venerdì 17 aprile 2015

Scuola di Fumetto #96



Stiamo mandando in stampa Scuola di Fumetto #96.
Dopo il #95, dolorosamente listato a lutto, anche questo numero ha avuto una lavorazione più lunga del normale, perchè introduciamo alcune novità.
Tra quelle belle e tangibili, abbiamo due nuovi collaboratori, urrah!

Virginia Tonfoni è una new entry del mondo del fumetto italiano. Livornese doc 100%, laureata in lingue, ha vissuto a lungo a Barcellona e unisce la conoscenza degli ambienti più paludati con una visione disincatata degli autori e dei trend underground. Esordisce su Scuola di Fumetto firmando lo speciale di questo mese, un'analisi dello stato dell'arte sulla satira in Italia. E' la Batgirl del fumetto italiano, non sai mai da quale ombra della notte la vedrai uscire fuori.


Ivano Porpora. Presentare Ivano è come guardarsi allo specchio per vedersi la nuca. Per quanto ti sforzi, ci sarà sempre qualcosa che non vedi. Ivano scrive scrive e scrive. Ha esordito con La conservazione metodica del dolore per Einaudi (scusate se è poco), insegna scrittura con i suoi metodi, ha fondato e dirige la nottola di Minerva, un blog di quelli che ce ne vuole e con il quale ha lanciato un concorso di scrittura. Qui su Scuola di Fumetto inizia con due recensioni di libri a fumetti che altrimenti noi non avremmo scoperto. E gioca a scacchi, ma nessuno lo ha mai visto farlo.


Tra le novità belle ma mica tanto, abbiamo cambiato il "workflow" della rivista, per rendere la realizzazione della rivista più rapida e poter allargare il numero dei collaboratori.
Ma, come sempre accade, i meccanismi prima di poter funzionare bene richiedono di essere oliati e collaudati. Abbiamo risolto ma questo ha comportato un brutto ritardo di uscita.
Portate pazienza, miglioreremo. Stiamo facendo tanto per riuscirci.

Infine: abbonamenti.

Scuola di Fumetto ha tanti abbonati, e questo per noi significa rischi, impegno e lavoro in più, ma lo facciamo per voi, per cercare di dare il servizio migliore possibile, che sia a misura vostra.
Per fare un esempio, una grande rivista di critica italiana scoraggia gli abbonamenti e incoraggia a fidelizzare le edicole. Noi no, preferiamo dare ai nostri lettori la possibilità di scegliere.
E' possibile abbonarsi sia alla versione cartacea che alla versione digitale.
L'abbonamento "digitale" è in PDF non protetto da DRM, l'impaginato è perfettamente identico alla versione cartacea e la qualità la stessa. La nostra rivista è perfettamente in scala con lo schermo dell'iPad, e, secondo noi, si vede benissimo sia sugli schermi tradizionali che sugli schermi Retina.
Costa 12€ per 6 numeri (quelli che dovrebbero uscire in un anno) ed è possibile abbonarsi dal nostro sito.