lunedì 26 gennaio 2015

il 95 è in edicola

Entro questa settimana dovreste trovarlo in tutte le città, mentre agli abbonati verrà spedito domani.



Eccovi dunque il sommario. In gran parte i contenuti li conoscete, avevamo pubblicato online, da scaricare free, con grande anticipo sull'uscita (slittata a gennaio), un'anteprima dei ricchi articoli.
«Scuola di Fumetto» presenta un numero che presta attenzione a diversi e vari aspetti del fumetto italiano e internazionale:



La copertina che conoscevate, a causa dell'eccidio a Parigi, nella redazione di «Charlie Hébdo», è stata portata in quarta di copertina, sul retro, rimanendo così consultabile facilmente a edicolanti e lettori, ma lasciando spazio alla manifestazione di solidarietà che non potevamo non esprimere ai colleghi vittima dell'attentato.



Ringraziamo Cartoomics che ha accettato che la sua pubblicità, che andava in quarta di copertina, fosse spostata in terza, all'interno, e vi ricordiamo che ci troverete alla fiera milanese, a metà marzo.
Un articolo è dedicato a «Charlie», a caldo e che raccoglie testimonianze sugli autori che ne hanno fatto la storia, scritte da chi li ha conosciuti.
Nel  numero 96 di «Scuola di Fumetto» dedicheremo alla satira uno speciale. Ci sembra giunto il momento.
Così come, recandoci ad Angoulême, giovedì prossimo, porteremo dalla Francia testimonianze e documenti.
Per ora vi auguriamo buona lettura.
E un mondo migliore.

Immagine e testo gentilmente concessi da Edmond Baudoin





lunedì 19 gennaio 2015

Scuola di Fumetto 95 - je suis Charlie

Non tutti i lettori saranno forse d'accordo, ma la solidarietà con la rivista Charlie Hébdo ci è sembrata indispensabile.
Il giornale stava per essere mandato allo stampatore, quando è avvenuta la tragedia a Parigi.
5 autori di fumetto, che in parte conoscevamo personalmente –  in parte come lettori, come studiosi e colleghi – sono stati assassinati. Con loro altri, il fondatore della manifestazione di disegni di viaggio, così come correttori di bozze, persone addette alla pulizie e poliziotti (più tardi anche clienti di un negozio kosher e poliziotti).
All'interno del giornale ci è sembrato necessario e impellente dedicare un omaggio e un ritratto di questi artisti e colleghi, perché noi parliamo di fumetto e non potevamo tacere.

Ecco la nostra copertina con cui ci troverete in edicola, così come in Europa molti giornali sono usciti con copertine simili. Saremo tra poco più di una settimana in edicola. Per quello che riguarda i vari contenuti, parleremo questa settimana, come sempre. Per ora vogliamo solo ringraziare chi ci ha offerto immagini e testi per ricordare i disegnatori uccisi e la rivista.
Edmond Baudoin, per i suoi disegni, Sergio Staino, per la sua vignetta, Bernard Joubert, giornalista e critico, per la sua testimonianza, assieme a quella di Francesco Coniglio, che fu editore italiano di Wolinski.
Grazie a tutti, che, appena interpellati, hanno dato generosamente la loro disponibilità.







Siamo Charlie o no, rispetto e ammirazione per dei grandi autori.

Anche un loro ex-collega, Siné, cui dedicammo qualche anno fa un articolo, di Bernard Joubert, ha dedicato la copertina della sua rivista. Siné se n'era andato dalla redazione proprio per questioni di censura sulle sue vignette e ha fondato la rivista che porta il suo nome. ma che oggi invita a comprare Charlie. Con affetto e a testa alta.




mercoledì 7 gennaio 2015

LUTTO NEL FUMETTO - attentato mortale a «Charlie Hebdo»

Non possiamo che sentirci feriti e profondamente addolorati per la strage appena avvenuta a Parigi, nella redazione di «Carlie Hébdo», la storica rivista di fumetto e satira, che nel 2012 aveva ricevuto minacce dopo la pubblicazione di immagini satiriche con Maometto.
Qui Charb (Charbonnier), direttore del magazine, aveva commentato e spiegato la posizione della rivista.
Oggi è uno dei quattro nomi ad ora conosciuti, fra gli 11 morti (due sono poliziotti addetti alla sorveglianza).
Gli altri tre sono delle grandi firme del fumetto.
Cabu, disegnatore raffinato e spesso poetico
Tignous, autore di satira sociale
e Charles Wolinski, uno dei fondatori e dei grandi Maestri del fumetto francese.

