sabato 3 febbraio 2018

dopo Angoulême

ComicOut anche quest'anno era ad Angoulême, il festival europeo più importante, ed eravamo con lo stand della regione Lazio, alla tenda dei diritti internazionali. 

 
Comprare e vendere storie è importante. Lo scambio internazionale arricchisce il fumetto.  Ma oltre a questo aspetto, il festival offre occasione di vedere un mercato straniero, anche alternativo (alla Boulle Nouveau Monde, che raccoglie medi e piccoli editori, fino a qualche autoproduzione).

Donne forti e fumettose anche ai bagni!

Impossibile raccontare tutto il festival, le giornate professionali, gli incontri e aperitivi serali.
Se vogliamo dare uno sguardo veloce ecco qualche punto interessante:

Autori italiano sempre più presenti, non solo come disegnatori per storie di taglio francese, ma come autori. Lorena Canottiere (di cui abbiamo pubblicato Genova per noi, nel 2017), ha vinto il premio Artemisia, con il suo Verdad, tradotto da Ici Même, he pubblica altri autori italiani come Fior e Reviati, mentre grandi autori come Vittorio Giardino continuano ad essere delle star nel mercato francofono.
Ma non solo autori, Simona Gabrieli è un'italiana che, dopo gli studi di lingua araba, si è trasferita a Marsiglia e ha fondato una casa editrice che traduce fumetti arabi, questa
Gli editori italiani erano molto presenti e attivi, nell'ambito del festival, ma lo sguardo è molto più internazionale di così. Lo evidenziano le mostre.
Se una mostra era dedicata ad Alix, un super-classico francese, paragonabile per imperituro successo al nostro Tex, avrà una riproposta innovativa che vedrà uniti un autore francese e uno italiano, e un'altra presentava gli splendidi originali di Guibert.




sempre al Museo del Fumetto era particolarmente interessante l'esposizione di diversi autori del mondo arabo e mediorientale, delle vere scoperte e un modo di creare maggior intesa e unione tra diverse culture, che politica e media vogliono opporre e dividere.

 

Le due mostre più affascinanti, nel cuore della città, erano però dedicate a due mangaka d'eccezione. 
Osamu Tezuka era presente con una mostra densa e commovente, e gli dedicheremo un articolo ricco di immagini, nel prossimo «Scuola di Fumetto»in uscita a marzo.

 
Maestosa la mostra di Naoki Urasawa, autore, tra le tante opere, di 20th Century Boys. l'intervista all'autore, chiariva il metodo di lettura della mostra che però è sembrata indicata dalle frecce in ordine, invertito. La ritroverete presto a Parigi.

 

E se il Grand Prix di quest'anno è stato Richard Corben, firma maestosa di un grande passato, Steéphan Beaujean, direttore del Festival, sussurra già di una prossima nomination nipponica (e femminile)...  Rumiko Takahashi.

In generale il Festival sembrava in lieve rimonta per quello che riguardava il pubblico. Gli ultimi anni sono stati difficili tra polemiche fumettistiche e attentati. Forse le mostre di ampio respiro (ma un po' sacrificate dagli spazi) hanno dato un nuovo slancio.
La città appare in tono minore, extra-festival, ma il collegamento sempre più rapido con Parigi dovrebbe permettere una nuova centralità anche per i suoi musei e centri culturali.
resti di antiche mostre, accolgono gli amanti del fumetto alla stazione

Per ComicOut si è confermato un viaggio importante e ricco di stimoli e promesse... il resto lo vedrete nei prossimi mesi!


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