lunedì 10 agosto 2015

Verso il 99 e oltre! La BOMBA CORTO

Mentre si suda e si temporaleggia stiamo lavorando al n.99 di Scuola di Fumetto, un numero particolarmente importante, non perché è l'ultimo con solo 2 cifre, ma perché, oltre a presentare un fantastico Sketcbook di un grande autore italiano, è in gran parte dedicato al ritorno di un personaggio che ha fatto la storia e il rinnovamento del fumetto mondiale: Corto Maltese!

Il nostro numero vi darà in anteprima qualche disegno della nuova avventura, e soprattutto interviste ai due autori che si sono impegnati in questa opera titanica: Pellejero e Canales sono due nomi rinomatissimi e che sembrano piuttosto ben conciliabili con l'universo e lo stile di Pratt.
Nel 99 ne parleranno anche altre voci autorevoli, come Patrizia Zanotti, deus ex-machina, e Marco Steiner, romanziere di Corto.... e altro ancora...
Il nuovo Corto di Pellejero e Canales

Ma mentre stiamo lavorando a questa chicca oggi su Facebook è cominciata a rotolare una doppia tavola di altri due grandi autori, decisamente più distanti, ma anche affini spiritualmente all'ironia e dinamismo del Pratt più recente.
Ecco una delle due bellissime (a parer mio) tavole.

E mentre questo sembrava fosse un'alternativa , una visione parallela circumnavigazione.

BoooOOOM


scoppia una bomba (virtuale)

Sfar dichiara: «On nous a appris que [Patrizia Zanotti] avait engagé depuis un an deux autres auteurs qui travaillaient sur une reprise beaucoup plus servile de Corto Maltese: faire comme pour la reprise de Blake et Mortimer, faire à l'identique pour que surtout le lecteur ne voie pas la différence. Il n'a jamais été question de la qualité des projets respectifs, ni de projets mis en concurrence».

Ci hanno detto (quelli di Casterman) che (Patrizia Zanotti) aveva ingaggiato altri due autori che stavano lavorando al rilancio di Corto: un rilancio molto più pedissequo di Corto, in stile di quello fatto per Blake e Mortimer, stile identico così che i lettori non vedano la differenza. 
Non c'è stata questione sulla qualità dei rispettivi progetti, né sono mai stati messi in concorrenza tra loro...

E un sito cerca di chiarire i punti dopo che questa 2dgalleries ha fatto scoppiare le 2 pagine (in vendita?) disegnate, dice, nel 2012.

Veramente complesso il discorso. Si apre a mille defluenti: eredi, editori, autori, diritti dei personaggi, diritti dei lettori, la voce dei morti, le scelte, la vita dei personaggi, gli stili, le eredità d'autore...

Personalmente amo moltissimo queste due tavole disegnate da Blain (e scritte, ma non so come, ovviamente, da Sfar, già esperto in revisioni di Goensburg e del Piccolo Principe).
Si rifanno a questa matita di una storia mai completata.

Questa matiita dice a tutti:
silenzio!
la sua bellezza è perfetta



Pratt avrebbe, a mio modo di vedere, conoscendolo (e lo dico fuori da logiche editoriali o da risultati che non conosco) scelto autori a lui simili.
Amava negli altri, visceralmente e innocentemente, quello che riconosceva simile a sè stesso.  Probabilmente per convinzione nelle sue scelte. Plaudiva i suoi imitatori.
Ma...
Sapeva apprezzare i grandi anche quando non gli assomigliavano, Pazienza, Mattotti, Manara...

restano solo interrogativi e ombre cinesi.
Per natura son malfidente. Starò tranquillo, ma a una certa distanza dal tuo coltello.

Che scegliereste se foste Hugo Pratt?