Il fumetto è in lutto, lo è anche il mondo senza fumetti.

Charb

Cabu

Tignous
Wolinski
Per qualche giorno terremo il silenzio, aggiornando solo su questa grave notizia

sabato 3 gennaio 2015

BUON 2015 cari lettori!

Iniziamo con una bella immagine augurante.
I libri crescono.
In realtà sappiamo che i lettori calano (le lettrici invece tengono duro) e ce lo conferma un articolo interessante di un giornale che chiude, ahimè, i battenti, Pagina 99 , che vi invitiamo a sostenere.

Non è un periodo facile, i libri vivono un momento di grande concorrenza (non a caso sto scrivendo e ci state leggendo su un blog, vero? passiamo ore su internet, e non solo per lavoro) e confronto con il consolidarsi dei libri digitali, che sempre libri sono e fanno sprecare meno carta.
Eppure nel fumetto le cose non vanno per niente male.
La carta per ora sembra ancora vincente nel fumetto. 
Tanto che anche autori presenti in rete vendono altre storie, ma anche le stesse, stampate, con grande successo.

Dunque la rete può sostenere il libro cartaceo? Pare di sì. Magari con un blog, su facebook o con un selfie...

- ma che cosa vuoi fare? - una gag che ho letto in Spirou, ti dò una spinta e faccio la foto...


In ogni caso l'immagine sembra ancora desiderare, alla fine, una fisicità porosa o luccicante: il libro.

Sembra, a parte le vanterie che gli uffici stampa gonfiano a ogni fine anno, che davvero il fumetto non sia in crisi.
Non tutto vende bene, ovviamente, e ci sono tante difficoltà, quelle economiche dei lettori, per esempio, o la scarsità di lettori in Italia...
Ma il fumetto sta andando avanti, lo dicono piccole case editrici, che negli anni hanno trovato forza e solidità, come Tunuè, e altre medie e grosse, che magari sostenute da nomi come Gipi, Zerocalcare o Pratt, possono dispiegare ali ampie anche pubblicando autori meno noti.
Anche noi, dalla nostra giovane età di ComicOut, 3 anni appena, abbiamo superato scogli iniziali  (tra cui le difficoltà di ricevere quanto dovuto dalle vendite) e ci stiamo consolidando con molto orgoglio. 
Quasi tutti i nostri libri più importanti e meno da addetti, sono andati esauriti nel giro di pochi mesi, altri si confermano come best seller! Non solo il nostro bellissimo e ricco volume illustrato di Gipi, non solo il ristampato volumetto su Zerocalcare, ma anche un volume impegnativo e storico come Il Dottor Oss di Nidasio e Milani (e Verne) e stiamo proponendo nuovi titoli e autori, così com'è stato per Fabio Visintin, con il suo Natali Neri e i saggi su Roberto Recchioni e Tito Faraci.
Siamo orgogliosi anche noi, sì.
E se l'edicola sembra lo spazio più pericoloso anche la nostra amata rivista sembra confermare un consolidamento, una leggera ricrescita. Merito forse di rilanci bonelliani e di presenze solide nei chioschi anche per altri fumetti? O la triste chiusura di molte edicole, ha razionalizzato un mercato che stava cambiando?
Il fumetto è dinamico, oggi.
Vediamo anche nuove autoproduzioni (prima o mai e vari crowdfunding) che danno interessanti strade alternative.
Il fumetto si muove!

Siamo fiduciosi che il 2015 offra delle possibilità di cambiamento e crescita per il fumetto nelle sue varie forme. Dobbiamo tutti lavorare in questo senso, e la strada è qualità e comunicazione, non quantità e risparmio, questo è sicuro.
Un augurio a tutti i lettori, agli autori e agli editori di buona volontà