firmata Alessandro Bocci, tie-in con Lazzaro Sant'Andrea, personaggio letterario di Andrea G. Pinketts.



Erinni, Liberty, 1997-2002
Rivisitazione moderna della figura mitologica, anticipa con eleganza personaggi come Dexter.
Opera divisa in 13 atti, merita di essere letta per intero, senza aspettarsi miracoli da tutti i disegnatori.
Erinni nell'interpretazione dell'amico Leo Ortolani

Zagor, SBE

Ade Capone è stato un apprezzato autore zagoriano, capace di coglierne lo spirito come pochi. Tra le sue storie, segnaliamo "Il tempio del sacrificio", uscita a cavallo tra il 315 e il 316, bella e caratteristica dello stile di Capone, che unisce in ogni storia il personaggio, l'attualità e altri riferimenti culturali, in questo caso Lovecraft.


Martin Mystère, SBE

Ade è sicuramente rimasto affezionato al professore inventato da Alfredo Castelli, forse riconoscendo in lui il suo stesso spirito sincretico, ospitandolo spesso e volentieri su Lazarus Ledd. La storia che vogliamo segnalarvi è "Orrore tra i sumeri", apparsa sui 126 e 127, una delle migliori di tutto l'arco narrativo.


Leggerlo è il modo migliore per ricordarlo.


3 commenti:

Franco Lana ha detto...

Vorrei ricordare, in questa splendida lista, l'esordio dell'autore in casa Bonelli, con la storia di Mister No, "L'ultimo samurai". Grazie, ciao Ade.

DJ Hire ha detto...

I love comics

chenmeinv0 ha detto...

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